India del sud:un amante travolgente

20/11/2006 una nuova esperienza si è appena aperta di fronte a noi. Arrivati ieri a Chennai/Madras comodamente con un volo Emirates via Dubai. Ci scontriamo subito con il 90% di umidità di questa città. Il ns. Corrispondente Mr Gopal dell’agenzia ...

  • di csanti
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

20/11/2006 una nuova esperienza si è appena aperta di fronte a noi. Arrivati ieri a Chennai/Madras comodamente con un volo Emirates via Dubai. Ci scontriamo subito con il 90% di umidità di questa città. Il ns. Corrispondente Mr Gopal dell’agenzia Bas e Das ci accoglie all'aeroporto con due corone di fiori bellissimi e profumatissimi. Ma questo non succedeva in Polinesia? Saliamo su quella che sarà la nostra macchina per tutto il tour con 'autista che al momento non mi ricordo come si chiama. Ma lo memorizzerò. Dopo un refresh in hotel e indossati abiti più leggeri ci addentriamo nel caotico traffico di Madras che dicono sia niente visto che è domenica. Dopo aver schivato bici, moto, mucche, carri, risciò, pedoni, arriviamo ad un mercato enorme formato da 3 padiglioni, uno dedicato alla vendita dei fiori, uno della frutta, una della verdura. Tutti ci accolgono con grandi sorrisi e ci chiedono di essere fotografati. Il mercato dei fiori è quello più incredibile con milioni di colori e profumi.

Dopo questa visita ci dirigiamo verso Marina Beach la grande lunga spiaggia di Madras, che era stata invasa dall'acqua nel momento dello tsunami portando via le bancarelle dei pescatori e arrivando fino alla strada. Oggi che è domenica è pieno di persone che passano il pomeriggio, facendo il bagno o prendendo il sole. Intere famiglie o gruppi di amici che vivono la parte balneare della loro città. Ci guardano tutti, ci sentiamo in imbarazzo. Forse perchè siamo gli unici occidentali??? Purtroppo salta la visita agli studi cinematografici per vedere la realizzazione di un film, perché essendo domenica non lavorano. Ci consoliamo la sera con cena al 20` piano del ns. Albergo, in terrazza guardando la città immersa nella notte dall'alto e degustando dell'ottimo pesce.

Oggi Mamallapuram dove dormiremo per 2 notti. Sono ancora un po’ rintronata dal viaggio. Spero di scrivere di più e meglio al prossimo giro.

21/11/2006 Questi primi giorni indiani non sono poi stati così traumatici come invece mi aspettavo. L'impatto è stato forte ma non sconvolgente forse perchè ci ricorda comunque altre città. La povertà di Maputo o Livingstone, il caos di Bangkok o Jakarta.Il traffico è veramente caotico. Nessuno si ferma, tutti passano sempre e comunque e suonano sempre il clacson. Le strade sono cosparse di rifiuti e in parte anche di acqua perché piove una volta al giorno almeno e in maniera violenta. E’ la coda del monsone che si sta esaurendo, rovesciando tutte le sue ultime forze. Non ci siamo trovati ancora sotto queste piogge per strada, ma ci dicono che tutto diventa un lago impraticabile. Considerando anche che non ci sono fogne o tombini. Ma vorrei soffermarmi soprattutto sul bello che ci circonda. Mi colpiscono i sorrisi smaglianti e sinceri con questi denti bianchi che risaltano sulla loro pelle scura più tipica degli indiani del sud. E anche la loro gioia di essere fotografati (un po’ meno le donne). Sorrisi che partano dalla bocca ma fatti anche con gli occhi. Per non parlare della bellezza e femminilità delle donne vestite con meravigliosi sari colorati ed elegantissimi. Mi stupiscono continuamente in maniera piacevole, con quel piccolo spicchio di pelle morbida che si intravede e che dà loro una sensualità innata ma molto discreta.

21/11/2006 Ieri ci siamo spostati da Madras verso Mamallapuram, villaggio costiero dove si trova lo Shore Temple, tempio sul mare che aveva subito gravi danni durante lo Tsunami cosi come gran parte degli hotel e dei ristoranti sulla spiaggia, compreso quello dove dormiamo noi. Tutto quello che è turistico è stato sistemato e ricostruito molto velocemente, trattandosi quasi dell'unica fonte di reddito oltre alla pesca. Abbiamo poi visitato i Five Rathas (5 templi piccoli) e le sculture nelle rocce. Abbiamo pranzato insieme al nostro autista (ribattezzato "Ambrogio" ma senza Ferrero Rocher) al Moonrakers spendendo in tre, 7 euro totali. Abbiamo fatto gli splendidi offrendogli il pranzo. Ma veniamo a quei 45 minuti che ci porteremo dentro nei tempi a venire. La visita ad un orfanotrofio. Una piccola casetta nel villaggio, con a piano terra un cortiletto per i giochi all'aperto ed una piccola stanzetta che funge da cucina con le braci e grandi pentoloni. Primo piano, camera per i 30 bambini (grande 5 metri x 4 al massimo) dove dormono per terra (non hanno soldi per le stuoie), altra camera stesse dimensioni dove ci dormono 19 bambine con un bagno e un piccolo angolo dove si cambiano le maestre. Poi una sala comune, il bagno per i bambini, altra piccola stanzetta che serve da dispensa e l'ufficio. Abbiamo sfogliato il registro dove in ogni pagina c'è la foto di ogni bambino ospitato, con i suoi dati e la sua storia (hanno dai 4 ai 15 anni circa). Una signora spagnola che lo gestisce volontariamente per alcuni mesi dell'anno ci ha spiegato che vivono solo con finanziamenti di privati e che hanno bisogno di tutto. Si può fare anche l'adozione a distanza con 20 euro al mese scegliendo un bambino da seguire. Questi bambini o sono stati abbandonati. Oppure sono orfani (lo tsunami ha contribuito ad aumentare certe tragedie) altri vengono da famiglie così povere da non riuscire a mantenerli. Alcune madri invece se si risposano, il futuro marito non accetta i figli del precedente matrimonio e quindi sono costrette ad abbandonarli (sia che siano vedove che divorziate). E poi, eccoli, loro i bambini..

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