Ibiza low cost

Alla scoperta delle più belle spiagge con i mezzi pubblici

  • di ariel_11190
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Sono stata a Ibiza 4 giorni a inizio giugno 2017. Scrivo questo report perché vorrei mettere per iscritto tutte le informazioni che avrei voluto conoscere prima di partire, e che invece non ho trovato da nessuna parte. Preciso che nonostante fosse inizio giugno era pieno di gente, al contrario di quello che pensassi.

Sono partita da Malpensa alle 6.30 di mercoledì 7 giugno, arrivando in una Ibiza nuvolosa alle prime ore del mattino. Avevo scelto di alloggiare a San Antonio, nella parte occidentale dell’isola. Avevo letto molti commenti su questa città e mi sento di confermarli: da una parte il pro è che è ben collegata via bus con molte parti dell’isola, ed è stata perfetta per noi che volevamo esplorarla in bus, oltre ad essere una zona economica. Dall’altra parte è una città popolata principalmente da inglesi che iniziano a ubriacarsi già nel pomeriggio di alcol economico, piena di pub inglesi, scozzesi e irlandesi, qualche ristorante per turisti e pochi negozietti. Non c’è molto altro e questa sua parte non mi è piaciuta molto, la zona più “viva” consiste in stradine in cui la gente ti urla nell’orecchio per farti entrare a bere nel loro bar. C’è di meglio insomma!

Il trasporto pubblico di Ibiza è molto efficiente, e dall’aeroporto in 45 minuti il bus L9 ci porta alla autostazione di San Antonio. Tre cose da tenere a mente riguardo i bus: primo, i biglietti si fanno a bordo, dall’autista, (cambio massimo 20€), tranne nel caso in cui sali in un’autostazione con biglietteria, nel qual caso si fanno lì. Secondo, i conducenti fanno salire solo fino al riempimento dei posti a sedere, o poco di più, per cui conviene non essere gli ultimi in coda. Terzo, è sempre bene controllare gli orari, perché per alcune zone i bus possono essere anche ogni ora/ora e mezza, mentre altre volte partono ogni quarto d’ora: meglio controllare prima per evitare troppe attese.

Nei 4 giorni ho preso parecchi bus e la maggior parte delle volte sono stati efficienti e puntuali. Consiglio: la funzione di google maps di ricerca del percorso con i mezzi pubblici funziona molto bene in Spagna! Meglio del sito ibizabus.com, che è quello ufficiale. Per cui inserendo la partenza e la destinazione sull’app di google maps e selezionando che vuoi arrivarci con i mezzi, ti darà delle strade ragionevoli.

Il primo giorno ci siamo subito mossi per Cala Conta, che è una baietta sabbiosa a sud di San Antonio, con un mare stupendo. Il problema sorge per mangiare: ci sono infatti solo uno/due locali, che non sono propriamente economici (ma c’è da dire che la posizione sul mare è incredibilmente bella), ma purtroppo non ci sono alternative. Per quanto riguarda l’ashram sunset, un club sandwich o un hot dog ti costerà 12€, una bottiglia da 0,75 di acqua 4€, mentre per un’insalata si è intorno ai 20€. NON ci sono vù cumprà che vendono cibo, ma solo bicchieri di frutta che costano intorno ai 5€, e tutto il cibo e il bere deve essere comprato in quegli unici locali. La sera siamo andate invece a vedere il tramonto in zona Cafè del mar, che si trova proprio al centro di San Antonio. Tramonto spettacolare, peccato per la folla di gente in piedi a fare le foto che non permetteva di vederlo, o degli addii al celibato che urlavano agitando birre, come detto prima, queste cose rovinano un po’ l’atmosfera del tramonto. Ma bellissimo in ogni caso.

Il giorno dopo vogliamo andare alle Saline, di cui ne parlano come una delle più belle spiagge di Ibiza. Da San Antonio andiamo a prendere il bus L3 che ci porta alla città di Eivissa (molto carina), e che in questa stagione parte ogni quarto d’ora. In mezz’oretta siamo arrivati, e proseguiamo a piedi per circa 200 metri, per prendere il bus verso le Saline, che è programmato invece ogni mezz’ora. Anche alle Saline il mare è molto bello, con acqua abbastanza bassa. Se non ho capito male, qui due lettini e un ombrellone costano 50€, ma in tarda mattinata sono spesso tutti finiti. Il solo noleggio di un ombrellone senza lettini costa 10€. Qui i vù cumprà si sprecano: ce ne sono moltissimi che vendono panini a 5€, altri con le macedonie, altri con il bere, per cui si può tranquillamente prendere qui il pranzo senza essere salassati dai ristoranti

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