Ladakh: il paradiso con pochi soldi

  • di birofanello
    pubblicato il
  • Viaggiatori: 1/2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Sono partita per la mia seconda volta in Ladakh per scrivere la mia tesi di laurea sulla musica nei rituali buddhisti tibetani e il posto che avevo visitato 2 anni prima per pochi giorni è finito col diventare il paradiso che avevo sempre sognato. Per di più ho scoperto che si può spendere molto poco!

Se vi posso dare un consiglio bibliografico, oltre alla “Bibbia” Lonely Planet, sul sito www.marcovasta.net potete comprare il libro che si intitola “Ladakh” (io 5 anni fa l’ho pagato 20 €) in cui ci sono tantissime indicazioni sui percorsi da fare a piedi e sui posti da vedere; secondo me è fatto molto bene.

Tenete presente, prima di iniziare, che dall’ultima volta che sono stata in Ladakh sono passati 5 anni.

Prima cosa fondamentale: iniziate ad abituarvi a salutare dicendo “Juley” e non Namaste: è il saluto ladaki!

Iniziando, l’arrivo in aereo a Leh è un po’ traumatico, sia per la stanchezza data dal viaggio che per l’altitudine. Per i primi 2 giorni prevedete riposo, tanta acqua, niente camminate, cibo leggero e magari portatevi qualcosa che vi aiuti a dormire.

Per quanto riguarda l’alloggio, a Leh le possibilità per dormire sono nel centro della cittadina e a Changspa. Se volete stare tranquilli, la seconda opzione è certamente la migliore. Tenendo presente che sui bagni sarà ogni volta un terno al lotto, io mi sento di consigliare (ci sono andata 2 volte nel giro di 2 anni) l’Asia Guesthouse ,forse c’è anche sulla Lonely. La cosa più carina, oltre che le stanze che danno sul ruscello e sul grandissimo orto di famiglia, è che anche se non alloggiate lì, ogni sera loro preparano una cena vegetariana (ogni sera diversa ma tutte molto simili) in cui tutti si siedono a due tavolate e con pochissimi soldi si mangia e si chiacchiera con tutti i commensali. Io l’ho trovato meraviglioso. Comunque per dormire, in zona ci sono tante opzioni simili, magari più piccole e anche più pulite (io ho provato un po’ di tutto). Anche in centro ci sono delle buone soluzioni ma bisogna cercare un po’ (ora come ora non saprei dirvi un nome).

Se volete mangiare dolci ottimi andate alla Pumpernickel German backery, fanno ottime colazioni sia dolci che salate; di fronte (circa) c’è il mercato, a me è capitato di comprarci verdure (che poi vanno lavate molto bene) e formaggio davvero ottimi. Poco più giù nella stessa strada c’è (o c’era…) un’ottima libreria di libri usati in tutte le lingue mentre andando verso Changspa, a pochi metri, c’è la dzomsa laundry & water refill. Oltre a garantire che i tuoi vestiti verranno lavati con metodi non inquinanti (anche Leh inizia ad avere gravi problemi di inquinamento), ti fanno riempire le bottiglie o le borracce con acqua “sana” evitando lo spreco di plastica, poi vendono i prodotti della Women Alliance of Ladakh (si chiama così o qualcosa di simile) ed anche questo è un ottimo luogo d incontro per viaggiatori.

Dovete assolutamente andare a comprare il pane nelle viuzze dietro alla moschea, tra l’altro molto carine. I prezzi sono uguali in tutti i forni, sta a voi scoprire qual è il più buono! Ah, altra cosa da non perdere: dovete assolutamente assaggiare la marmellata di albicocche. E’ uno dei prodotti tipici ladaki ed è effettivamente ottima, un’altra cosa rispetto alla nostra.

Entrambi gli anni in cui sono andata io, il Leh Palace era in ristrutturazione ma ora dovrebbe essere aperto. Chissà, credo sia bello.

Bellissimo lo Shanti stupa (bella anche la passeggiata per arrivarci)

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