IL RAJASTHAN (val bene una messa?) - Parte 1°

ANTEFATTO Fedeli alla nostra tradizione di viaggi lungamente e dettagliatamente programmati, ci troviamo alla metà di luglio senza avere ancora stabilito una destinazione. L’unica decisione alla quale siamo addivenuti durante il lungo inverno, è dettata da una perentoria richiesta di ...

  • di LucMen
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ANTEFATTO Fedeli alla nostra tradizione di viaggi lungamente e dettagliatamente programmati, ci troviamo alla metà di luglio senza avere ancora stabilito una destinazione.

L’unica decisione alla quale siamo addivenuti durante il lungo inverno, è dettata da una perentoria richiesta di mia moglie: “Dovunque, ma non in Oriente !” Così, il 5 di agosto, siamo in aeroporto pronti ad imbarcarci. Destinazione India ! Per non ingenerare la convinzione che la nostra famiglia sia vittima di una lieve insania, è bene spiegare le motivazioni che hanno spinto ad una così contraddittoria decisione.

Il 25 di luglio è alquanto improbabile trovare disponibilità per una qualsiasi destinazione nel mondo (soprattutto se si intende partire nella prima settimana di agosto), salvo che non si sia disposti ad ipotecare beni immobili per pagare il biglietto aereo. Pertanto, essendo io piuttosto allergico ai cosiddetti ‘viaggi organizzati’, dopo lunghe discussioni, siamo finalmente giunti ad un compromesso.

Ricorreremo a quella che abbiamo sempre considerato una riserva per le situazioni d’emergenza, spesso paventata ma mai utilizzata: “Avventure nel Mondo”.

A dire il vero siamo un po’ intimoriti dall’alone di leggenda che da sempre ammanta questo operatore. “Ma siete pazzi? Vi costringeranno a dormire per terra!” ci avvertono alcuni amici con lo sguardo allucinato per il terrore.

“Ho sentito dire che alle volte obbligano al digiuno ...“ ci sussurra un altro in un orecchio, quasi con il timore che questa terribile verità possa venire allo scoperto.

Neanche aiuta molto a dissipare i nostri dubbi il foglio notizie che ci arriva al momento della prenotazione. Ne riporto letteralmente alcuni brani: - ABBIGLIAMENTO ED ATTREZZATURE: ... sacco lenzuolo, torcia elettrica, coltellino multiuso, integratori salini ... - ... Vi troverete a dormire in alberghi di ogni tipo nella consapevolezza di essere stati voi stessi a decidere e con l’impegno di ciascuno di voi a verificare la sussistenza delle condizioni minime di sicurezza ed igiene di ogni servizio scelto ... - ... Vi invitiamo ad una severa autoselezione. Se solo ora o in corso di viaggio scoprite di aver sbagliato viaggio, non reagite in modo sbagliato, cercate di adattarvi alla convivenza, alla promiscuità ... Tant’è, quando in aeroporto siamo in procinto di incontrare il nostro capogruppo, ci aspettiamo di veder comparire una specie di Rambo in gonnella (sappiamo già che si tratta di una donna). E’ grande, quindi, la nostra sorpresa, quando ci si para davanti una mite e gioviale ragazza. Anche i nostri ‘compagni d’avventura’ non sembrano avere l’aspetto di superuomini. Rinfrancati nel morale, accogliamo con soddisfazione un’altra notizia: voleremo con Alitalia. Per quanto mi riguarda, sono lieto di tornare dopo tanti anni su un aereo della nostra compagnia di bandiera. A dire il vero, l’ultima, remota, esperienza non era stata delle più felici, ma ora entro a testa alta sul velivolo, guardando con una punta di orgoglio i passeggeri stranieri che ci faranno compagnia nel lungo viaggio. Non immagino ancora che l’uscita, una volta arrivati a Delhi, sarà a testa bassa per la vergogna.

Si, perché fin dalle prime battute, ci rendiamo conto che tutto ciò che può essere fatto per cercare di irritare il passeggero e rendergli il viaggio insopportabile, Alitalia lo fa con sistematicità quasi scientifica: - L’aeromobile è vecchio e mal tenuto (il mio tavolinetto, solo per fare un esempio, non si regge ripiegato, così devo approntare una chiusura d’emergenza con una ‘zeppa’ di carta). - Esiste uno schermo unico sistemato all’inizio di ogni settore, (quindi lontano anni luce dalla gran parte dei passeggeri) che oltretutto è quasi sempre spento (persino l’Air Lanka utilizza ormai dei GPS per mostrare la rotta in volo). Anche munendosi di un binocolo, il film, che tra l’altro avrei gradito vedere per rompere la monotonia del viaggio, è inascoltabile in quanto gli auricolari di tutto l’aereo non funzionano. Morale, ho perso un paio di gradi di vista per cercare di intuire la trama di un film muto! - Il personale è solo maschile il che, lungi da me qualsiasi considerazione sessista, ci priva della grazia e cortesia che solitamente contraddistinguono il genere femminile. Infatti, gli steward sono per lo più arroganti e scortesi. - Dulcis in fundo: il cibo. Durante la distribuzione del primo pasto, la scelta tra menù continentale e menù indiano si interrompe a metà dell’aereo, causa esaurimento del menù continentale. Nonostante le nostre proteste, siamo costretti ad ingurgitare un penoso pasto vegetariano inodore ed insapore. Ma non è tutto, perché durante la distribuzione del secondo pasto accade esattamente la medesima cosa! Ora, anche volendo, con grande magnanimità, passare sopra al fatto che un aereo nel quale i passeggeri sono nella stragrande maggioranza occidentali (e carnivori), imbarchi, non so per quale assurdo criterio, più pasti vegetariani che continentali, appare davvero ingiustificabile che nessuno, vista l’esperienza del primo pasto, abbia minimamente pensato ad iniziare la distribuzione del secondo nel senso inverso, in modo da consentire almeno una scelta a tutti. Per inciso, dopo aver fatto notare che era la prima volta che mi accadeva una cosa simile in tanti anni di viaggi aerei, ho avuto come risposta dallo steward questa memorabile frase: “Vuol dire che finora è stato fortunato”. E qui chiudo l’argomento

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Commenti
  1. -Cla-
    , 21/6/2010 16:24
    Questo diario è divertentissimo, complimenti!

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