Finalmente arriva il tanto atteso 5 aprile, giorno della nostra partenza per le Honduras, destinazione Roatan! A differenza delle ultime mete abbiamo preferito appoggiarci ad un’agenzia per acquistare un pacchetto all-inclusive, avevamo bisogno di sentirci coccolati e viziati dopo aver ...
Finalmente arriva il tanto atteso 5 aprile, giorno della nostra partenza per le Honduras, destinazione Roatan! A differenza delle ultime mete abbiamo preferito appoggiarci ad un’agenzia per acquistare un pacchetto all-inclusive, avevamo bisogno di sentirci coccolati e viziati dopo aver trascorso il lungo inverno tra pioggia e freddo. Nonostante tutto abbiamo prima consultato diversi report per verificarne le effettive zone e strutture che maggiormente potevano essere più consone alle nostre esigenze, ovvero relax e solo relax! Tra le varie ipotesi senza esitare più di tanto abbiamo scelto l’Hotel Las Sirenas, piccolo e tranquillo hotel situato nella spiaggia denominata West Bay, la più bella spiaggia di tutta l’isola affacciata proprio dove tramonta il sole.
L’hotel si rivelerà poi la scelta azzeccata, struttura di piccole dimensioni per un totale di 22 camere, personale gentile e disponibile, assenza di animazione, buffet non ricchissimo ma comunque sufficiente per soddisfare le varie esigenze e soprattutto immediatamente sulla spiaggia dove sono disponibili i lettini per un comodo bagno di sole.
L’unica differenza rispetto all’idea che ci eravamo fatti è nel numero di hotel presenti sulla spiaggia, pensavamo che fossero sistemati qua e là, senza contaminare troppo l’aspetto della spiaggia, invece è un continuo susseguirsi di hotel i quali rendono tutta la spiaggia con una buona permanenza di persone, se qualcuno si aspetta la spiaggia deserta non è la meta giusta! Las Sirenas fa parte della proprietà del più famoso hotel Henry Morgan (www.Hmresorts.Com), decisamente più grande e più affollato, dal quale si possono effettuare tutte le escursioni da loro organizzate.
Come detto partiamo da Malpensa il 5 aprile con un volo Blu Panorama che come più volte letto non si smentisce mai, sedili un po’ scomodi e servizio mediocre, nonostante tutto la voglia di partire per lasciarci tutto alle spalle era tale da rendere comunque il viaggio decisamente sopportabile nonostante vi siano 12 ore di volo. Le 12 ore di volo per noi sono diventate 15 dopo che ci hanno fatto fare scalo forzato prima a Cancun, insomma Blu Panorama ci ha riservato 3 ore e ½ di ritardo all’andata e 4 al ritorno, aggiungo che se capita di non poter fare a meno di viaggiare con questa compagnia consigliamo 2 panini da casa nel bagaglio a mano a causa del parsimonioso nutrizionista di cui si serve la compagnia aerea.
Arrivati a Roatan veniamo avvolti del tipico clima tropicale con aria calda e umida, che bella sensazione mi sentivo nel mio habitat! Arriviamo subito in hotel dove ci accolgono con squisiti frullati di frutta. Purtroppo l’ora tarda (18.00) ci impedisce di assaporare un po’ di spiaggia e mare così dedichiamo un po’ di tempo per sistemare i nostri bagagli per poi essere prontissimi il giorno successivo previa cena ristoratrice dopo il lungo digiuno (non si possono chiamare pasti ciò che serve Blu Panorama).
Il fuso orario farà si che la nostra sveglia biologica suoni sempre alle 5.00/5.30 del mattino, ore 7.00 colazione e poi via in spiaggia! Lo stesso giorno decidiamo tutti i programmi per la breve settimana che ci aspetta, l’animazione ci fa un briefing per le varie opportunità di escursioni, decideremo poi le tappe fisse ovvero escursione con i delfini, escursione a cayo cochinos, immersione con gli squali e altre per completare il referal che Anna Maria aveva iniziato in Italia per il rilascio del brevetto sub.
Durante la mattinata del primo giorno ci rilassiamo sulla west bay, fatta da una lunga lingua di sabbia bianca e un mare con diverse sfumature fino alla barriera corallina che si può raggiungere tranquillamente a nuoto, la zona più interessante si trova sulla sinistra in fondo alla spiaggia di fronte ad un picco roccioso popolato da iguana