Due meravigliose settimane sotto i monsoni

Venerdì 1 agosto 2008 Lasciamo la nostra Parigi alle prime luci dell’alba per imbarcarci con Finnair alla volta di Helsinki , dove faremo scalo. Abbiamo scelto di partire al mattino anche se il volo per Mumbai è alla sera, mai ...

  • di carlo74
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Ci facciamo lasciare sull’incantevole Cherai Beach, ovviamente deserta a causa della stagione, dove ci concediamo una gradevole passeggiata, che dopo un quarto d’ora si trasforma in una doccia gratuita , mentre quasi stavamo accarezzando l’idea di mettere i piedi in mare...Il gentilissimo ci viene a cercare sotto la tormenta col suo veicolo tutt’altro che waterproof per porgerci un ombrello... Tornati a Cochin , ci dedichiamo alla visita delle vestigia storiche di Mattanchery : il palazzo del governatore portoghese e un’edificio insolito a queste latitudini , la suggestiva Sinagoga, dove la comunità ebraica , un tempo numerosa, e le cui origini si fanno risalire al tempo di Salomone, si riuniva in preghiera. Nell’India del Sud, terra di spiritualità antica e al tempo stesso crocevia dei tragitti commerciali di mercanti e avventurieri dalle fedi piu diverse, le credenze e gli usi finiscono per fondersi e confondersi: quindi in fondo perché stupirsi se all’entrata in sinagoga oltre a coprirsi la testa bisogna anche togliersi le scarpe? Calmatasi la pioggia, e allontanatici dalla zona turistica infestata dai venditori di souvenir, esploriamo la via commerciale dal sapore e dall’odore di bazar coloniale, tra spezie, animali e carni in putrefazione.

Mancherebbe un’ultima esperienza al nostro percorso di scoperta del Kerala: assistere ad uno spettacolo di danza kathakali, che ci viene proposta in tutta le salse...Scegliamo invece una serata tranquilla , tra le stradine tranquille e atipiche della meno indiana delle città che abbiamo visto finora.

Venerdì 15 agosto Ed ecco l’ennesima alzataccia, la penultima di questa vacanza tutto fuorché rilassante... Verso le 8 di mattina prendiamo un volo Air India per Bombay , dove trascorremo il nostro ultimo giorno indiano nel caos della metropoli.

Stavolta non ci facciamo fregare e selezioniamo un hotel ( Residency Hotel) ben lontano dalla vista mare ma comunque nel centralissimo quartiere del Fort, e per 2500 INR abbiamo una stanza molto confortevole e pulita, dopo ci rifocilliamo un momento.

L’idea è di dedicarci allo shopping e dalla Flora Fountain risaliamo MG road (onnipresente sigla del Mahatma Gandhi) verso la zona dei mercati, poco a nord della fantasmagorica stazione: però l’atmosfera del luogo, tra insistenze dei venditori urlanti, folla brulicante , topi morti per terra e tutto cio’ sommato alla nostra stanchezza ci taglia un po’ la motivazione e dopo una prima perlustrazione desistiamo dall’addentrarci ancor più nei meandri delle bancarelle, dove senza dubbio con un po’ più di spirito d’avventura avremmo potuto fare scoperte interessanti..

Prendiamo un taxi allora che attraverso la solita Chowpatty Beach ci porta fino al Kemp’s Corner, zona chic in collina, dove esploriamo diverse boutique di “alta moda” guardando i bellissimi sari. Non sono prezzi da bancarella qui , ma la qualità e i colori sono altra cosa. Resta il problema di quando indossare questi abiti in Europa, se non ad una festa mascherata in stile “Bollywood” ; comunque scegliamo delle bluse in un bel negozio e poi ci tuffiamo in una libreria anglofona molto fornita dove capitiamo per caso guidati dal nostro istinto bibliofilo mentre aspettiamo che il sarto finisca di ritoccarci gli acquisti.

Un certo languorino ci suggerisce di tornare in hotel e di andare in cerca di Mahesh, un ristorante di pesce che ci ha segnalato un’amica indiana, e il portiere dell’hotel ci indica facilmente: casualmente è a 100 metri ! La cena a base di pesce è spettacolare e il posto , benche da fuori non sembri nulla di speciale, è veramente da provare...Lasceremo Bombay con questo succulento ricordo! Il resto della serata lo passiamo passeggiando verso il Colaba Causeway, consumando le ultime rupie comprando ciarpame, come d’obbligo,per amici e parenti Sabato 16 agosto Manca ancora un po’ all’alba quando prendiamo il taxi per l’aeroporto e le ultime immagini di Bombay che ci passano davanti attraverso il finestrino sono quelle di una metropoli insolitamente deserta e sonnacchiosa (almeno tanto quanto noi), ma pronta a risvegliarsi. Partiamo stanchi ma felici e con l’India per quanto ci riguarda è solo la prima puntata...

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