India: miniguida per viaggiatori

Come viaggiatrice in solitaria e come fotografa, alla soglia del mio terzo viaggio in India, sento doveroso raccogliere alcuni consigli che sono orientati più al viaggiatore che al turista, a colui o colei che intende il viaggio come esperienza di ...

  • di raf999
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Come viaggiatrice in solitaria e come fotografa, alla soglia del mio terzo viaggio in India, sento doveroso raccogliere alcuni consigli che sono orientati più al viaggiatore che al turista, a colui o colei che intende il viaggio come esperienza di vita e full immersion in una cultura molto diversa dalla nostra, con l’intenzione di vivere e non solo visitare questa realtà. La prima regola per il viaggiatore è il rispetto del Paese e del popolo che si va a conoscere, nelle usanze, nei costumi, nella religione, nella dignità. Ecco la mia miniguida divisa per argomenti: DOVE ANDARE E COME SPOSTARSI DOVE DORMIRE DOVE E COSA MANGIARE BEVANDE ABBIGLIAMENTO VACCINI E MEDICINE SOLDI , MANCE, ELEMOSINE FOTO LINGUA CLIMA DONNE SOLE DOVE ANDARE E COME SPOSTARSI: in un Paese così grande c’è solo l’imbarazzo della scelta.L’importante è costruirsi un tour sulla base delle proprie esigenze, dei propri ritmi e tempi, e dei propri interessi, studiando prima una buona guida (consiglio Lonely Planet e Routard). Per spostarsi, l’ideale è sicuramente noleggiare una vettura con autista, che ha un costo molto accessibile e permette di avere molta libertà. L’autista è indispensabile, il traffico e il modo di guidare sono terribili (tipo western, sfida a duello ad ogni sorpasso) e guidando da soli si potrebbe rischiare non solo una crisi di nervi, ma anche la vita.La velocità media ottimistica è di 70 km orari. Le soluzioni sono due: il tour a boomerang (che parte e torna nello stesso punto) o il tour che parte ad esempio da Delhi e finisce a Calcutta o Ahmedabad o Bombay etc e da lì si prende l’aereo. Personalmente sconsiglio i treni per lunghi tragitti, per fare 700 km mi ci sono volute 15 ore e la gente si legava la valigia al polso con le manette mentre dormiva(!!) In auto ho percorso nel novembre 2007 ben 4500 km in 16 giorni (un tour de force) e sono andata fuori dalle rotte turistiche raccogliendo foto e momenti indimenticabili. Ho scelto io tutte le tappe in assoluta autonomia, è stato fantastico: guardare la cartina dell’India e provare un senso di libertà assoluta.

DOVE DORMIRE: non è necessario prenotare, a meno che non si abbiano esigenze particolari o non ci si rechi in posti sovraffollati (esempio fiera dei cammelli di Pushkar negli ultimi tre giorni). Si possono trovare alberghi abbastanza puliti e decorosi per circa 6/8 euro a notte, bisogna SEMPRE chiedere di vedere prima la camera, controllare che sia pulita, che ci siano lenzuola , gli asciugamani, la carta igienica e poi trattare sul prezzo. Se si è un po’ schizzinosi comunque consiglio alberghi più costosi, dai 20 euro in su a notte. DOVE E COSA MANGIARE: la cucina indiana è molto varia, piccante e poco costosa (tranne che nei posti solo per turisti) In genere c’è prevalenza di cucina vegetariana ( legata alla religione induista) Se non si hanno degli anticorpi vigorosi e armati fino ai denti è sconsigliabile nutrirsi alle bancarelle degli ambulanti dove le condizioni igieniche sono in maniera evidente molto aleatorie. Per chi non va d’accordo con il superpiccante, sempre dire “mild” quando si ordina, (sarebbe un“piccante light”) oppure “not spicy” se si vuole evitare del tutto. Attenzione, gli induisti usano solo la mano destra per mangiare poiché la sinistra è considerata la mano “impura” quindi, se volete rispettare le usanze locale ed essere guardati con simpatia da tutti, mangiate con la destra. Consiglio il thali , un piatto unico con molte salse e verdure e diversi tipi di pane, molto gustoso (una versione di thali per cammellieri che ho provato io era un po’ diversa, solo due ciotoline con della salsetta e due pezzi di pane cotto sullo sterco di cammello...Solo per UOMINI VERI!!) In ogni caso, anche il cibo è una parte del viaggiare che richiede una buona dose di apertura mentale BEVANDE: è un pò difficile trovare birra e alcolici , per via della religione induista e giainista, e spesso hanno prezzi europei. Attenzione all’acqua e a tutte le bevande allungate con l’acqua o con ghiaccio (lassi-bevanda a base di jogurt, spremuta di canna da zucchero etc) onde evitare problemi intestinali, l’acqua spesso può essere portatrice di germi. Infatti è preferibile una bevanda calda, dove l’acqua viene bollita, tipo thè o caffè. Oppure acqua in bottiglia, facendo attenzione che il tappo sia sigillato (tante volte riempiono di nuovo le bottiglie vuote con acqua di rubinetto e poi le rimettono in vendita...Bene per il riciclaggio della plastica ma male per eventuali disagi intestinali!) ABBIGLIAMENTO: indipendente dalla stagione, che sia il torrenziale luglio dei monsoni o il riarso maggio, consiglio sempre maniche lunghe, sia per uomini che per donne, e calzoni lunghi (o gonne) per due motivi: prima di tutto per integrarsi con gli indiani e con le loro usanze e la loro cultura, e di conseguenza, rispettandoli, avere il loro rispetto spontaneo. Poi , soprattutto nei mesi caldi, per mantenere il calore corporeo e contenere l’evaporazione (consigliabile lino e tessuti traspiranti), nonché evitare scottature. Inoltre, sappiate che nei templi non fanno entrare se non si è vestiti in maniera più che decorosa. Portarsi un copricapo, sia per il sole che, per le donne, per l’ingresso in alcuni templi. Scarpe: nel 2000, dopo aver girato col mal di piedi a Beverly Hills con le lacrime agli occhi, ho finalmente imparato: scarpe comode!! Consigliabili scarpe chiuse, per evitare la sporcizia nelle strade ed eventuali insetti nei prati; al tempo stesso facilmente sfilabili, per entrare nei templi

  • 11818 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social