Ibiza: mare, divertimento e paesaggi bucolici

Consigli per andare alla scoperta dell'anima festaiola ma anche selvaggia e segreta dell'isola

  • di sa_1306
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Facciamo qualche brindisi ma purtroppo in zona manca completamente la corrente elettrica e dopo un'ora veniamo trasferiti al locale gemello di Ibiza città. Lo stile è ugualmente chic e curato con una bella terrazza sul mare, ma l'atmosfera è meno intima ed elegante. La cena è ottima con piatti innovativi e particolari, come l'anatra alla pechinese rivisitata e un polipo freddo con succo di frutto della passione. I prezzi sono alti (100€ a testa), ma questo sarà una costante soprattutto se si frequentano locali eleganti. Dopo cena camminiamo fino alla città vecchia e ci fermiamo per un drink tra i locali al lato delle mura, regno, a quanto dicono, degli ultimi drag queen di Ibiza. Alle 3 peró la zona è piuttosto deserta e poco movimentata.

Venerdì 28 luglio

In piena sintonia con i ritmi dell'isola ci svegliamo alle 12 e ci godiamo la colazione in terrazza. La giornata è molto calda e poco ventilata. Andiamo alla scoperta di Cala d'Hort, un gioiellino incastonato tra le alte rocce e affacciato su Es Vedra, l'isolotto magico e misterioso di Ibiza. Passiamo qui quasi tutta la giornata, tra nuotate, relax e buon cibo.

Per il tramonto raggiungiamo alcuni amici a Cala Codolar, una piccola e più intima baia poco a nord di Cala Tarida. Qui il mare è calmissimo, con sfumature di verde intenso. Ci godiamo un aperitivo sui lettoni morbidi di fronte al mare, divino! La cena è prenotata per le 11 a La Brasa a Ibiza città e approfittiamo dell’attesa per girovagare tra gli stretti e bianchi vicoli della città vecchia, costellati di negozietti che vendono abbigliamento ed accessori in stile isolano. Il ristorante è simpatico, con un grande giardino interno, ma il caldo torrido e gli spazi stretti non ci fanno godere appieno della cena. Dopo una breve salita fino alla cima della città vecchia, da dove si gode una bella vista sulla città illuminata e su Formentera in lontananza, torniamo verso casa.

Sabato 29 luglio

Il quarto giorno andiamo alla scoperta del nord-est dell'isola, una zona meno battuta dal turismo di massa e con un ritmo più lento e intimo. La prima tappa è Cala Salada, poco a nord di Sant Antoni. Il sentiero per raggiungere la cala è ad accesso limitato ed è consigliato lasciare la macchina al parcheggio gratuito appena fuori dal centro cittadino da dove parte una navetta ogni 15 minuti che in una decina di minuti ti porta alla cala. Evitando così una sfacchinata sotto il sole cocente. La baia è formata da due spiagge di sabbia fine separate da una breve zona rocciosa. Il mare sembra una tavolozza contenente tutte le sfumature del blu, dall'azzurro quasi trasparente al blu intenso. Sembra di nuotare in una piscina se non fosse per i pesci che ti circondano. Il luogo è meta prediletta di tanti naviganti che ormeggiano le proprie barche nelle acque limpide e tranquille di Cala Salada. Fortunatamente peró le boe sono piuttosto al largo, lasciando ampio spazio per nuotare e godersi le calde e limpide acque.

Quando il sole comincia a bruciare ripartiamo in direzione est attraversando il centro dell'isola. Il paesaggio intorno a noi è dominato dal rosso della terra bruciata dal sole, dal verde degli alberi da frutta e dal blu intenso del cielo. Ci fermiamo ad un mercato di produttori locali sulla strada prima di fare tappa all'Ecocentro di Santa Gertrudis, un locale che offre prodotti e piatti biologici e a km 0 in un bel giardino ombreggiato e circondato da cactus. Il paesino, dominato dalla tipica chiesetta bianca in stile coloniale, è molto piacevole

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