Itinerari inconsueti: Maharastra, sud Rajastan

Mentre l’aereo era in procinto di atterrare a Bombay, non potevo fare a meno di pensare alla prima volta che arrivai in questa città 10 anni or sono e alle emozioni provate e rimaste a lungo impresse nella mente. L’India ...

  • di giubren
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Mentre l’aereo era in procinto di atterrare a Bombay, non potevo fare a meno di pensare alla prima volta che arrivai in questa città 10 anni or sono e alle emozioni provate e rimaste a lungo impresse nella mente. L’India è davvero il paese che più di ogni altro lascia traccia e riesce a smuovere anche gli animi apparentemente più imperturbabili, come pensavo fosse allora il mio, donando quelle sensazioni di spaesamento e di shock culturale che sono così ben descritte in tanti libri. Ma le cose cambiano anche qui e l’impatto con la nuova realtà la si percepisce sin dall’arrivo all’aeroporto: non più locali afosi e dipinti di bianco scrostato, con grandi ventilatori impolverati e rumorosi alle pareti, ma un ambiente completamente rinnovato ed al passo con tanti altri hub internazionali. E’ l’India che, lanciata dal suo vertiginoso decollo economico, scopre la modernità e l’efficienza e che si presenta, già nel suo primo impatto, come un paese meno “diverso” rispetto a quanto apparisse rispetto a pochi anni fa.

Il primo giono è dedicato alla visita della città, che decidiamo di compiere a piedi nelle eleganti via coloniali dei quartieri di Colaba e di Fort. Sono sparite le vacche sacre ed i risciò a pedali. Ma soprattutto noto meravigliato la quasi completa assenza di mendicati deformi che prima si vedevano ad ogni angolo oltre ad una maggior pulizia. Il giro comincia nei pressi dell’Apollo Bunder dove si trova la famosa “porta dell’India”. Il piazzale antistante è attualmente oggetto di lavori di riqualificazione, cosi come la pavimentazione stradale e le isole spartitraffico lungo Marine Drive in gran parte già terminate. Girare 10 anni fa a piedi sarebbe forse stato impensabile, al contrario oggi è stato assolutamente gradevole scoprire i vari angoli caratteristici del centro storico. Oltre alle varie chiese ed edifici dell’epoca del Raj britannico che ospitano antiche librerie ed università, abbiamo visitato il Prince of Wales Museum (oggi ribattezzato Chhatrapati Shivaji Museum), che conserva raccolte di miniature e sculture indiane oltre a porcellane orientali ed oggettistica proveniente da altri paesi asiatici. Il palazzo è di stile indo-saraceno d’inizio ‘900. Tra gli edifici degli di nota anche la stazione ferroviaria Victoria Terminus (anch’essa formalmente ribattezzata Chhatrapati Shivaji Terminus, anche se il nuovo nome sembra incontrare maggiori resistenze per affermarsi).

Non può mancare la visita ad una delle “istituzioni” della città: il Taj Mahal Hotel, presso il quale ci sono i migliori ristoranti. Anche qui, gli ambienti sono stati rimaneggiati rispetto a come li ricordavo, con un design decisamente più elegante e raffinato. Una galleria di negozi iperlusso sfoggiano le più importanti firme mondiali, un contrasto con la povertà esterna che tuttavia oggi appare molto meno stridente rispetto al passato.

Raggiungiamo Aurangabad (seconda città dello stato del Maharastra) con il primo volo del mattino e subito si va alla scoperta delle vicine grotte di Ellora (patrimonio dell’umanità sotto l’egida dell’UNESCO, come le altre vicine grotte di Ajanta). Prima di raggiungere Ellora ci fermiamo al forte di Daulatabad. Una lunga passeggiata conduce alla scoperta di questo luogo affascinante, dove il folle progetto del sultano di Delhi Tughluq impose l’improvviso trasferimento della capitale e di tutti i suoi abitanti. Si ammira all’interno della cinta muraria uno splendido minareto di 60 metri – appena restaurato – oltre ad una moschea ed altri edifici in rovina. La salita è abbastanza impegnativa ma la fatica è ampliamente ripagata dallo splendido panorama che si gode dalla sommità della cittadella

  • 1415 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social