E' l'ultimo minuto e decidiamo di fare un bel viaggetto di primavera e tra i pacchetti più convenienti troviamo Maldive dove peraltro siamo già stati, Santo Domingo e il più economico Mar Rosso ma ahimè i posti sono tutti esauriti...panico...dove ...
E' l'ultimo minuto e decidiamo di fare un bel viaggetto di primavera e tra i pacchetti più convenienti troviamo Maldive dove peraltro siamo già stati, Santo Domingo e il più economico Mar Rosso ma ahimè i posti sono tutti esauriti...Panico...Dove si va? Scorrendo su e giù la lista delle offerte scorgo Roatan Henry Morgan Resort a un prezzo più che conveniente, termpo di leggere qualche recensione più che positiva e già abbiamo prenotato; tra cinque giorni si parte!!!!!! Domenica 22 aprile puntuali alle 9 ci siamo imbarcati sul volo Blue Panorama per Roatan e dopo 12 ore, 14.30 ora locale, si intravede l'isola delle meraviglie tra le nuvole scure cariche di pioggia! Ma non doveva esserci il sole?! La prima cosa che notiamo è il verde brillante della vegetazione fitta, l'umidità che fa tanto arricciare i miei capelli e le strade fangose e piene di buche. Il primo impatto ci ha lasciati un pò perplessi ma siamo in vacanza e cerchiamo di essere positivi. Durante il tragitto in hotel uno degli animatori del resort, il simpaticissimo Duglas, ci ha fornito le prime informazioni mentre i nostri occhi catturavano ogni piccolo particolare...I bambini scalzi sotto la pioggia, i panni stesi ad asciugare anche se piove, i pick-up malandati, le casette povere ma dignitose...
Arrivati al resort ci accolgono con un cocktail e buffet con stuzzichini, il complesso è costruito tutto in legno dipinto con colori vivaci, palafitte sospese sul terreno disposte su due piani. La nostra camera è al secondo piano, molto bella, parquet, due letti queen size a baldacchino bianchi, bagno ampio e balcone con amache. Ci prepariamo per una passeggiata visto che ha smesso di piovere ed esploriamo la bellissima spiaggia di West Bay, anzi senza dubbio al più bella e finalmente bagniamo i piedi nel mar dei Caraibi, aperitivo, doccia, ottima cena a buffet e a nanna stanchi! Alle 7 vispi e svegli colazione e alle 8 in spiaggia, spalmati di protezione 30 perchè il sole splende caldo. Briefing di Swan Tour e si decide di effettuare, anche se piuttosto costose, l'escursione a Cayo Cochinos e l'imperdibile bagno con i delfini! E' iniziata così a tutti la nostra settimana di vacanza che si è rivelata soleggiata, calda e rilassante. Il tempo, al contrario dell'accoglienza piovosa, è stato bellissimo, abbiamo infatti toccato i 39 gradi! L'escursione a cayo Cochinos, causa mare grosso, è stata dirottata sull'isola di Barbareta che poi è un'isola privata su cui non si può attraccare, quindi ci siamo fermati su due piccole isolette disabitate circondate solo dal silenzio dove ci siamo goduti il sole e il mare e purtroppo anche i mosquitos...L'olio Johnson aiuta ma l'inconveniente è che ve li troverete tutti appiccicati addosso, la soluzione è restare a mollo in mare! Bellissimo il tragitto in barca che ci ha permesso di vedere un sacco di spiagge semideserte e ancora incontaminate, un mare con sfumature da cartolina, insomma il vero paesaggio naturale dell'isola.
Il giorno seguente l'incontro emozionante con i delfini: noi abbiamo fatto amicizia con Maury una femmina di 250 chili incinta che, con l'aiuto dell'istruttrice, si è fatta accarezzare, abbracciare e baciare. Dopodichè abbiamo nuotato con circa 15 delfini in un recinto creato appositamente per loro direttamente nel mare...Nuotano velocissimi, ti sfiorano e sott'acqua si sentono molto bene i loro richiami...Sembrava di essere sul set di Flipper!!!! Sono tenerissimi si facevano toccare e prendevano le alghe dalle nostre dita per giocare! Riprendendo il discorso mosquitos c'è da dire innanzitutto che è molto soggettivo: sulla spiaggia di West Bay escono solo all'alba e al tramonto ed è sufficiente evitare la spiaggia in questi momenti della giornata o riempirsi di olio per sconfiggerli. Io non l'ho mai usato e ho avuto solo qualche puntura qua e là, altri ospiti invece nonostante olio e repellente, erano pieni di punture. L'ultima sera invece, giusto per vivere la movida dell'isola, abbiamo deciso di cenare a base di crostacei al ristorante Lighthouse a West End, non pensate al classico paesino con porticciolo delle isole caraibiche più ricche...Tanti locali sulla strada e sul mare con musica a tutto volume, strada sterrata e polverosa, poca gente in giro non propriamente raccomandabile. West End non ci ha fatto una gran bella impressione, sarà che c'era poca gente e perdipiù soltanto del posto, i negozi chiusi..