Vacanze alle Baleari

Ibiza è bella e con un po’ di organizzazione si riesce anche a stare tranquilli e a non spendere molto. Poi tappa finale sulle spiagge di Formentera

  • di itsabout
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

L'altro aspetto di Ibiza

Ebbene sì, quest’anno ho deciso di passare una delle settimane che avevo a disposizione per le mie ferie estive a Ibiza, nonostante tutti mi dicessero che non fosse una meta adatta a me: troppo cara, troppo caotica, troppi turisti, troppa baldoria, troppa gente ubriaca. Eppure mi sono impuntata e ho deciso di andarci lo stesso perché avevo letto e riletto che l’isola meritava di essere girata. Mi sono detta che con un minimo di organizzazione avremmo potuto contenere i costi per quanto possibile e passare una vacanza piacevole. Inoltre, il mio ragazzo era già stato a Ibiza varie volte ma a parte le discoteche non aveva visto nulla. Io che sono dell’avviso che non puoi dire di aver viaggiato veramente se di un posto non ti godi la cultura e tutto quello che ha da offrire, ho deciso di organizzare una vacanza di modo che anche lui potesse vedere “l’altro aspetto di Ibiza”.

SABATO 2 LUGLIO 2016

La vacanza purtroppo non inizia nel migliore dei modi. Volo in partenza da Milano Malpensa alle ore 20.20. Tutto fila liscio fino a quando sull’aeromobile salgono tre ragazzi palesemente ubriachi e con delle bottiglie di vino aperte. Il personale di volo (comandante compreso) si mettono all’opera per allontanare i tre ragazzi: non volevano assolutamente che partissero e per far si che i tre scendessero dall’aereo hanno addirittura chiamato i carabinieri. Ovviamente questa pratica, inutile dirlo, ha fatto tardare di circa 1 ora e 30 minuti il decollo. Nel frattempo in aereo si respira un clima un po’ teso: un po’ per il ritardo che iniziava ad essere snervante, un po’ per la partita dell’Italia agli Europei. Io ero in evidente stato di agitazione perché all’atterraggio ad Ibiza avremmo dovuto ritirare la macchina che abbiamo noleggiato alla EuropeCar, ma con quel ritardo che iniziava ad essere consistente rischiavamo di trovare l’agenzia chiusa e di rimanere a piedi.

Atterriamo a Ibiza alle 23.57 e avevamo esattamente tre minuti prima che l’agenzia chiudesse. Per fortuna l’aeroporto di Ibiza è piccolino e l’agenzia si trovava appena fuori dal gate e complice la memoria del mio ragazzo che era già passato per quell’aeroporto varie volte, siamo riusciti a ritirare la macchina per un pelo. Ci consegnano una Pegout 208 nonostante avessimo noleggiato una Hyundai i10 per la cifra di 220€ per sette giorni. Trattengono circa 700€ sulla carta di credito per la franchigia (un prezzo a mio avviso decisamente troppo alto).

Saliamo in macchina e ormai a mezzanotte inoltrata, impostiamo il navigatore per raggiungere il nostro appartamento che si trovava a Sant Antoni. Non so per quale motivo sfortunato, forse il navigatore era poco aggiornato, ci ritroviamo su una strada che ovviamente non poteva essere quella usuale che utilizzavano tutti per raggiungere Sant Antoni dall’aeroporto: strada in salita, completamente buia, non segnalata, piena di avvallamenti, sia a destra che a sinistra avevamo solo boschi e alberi. Non nego che a quel punto l’ansia è tornata e quasi desideravo tornare a casa. Ma dopo circa una ventina di minuti in quella strada finalmente sbuchiamo in un paesino e in brevissimo tempo raggiungiamo Sant Antoni

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