Registrati | Login

Ibiza... misteriosa!

Syusy e Natalia offrono un punto di vista originale: storia, segreti e miracoli dell'isola amata dagli Dei

 

Syusy: Si può andare a Ibiza per vivere soprattutto le notti, oppure si può andare a Ibiza, capitale del divertimento e della moda, come fa Natalia. Che, ormai esperta e curiosa di misteri, ha scovato la parte magica dell’isola. Non vi nascondo che il mio modo di viaggiare è molto simile a quello di chi si avvicina ai luoghi in cerca delle suggestioni del passato. La storia recente della terra è un soffio in confronto ai millenni da cui l’uomo ci cammina sopra. E anche quando questo soffio recente è un alito pesante, fatto di industrializzazione, conflitti, guerre e sopraffazioni, conta pochissimo nella storia dell’uomo. Pesa di più chi c’è stato prima e noi dipendiamo dall’eredità che ci ha lasciato. È proprio vero che la storia procede in salita, che il presente è meglio del passato, che ora siamo più evoluti di chi ci ha preceduti? O, al contrario, il nostro passato come esseri umani è ancora denso di misteri che ci potrebbero svelare segreti utili per il nostro futuro? E noi, come turisti, non ci accontentiamo troppo facilmente delle spiegazioni che ci vengono date dalle guide che leggiamo mentre siamo in viaggio? Non ci accontentiamo troppo dell’apparenza? Quando Natalia mi ha parlato di Ibiza ho pensato subito che ci ero andata tanto tempo prima e che mi era sembrata una Rimini delle Baleari. Poi, stimolata da lei, ci ho ripensato: Ibiza è uno degli scali dei popoli del mare che colonizzarono le nostre coste prima dei Fenici. Ibiza è l'isola Sacra. Non a caso, a Ibiza, Natalia ha scovato comunità di post-hippy che la sanno lunga su questa terra.

le burrascose origini dell'isola della movida, terra di conquiste

Ibiza, terza per grandezza delle isole Baleari, è una delle mete turistiche indiscusse del Mediterraneo, non solo per i divertimenti e la vita notturna, ma anche per i suoi tesori storici, archeologici e naturalistici, patrimonio dell'umanità dal 1999. Avventurarsi all'interno dell'isola, attraverso i campi di terra rossa che in primavera contrastano con i bianchi mandorli in fiore, inoltrandosi nei boschi profumati dai pini o per le scogliere del nord, è un'esperienza unica anche per il viaggiatore più esigente. Perché Ibiza, nonostante sia un'isola del Mediterraneo ha in sé il profumo dell'oriente, degli antichi colonizzatori fenici, dei greci, ma anche di tutti coloro che sull’isola hanno trovato un luogo di pace dove vivere secondo le filosofie new age e hippy degli anni '60. Sin dai tempi più antichi, la posizione al centro del Mediterraneo fece di Ibiza un luogo di multiculturalità, di incontro per i commerci. I greci la chiamarono Pithyusa per le fitte pinete, i romani Ebusus, ma i veri colonizzatori dell'isola furono i fenici, che chiamarono l'isola Ibossim, nome che derivava da Bes, divinità che per sincretismo fu sia egizia sia fenicia, legata alla fertilità, ai bambini, alle donne e al buon auspicio. Numerose sono le leggende sull'isola, come quella che vuole che abbia dato i natali al grande condottiero Annibale, più precisamente nell’isolotto di Conillera di fronte alla costa nord, o che gli egizi vi giunsero alla ricerca del materiale per costruire le straordinarie piramidi. I fenici ritenevano che Ibiza fosse un'isola vegliata e benedetta dagli dei e lasciarono numerose tracce della loro dominazione, che durò fino alla conquista romana del 79 d.C., quando l'isola fu rinominata appunto Ebusus.

Il primo insediamento fenicio stabile nell’isola fu il giacimento di Sa Caleta nell’VIII sec. A.C., occupato fino alla fine dello stesso secolo e poi abbandonato quando i colonizzatori fenici si spostarono per fondare, nel 654 a.C., quello che ancora oggi è il centro storico della città di Eivissa. Sa Caleta è facilmente raggiungibile dalla strada che da Ibiza porta a San Josep, tra Cala Jondal ed Es Codolar. Dell'epoca fenicio-punica rimangono sull'isola molte tracce archeologiche significative, come la necropoli del Puig d'en Molins, il più vasto complesso di antiche sepolture fenicio punico mai ritrovato, con le sue 3000 tombe a ipogeo: il cimitero dell'isola di Ibiza per tutta l'antichità. Si trova, assieme al museo monografico, nel centro della città di Ibiza, vicino a Avenida de España, proprio dove sorgeva allora l'insediamento cittadino: per i fenici, infatti, lo spazio dei vivi era sempre accanto al quello dei morti. Altro luogo di estrema rilevanza per l’epoca fenicia è la grotta di Sa Culleram, santuario ricavato da una cavità naturale in cui dal III sec. A.C veniva adorata la dea Tanit: furono ritrovate più di 600 figure intere, migliaia di frammenti in terracotta e un’iscrizione che attesta il luogo sacro alla dea. La grotta si trova nella parte nord- est dell'isola, non lontano da cala San Vicente, che si raggiunge percorrendo a piedi un sentiero in mezzo alla pineta: vale la pena andarci per scoprire come Ibiza sia uno scrigno al cui interno vivono tesori immortali

Parole chiave
, , ,
  • 2971 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social