India del Sud in Due Settimane

PRIMA DI PARTIRE 1. VISTI: Procurarsi i visti per il passaporto con validità almeno 6 mesi. Andate sul sito (http://www.indianvisamilan.com) e troverete tutte le informazioni. Da qui potrete scaricare il modulo di richiesta da consegnare all’ufficio competente che a Milano ...

  • di Trepuzzina
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

PRIMA DI PARTIRE 1. VISTI: Procurarsi i visti per il passaporto con validità almeno 6 mesi. Andate sul sito (http://www.Indianvisamilan.Com) e troverete tutte le informazioni. Da qui potrete scaricare il modulo di richiesta da consegnare all’ufficio competente che a Milano si trova in via Marostica 34. Il costo del visto più la gestione pratica è di circa 65 euro a testa.

2. VACCINAZIONI: Attraverso l’ufficio Profilassi Internazione della vostra ASL provvedete alle vaccinazioni consigliate. Noi abbiamo fatto anti-tetanica, anti-epatite A, anti-tifica (costa circa 40 euro a persona da pagare con bollettino postale) e l’anti-malarica da farsi prescrivere dal medico di base. I farmaci da prendere sono: Clorachina + Paludrine perchè nè il Malarone nè il Lariam coprono al 100% nella zona sud dell’India.

3. ASSICURAZIONE VIAGGIO: Stipulate un’assicurazione che in caso d’infortuni vi copra le spese mediche. Consiglio di consultare il sito (www.Viaggisicuri.Com). Ho confrontato diverse polizze e questa è specializzata sui viaggiatori fai da te, è personalizzabile e conveniente rispetto ad altre. Consiglio anche di registrarsi sul sito del Ministero degli Esteri www.Dovesiamonelmondo.It per informare l’Unità di Crisi della destinazione e degli spostamenti locali.

4. LETTURE CONSIGLIATE: Il Dio delle Piccole Cose di Arundhati Roy, romanzo che tra tradizione e modernità descrive uno spaccato della vita nel Kerala. La Rivoluzione Indiana di Federico Rampini, giornalista di Repubblica, è una prospettiva socio – economica del sub-continente indiano e Dentro L’India di Pavan K. Varma analisi socio – culturale dell’immenso mosaico indiano.

IL VIAGGIO Innanzitutto io e mio marito Giacomo vogliamo ringraziare Elena e Matteo senza i quali questo viaggio non sarebbe stato lo stesso. Lonely Planet alla mano e 2 settimane, dall’8 al 22 agosto 2008, d’esperienza tra CHENNAI – BANGALORE – HASSAN - MYSORE – TRICHY –TANJORE - MADURAI – PERIYAN – ALLEPPEY – MUMBAI.

Dall’Italia abbiamo prenotato esclusivamente: • il volo Lufthansa Milano – Francoforte – Chennai. Il ritorno è stato Mumbai – Francoforte – Milano. E’ costato circa 1.100 € a testa • Due voli interni con la compagnia JET AIRWAYS (Chennai – Bangalore e Cochin – Mumbai) • l’auto con autista per 15 giorni • l’hotel THE MARINA TOWERS a Chennai • il SUBA PALACE HOTEL a Mumbai Per il resto abbiamo pernottato in alberghi consigliati dalla LP o trovati casualmente sul posto. I prezzi che vedrete indicati in questo diario non sono di listino ma sono quelli che abbiamo ottenuto con la contrattazione.

PRIMO GIORNO – CHENNAI (TAMIL NADU) Chennai è molto caotica e trafficata (o forse a noi lo sembra in modo particolare perchè è il primo contatto con l’India). Da vedere c’è il FORT ST. GEORGE, la CHIESA di ST. THOMAS; il MUSEO del GOVERNO, la ZONA della MARINA, il TEMPIO SRI KAPALEESWARAR. A MAHABALIPURAM , appena fuori la città c’è lo SHORE TEMPLE, i 5 RADHAS e il PENANCE DI BHAGIRATH.

A pranzo abbiamo mangiato al SURF MULTICUISINE RESTAURANT a Mamapallai ed in 4 abbiamo speso 700R circa 10€ (1€ = 64,68 Rupie). Offre cucina indiana anche vegetariana, cinese, continentale. La sera nel ristorante del nostro albergo abbiamo cenato a buffet e in 4 abbiamo speso 300R a testa (4,5€). Non è facile trovare ristoranti e volendo evitare la cucina delle bancarelle molto spesso la nostra scelta è ricaduta sui ristoranti degli alberghi. Non abbiamo mai avuto problemi di stomaco. La zona è rinomata per la seta di Kanchipuram e noi abbiamo comprato le pashmine. La sera dopocena abbiamo raggiunto un quartiere vicino al nostro albergo dove si celebrava una festa. La gente portava in spalla la statua del dio e tutti gli uomini, bambini ed adulti, indossavano ghirlande di frutta “cucite” sulla pelle nuda. Eravamo gli unici stranieri e non solo tutti ci sorridevano e salutavano ma ci hanno anche coinvolti nel loro rito e segnato la fronte con la cenere e il colore rosso del kumkum

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