Appena passato il Natale, periodo di lavoro intenso sia per me che per mio marito, cominciamo a cercare un last minute che ci porti via dal freddo ( e quest’anno le temperature sono andate veramente in picchiata!!) per una settimana. ...
Appena passato il Natale, periodo di lavoro intenso sia per me che per mio marito, cominciamo a cercare un last minute che ci porti via dal freddo ( e quest’anno le temperature sono andate veramente in picchiata!!) per una settimana. Presso l’agenzia di fiducia ci propongono Roatan, meta già vista e poi scartata circa sei anni fa, e così partiamo, non prima che a me sia scoppiata la solita e noiosissima sinusite cronica ma...Vabbè, mi dico,tanto al caldo migliorerà!! Volo con Blue Panorama alle 23 di Lunedi 11 gennaio, abbiamo già viaggiato con questa compagnia altre volte ed è sempre peggio, non mettono neanche un film ma il viaggio passa lo stesso, si riesce a dormire. Arriviamo all’Havana alle 5 a.M. Ora locale e ci accoglie il gelo, noi siamo partiti con vestiti leggeri per non morire di caldo all’arrivo ma qui è proprio il contrario. Scalo, scendiamo e partenza dopo circa 1 ora abbondante di attesa per un volo che dopo 90 minuti ci porterà a Roatan. In aereo ci danno la prima brutta notizia: è perturbato. Arriviamo. L’aereoporto è piccolo e lo raggiungiamo a piedi. L’aria è frizzante ma è ancora presto (7.00 a.M.) io con felpa leggera e pantalone lungo sto bene....Ahi, ahi, ahi. E’ anche un po’ nuvoloso ma dico: passerà, siamo ai Caraibi a Gennaio!! Siamo in estate!!!! Ci portano al resort, l’Henry Morgan, andiamo in camera a rinfrescarci, poi usciamo a colazione e dalle finestre del ristorante vediamo il cielo diventare sempre più nero. Dopo colazione usciamo per un giretto in spiaggia, è poco affollata e il mare molto agitato, bruttissimo, comincia a piovere e noi sconfortatissimi ci rifugiamo sotto un ombrellone della piscina. Siamo già stati ai Caraibi e pure nella stagione un po’ a rischio ma mai una cosa del genere, qui fa freddo e ci dobbiamo tenere i vestiti del viaggio, il resto del vestiario non è adatto. Morale della favola: il tempo resterà così per i prossimi tre giorni, impedendoci di gustare la nostra vacanza, per non parlare della mia sinusite che peggiora; il meteo resterà l’argomento principe tra noi ospiti a cui verrà raccontato di certi che si sono beccati due settimane di acqua!!! Per carità non è colpa di nessuno ma qui sembra di essere a Cortina (senza la neve beninteso).
Finalmente il terzo giorno il cielo si apre un po’, è ancora nuvolo ma fa abbastanza caldo. Dopo una breve passeggiata fuori dal resort ci fiondiamo in spiaggia a prendere il sole. Successivamente il cielo si aprirà sempre più facendoci sentire veramente ai Caraibi. L’acqua è fantastica e la mattina passeggiamo fino alle rocce al limite della spiaggia per fotografare le iguane nere stese al sole; nella spiaggetta davanti poi miriadi di pesci colorati. L’acqua è trasparente, non ancora proprio un “brodino” come piace a noi ma considerato il freddo polare patito fino al giorno prima va bene così. Anche la mia sinusite migliora fino a sparire completamente il giorno dopo. Che bello stare al caldo mentre in Italia si muore di freddo.
Tornato il caldo quindi la vacanza diventa finalmente quella che sognavamo, tanto sole e tanto relax. Il villaggio non è grandissimo, dopo un po’ ci si conosce tutti ed ha un’animazione molto soft, la mattina risveglio muscolare e poco altro, il pomeriggio il bingo alle 16 e poi il beach volley per un’oretta (alle 18 il sole sparisce). Ci siamo portati l’olio per i mosquitos ma lo abbiamo usato molto poco. I tramonti sulla spiaggia sono spettacolari,da spenderci veramente un sacco di foto (quando c’è il sole!!) Escursioni: noi ne abbiamo fatta una con il resort, i delfini, e la consigliamo veramente perché è un’emozione unica. Ci portano in un altro resort, l’Anthony Key, prendiamo una barchetta e raggiungiamo una laguna dove vivono i delfini, che sono 20 più 4 cuccioli (anche se vivono in semicattività sono riusciti a riprodursi, segno che poi così male non stanno). Dopo un iniziale breafing per le spiegazioni ci dividono in gruppi di 6/8 persone con un trainer e un delfino. Il nostro si chiama French per le evidenti origini e il trainer ci spiega la loro anatomia, cosa mangiano, come vivono e socializzano ecc ecc. E’ fantastico avere il delfino davanti a te ed accarezzarlo, la sua pelle è strana simile a gomma. Ci fanno fare poi le foto di coppia con noi che lo teniamo sulla pancia (e sentiamo battere il suo cuore) e lui che alza la coda e poi la foto del bacio, con il delfino che appoggia il muso sulla gota. Fantastico! Peccato per i prezzi: le foto costano 10$ la piccola, 15 $ la grande e 40 $ il cd, noi abbiamo scelto di non acquistarle e accontentarci delle nostre. Poi, c’è la possibilità dopo l’incontro di nuotare in libertà con loro, altri 50 $ in più oltre agli 85 $ a testa già sborsati, noi non lo abbiamo fatto. Abbiamo girato un po’ di video agli altri che nuotavano, uno dei nostri compagni è stato ferito di striscio ad un braccio da un delfino geloso. In conclusione un’esperienza da fare se possibile. Questa come dicevo è stata l’unica escursione, le altre (giro dell’isola, Cayo Cochinos...) sono un po’ più care, abbiamo parlato con persone che le hanno fatte e sinceramente non ce ne è stato uno che abbia detto che ne è valsa la pena; special modo in quella a Cayo cochinos dove ci hanno raccontato di essere stati in balia del mare grosso con un guasto alla barca e in più di aver pagato l’attrezzatura per lo snorkeling e poi di non averlo fatto