Kos: incantevole e cosmopolita

La mia ragazza e stata in vacanza a Kos di recente, e mi ha spedito questa lettera cosi posso immaginare quello che ha visto, credo sia davvero sensazionale! KOS E LA GRECIA? Immagina di prendere una scatola di pastelli e ...

 

La mia ragazza e stata in vacanza a Kos di recente, e mi ha spedito questa lettera cosi posso immaginare quello che ha visto, credo sia davvero sensazionale! KOS E LA GRECIA? Immagina di prendere una scatola di pastelli e farli sciogliere sotto ad un sole caldissimo: gli edifici in mezzo ad una natura arida e secca assumono quei colori. ...Entrare nelle case greche ti da una sensazione di freschezza...Sono tutte bianche e azzurre...Come il mare, come il cielo. Appena appoggi i piedi a terra senti che l'aria che ti circonda ha un profumo strano, diverso, tra il dolce ed il salato...Sa' di isola. Immagina una cittadina con un'architettura a meta' strada tra l'occidente e l'oriente. Una piazza che in antichita' era l'Agora', il centro della vita pubblica ora ospita due grandi bar ed un mercato orientaleggiante al coperto che vende solo frutta, verdura e spugne appena pescate in mare. Nele viette ci sono negozietti di souvenir e locali arredati in maniera davvero invitante. I bar hannno tutti un'atmosfera calda e cosmoplita, hai l'indecisione della scelta con i tavolini solitamente bassi e la seduta con i cuscini inbottitissimi, ce ne' davvero di tutti i tipi. L'unico posto dove puoi trovare tanta gente la sera e' Kos citta': una quarantinadi locali, club, bar, discoteche in un piccolo quartiere che di giorno sembra morto.Anche nel rinomato resort di Kardamena,colonia letteralmente di inglesi ubriaconi,la notte esplode.

L'impressione che hai quando vai nel centro di Kos è quella dei Paesi dei Balocchi di Pinocchio: ogni locale avra' sei P.R. Che ti invitano a bere, sembrano tanti piccoli diavoli tentatori, e la gente canta, ubriaca, balla con alle spalle i resti dei templi, le rovine della citta' antica. Non saprei se definirlo fantastico o terribile. Immagina di dover quasi scalare una montagna per 40 minuti ed arrivare in cima tra i resti di un villaggio medievale, tra muli che trasportano merci e persone che decidono di fare un "giro" nel loro dorso. Intanto un vecchietto ti offre una scatoletta colma di jogurt densissimo(tipo gelato)fatto da lui ricoperto dal miele piu' dolce e aromatico che tu abbia mai assaggiato. Poi voltati ed immagina di essere nel punto piu' alto dell'isola a Zià: attorno a te le montagne del Dikaio, piu lontano il mare e le altre isole greche. Sono sincera, li tra le divinita' e la natura mi è scesa una lacrima di gioia. Per uno spettacolo simile vale davvero la pena di vivere! Immagina il mare piu' cristallino dalle 1000 sfumature che tu abbia mai visto e quando guardi i tuoi piedi in acqua ti accorgi che sei circondato da dei piccoli pesciolini bianchi e oro che sembrano volerti portare con se'. Immagina un cielo sempre terso che + azzurro nn si può, una brezza costante che rende il clima temperato, che ti spettina in continuazione i capelli, alza la sabbia in quelle poche zone in cui c'e' e ti ricorda che sei in un isola portando alle tue narici il profumo del mare che ti circonda. Immagina che per un paio di giorni uno dei sogni della tua vita diventi realta': una Vespa tutta tua che ti renda quasi padrone dell'isola .Guidare tra gli ulivi, le rocce, le chiesette, le capre e le mucche, tra villaggi minuscoli in cui la gente sembra sempre riposarsi, tra mulini ormai in disuso e sentire in lontananza la musica del sirtaki,tra laghi salati a picco di uno strapiombo con il vento che ti accarezza il viso e ti fa spuntare un dolce sorriso sulle labbra, una serenita' infinita. Immagina di fare un bagno al mare, guardando le caprette che cercano qualche raro ciuffo di erba a picco di una ripida roccia, in un acqua a 38 gradi centigradi: proprio cosi, una fonte termale in mezzo al mare! Immagina di entrare nell'ospedale piu' antico del mondo:i resti di un tempio a tre piani in una delle zone piu' alte dell'isola. Un silenzio quasi religioso ti fa' tornare indietro nel tempo e immaginare che proprio accanto a te passeggiavano i sapienti con le loro candide toghe bianche. Tra gli oleandri ritrovarti circondato in pochi minuti da tantissimi gatti dagli occhi verdi ed azzurri e immaginare che, forse, in quelle eleganti creature vivono ancora gli spiriti dei filosofi, dei sacerdoti, dei medici, degli uomini che centinaia di anni fa vivevano in quei luoghi. Jessica R.

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