Guatemala e Belize fai da te

GUATEMALA – BELIZE 5 – 25 agosto 2005 Questo è stato il nostro itinerario. In quattro persone, tutto compreso (aereo – 1300€- mangiare, dormire, escursioni, trasporti, regalini e 4 immersioni) abbiamo speso circa 2170 € a persona per tre settimane. ...

  • di elisascala
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

GUATEMALA – BELIZE 5 – 25 agosto 2005 Questo è stato il nostro itinerario. In quattro persone, tutto compreso (aereo – 1300€- mangiare, dormire, escursioni, trasporti, regalini e 4 immersioni) abbiamo speso circa 2170 € a persona per tre settimane.

5 agosto venerdì Siamo partiti da Bologna alle 7 di mattina con la British Airlines, prima tappa a Londra dove ci hanno fatto mille domande al Security Desk, poi volo verso Dallas, dove ci hanno fatto mille perquisizioni, e poi Guatemala City, dove arriviamo in ritardo (di circa due ore, quindi alle 21). C’è un ATM in aeroporto, quindi preleviamo i primi quetzal (100 quetzal sono 11 €, bisogna dividere per 9). Abbiamo prenotato ad Antigua le prime tre notti per non restare a Guatemala City, pericolosa oltre che poco interessante. Al nostro arrivo lo shuttle per i turisti sta partendo, e per noi quattro non c’è posto. Visto che è già buio e abbiamo paura a spostarci proviamo a fare qualche telefonata agli alberghi vicini all’aeroporto, ma sono tutti pieni. Decidiamo di prendere un taxi per Antigua, chiamato dal signore al banco dell’affitta macchine nell’atrio dell’aeroporto. Ormai sono le 10, ma decidiamo di andare. Il taxi arriva dopo poco, carichiamo i nostri bagagli e andiamo verso Antigua. La strada è trafficata all’inizio, in città, poi si inerpica per poi ridiscendere in un lungo tratto a senso unico. Dopo aver letto vari racconti di viaggio temo un blocco stradale con successiva rapina a mano armata, ma per fortuna non succede nulla, e arriviamo ad Antigua nel nostro alberghetto (Posada Landivar, carissimo - 32 $ la doppia - ma pulito e soprattutto prenotabile tramite internet posadalandivar@intelnett.Com – ) dove le camere puzzano un po’ di chiuso, forse quelle del piano di sopra erano meglio. A letto distrutti.

6 agosto sabato Sveglia alle 7 (in realtà molto prima, per noi ci sono 8 ore di differenza, quindi sono già le 15), e via alla scoperta di Antigua. Colazione alla Panificadora Colombia, a “una quadra” dall’albergo, poi visita alla città e ai suoi monumenti ***. Ci sono diversi ATM quindi preleviamo senza problemi usando il bancomat. La temperatura è piacevole anche se non c’è il sole. Pranzo al cafè La Escudilla, servizio lentissimo a cui dovremo abituarci, scopriamo che è possibile mangiare con circa 6 € a testa un piatto e una bevanda. Visitiamo i vari conventi, le chiese e girovaghiamo per la città entrando nello spirito del Guatemala, e dei popoli degli altipiani, vestiti nei costumi tradizionali. Alla sera nella 5 avenue Norte (nella via dell’arco) c’è una festa con mariachi e altri gruppi che suonano. Andiamo a mangiare alla Fonda della Calle Real, buono, forse un po’ caro (15 € in due). Abbiamo prenotato il vulcano (5$ a testa) per la mattina dopo a El Jaguar, ci hanno anche telefonato in albergo per ricordarci di essere lì 10 minuti prima e di andare in ufficio e di non aspettarli in albergo.

7 agosto domenica Sveglia alle 5.15 dopo una notte tormentata (fuso, rientri di altri ospiti), alle 5.50 siamo davanti all’ufficio di El Jaguar in 4 Calle Ponente...Nessuno! Panico! Chiediamo dentro e alcune donne locali ci dicono di andare alla Cattedrale. Perplessi corriamo fino alla piazza, ma anche lì nessuno! Dopo vari giri decidiamo di tornare all’ufficio, ed ecco che magicamente il pulmino è comparso! Altri turisti arrivano con calma, forse loro già conoscono i tempi del Guatemala, e finalmente alle 6.10 si parte, non prima di essere passato a “raccogliere” vari altri turisti lungo la strada (mah!). La strada è terribile, ci vuole più di un’ora e il bus arranca, passa dalla prima alla terza (non ci sia più la seconda...), sembra che si fermi ma invece ecco che sale, sale...Arriviamo. E’ freddo, non piove ma è coperto. Paghiamo i 25 Qz di ingresso e partiamo con guida e scorta della polizia turistica contro eventuali aggressioni. C’è da dire che da un anno a questa parte la polizia turistica è stata molto aumentata ed è sistemata nei luoghi dove in passato si era verificato aggressioni ai turisti. E’ gratuita. Si inizia la salita, ci si spoglia per la fatica, si viene anche punti dalle zanzare, e finalmente, dopo gli ultimi terribili cinque minuti di salita, si arriva in cima, dove ci si riveste per via del terribile vento. Si vede la lava che scende, è abbastanza suggestivo**. Scendiamo in un’oretta, sosta per un piccolo spuntino (c’è un bar) e alle 13.30 torniamo ad Antigua con il solito bus a marce alterne. Ad Antigua vogliamo andare anche al Cerro della Cruz*, una collina di fronte su cui si sale con scorta della Polizia (che si prenota vicino alla Piazza Centrale: o alle 10 o alle 15), quindi, dopo un rapido spuntino, ci incamminiamo (ancora!) per vedere la città dall’alto (**). Ora siamo davvero stanchi! Organizziamo la partenza per il giorno dopo, prenotiamo telefonicamente l’albergo scelto a Panajacel, poi ceniamo al Queso y Vino, dove ci lasciamo tentare dalla pasta (chissà se la ritroveremo?)

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