Sognavo l'India...

... E adesso finalmente posso raccontarvi il mio viaggio tra Jaipur, Varanasi, Agra...

  • di azizas
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: due
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Sognavo l'India da quando avevo 8 anni e perciò dico a tutti: non smettete di sognare perchè quando si crede in qualcosa, alla fine si riesce a raggiungere la meta! Sono partita con mio marito e ho organizzato il viaggio da sola. Ho cominciato con il biglietto aereo, acquistato on line, approfittando di una vendita " special price" della Qatar Airways a 440 euro a/r per la tratta Malpensa/ Doha/ Delhi.

Per il tuor ci siamo affidati alla agenzia di Jaipur di Karni Sing, scoperta sul sito di Turisti per Caso e che si è rivelata più che vincente. Il nostro tour di due settimane ci è costato 975 euro a persona e comprendeva: l'auto con autista (e il suo vitto e alloggio), spese di carburante, autostrada, tasse statali, parcheggio e hotel 4 o 5 stelle con colazione a buffet, treno da Satna a Varanasi in cuccetta di seconda classe e volo interno Varanasi/Delhi.

Questo è il mio diario.

17 marzo

Partenza da Malpensa alle 14,40 con volo della Qatar diretti a Doha dove atterriamo puntuali alle 22,30. L'aeroporto è immenso e per raggiungere la zonadi transito viaggiamo sul bus per 15 minuti. Qui il popolo dei viaggiatori è cosmopolita, un via vai di gente di tutte le nazionalità, pochissimi gli arabi. Le tre ore e mezza di attesa le passiamo cercando di dormicchiare ...più o meno. Poi si riparte alla volta di Delhi. Con mia delusione siamo nella fila centrale dell'areo e cosi' non potrò cogliere i primi scorci dell'India vista dal cielo. E' destino che io debba avere il primo impatto con questo paese coi piedi per terra e respirando "L'odore dell'India" come diceva Pier Paolo Pasolini.

18 marzo

Atterriamo puntuali alle 7,45, recuperiamo le valigie arrivate ma in condizioni pietose (strappi vari) e ci avviamo verso l'uscita e qui c'è Mahesh, il nostro autista col suo bel cartello "Welcome": è un ragazzo che scoprirò più tardi ha la stessa età di mio figlio, 34 anni ma con una storia personale ben diversa. E' simpatica a prima vista. Mi rendo conto di essere impacciatissima nel congiungere le mani e rispondere Namastè al saluto di Mahesh ma ho la borsa e la valigia che mi intralciano non poco. Si parte verso Delhi e qui mi sento subito a casa perchè mi ricorda Il Cairo dove vive mia sorella da anni. Stessi odori di spezie nell'aria, il caos cittadino strombazzante nelle strade, marciapiedi alti 40 cm e mezzi rotti, se non fosse per lo svolazzare dei sari delle donne potrei essere a Zamalek, in Egitto. Riposino di due ore all'Hotel Florence Inn e poi si parte per la visita alla città. Dal parcheggio all'ingresso del Forte Rosso prendiamo il risciò, esperienza che non ripeteremo più. Il disagio di essere trasportati, in salita, da un essere umano è sconvolgente. Continuo a ripetermi che l'India va vista con gli occhi di un indiano e che se nessuno montasse sui risciò questi uomini non avrebbero di che mangiare ma per me e mio marito è stata dura... Visitiamo l'India gate e il luogo dove è stato cremato Gandhi poi siamo ko , dopo una notte insonne vediamo solo il letto.

19 marzo

Partiamo alle 7,30 per Jaipur. Mahesh col suo sorriso e le sua mani giunte... namastè... ci augura buon giorno. Nelle strade c'è il caos anarchico che vedremo in tutto il nostro tour, autostrada con dromedari che tirano il carro, fermate del bus con gente che aspetta, aspiranti suicidi che schizzano come razzi cercando di attraversare le corsie, mucche stravaccate a fare la siesta in corsia di sorpasso, pazzi che viaggiamo contromano a tutta birra. Alle 9,30 vediamo il cartello: Rajastan, ci siamo e cominciamo a vedere i sari bellissimi e colorati delle donne. Visitiamo il Galgati Temple (stupendo), fuori Jaipur, siamo gli unici turisti stranieri. Prima di rientrare in hotel vediamo anche il Birla Temple. Alle 17 lasciamo libero Mahesh che vive in città e può tornare a casa a dormire con la famiglia. Noi ceniamo all'Hotel Royal Orchid, ottimo livello

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Commenti
  1. Monica Sabato
    , 6/11/2016 19:52
    io sto organizzando il mio viaggio in india e siccome parto sola , volevo capire da chi ci è stato come posso prenotare il biglietto del treno . stavo pensando a un driver . qualcuno puo dirmi di piu
  2. Silvia Dhara Lodovichetti
    , 11/6/2014 18:16
    ciao il primo luglio partirò anche io per l'india con l'agenzia di karni. posso chiederti quando hai pagato l'agenzia e con che valige siete andati via?! grazie
  3. bertol
    , 11/8/2012 19:08
    Ho fatto una decina di viaggi in India nell'arco di trent'anni e voglio consigliare a chi non sopporta i ritmi forzati dei tour organizzati ma anche non se la sente di fare un totale faidate di ricorrere ai drivers. Negli ultimi viaggi, avanzando l'età, mi preparo il viaggio ed i luoghi da visitare (ed eventualmente gli hotel) e poi telefono o mando email a due straordinari drivers, saltando tutte le intermediazioni. Con circa 50 euro al giorno (auto + benzina ed autostrada +guidatore e suo vitto e alloggio) posso viaggiare dove e quando voglio. Sono due guidatori professionali e responsabili,di grande disponibilità, parlano un semplice inglese, e conoscono a memoria il Rajastan, il Gujarat, l'Himala Pradesh ed il Punjap, oltrechè le città più importanti del nord come Agra e Varanasi. Uno si chiama Vivek, simpaticissimo, un bramino ovunque ben accolto anche nei villaggi più sperduti (il suo email è: vivek_hathila@yahoo.co.in ) ; l'altro si chiama Vipin ( il suo cell è 00919772264899 oppure 00919868083035 ) . Li consiglio vivamente, vi vengono a prendere in aereoporto o hotel e vi riportano all'aereoporto alla fine del viaggio. E il costo si ripaga con i soli loro suggerimenti su dove dormire e dove mangiare.

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