Alonissos, perla delle Sporadi

In cerca di una meta non troppo distante dall’Italia ma che ci permetta di rilassarci troviamo un last-minute per il Ventaclub Marpunta di Viaggi del Ventaglio sull’isola di Alonissos. Partiamo puntuali da Malpensa nonostante al Terminal 2 di Malpensa regna ...

  • di dsantachiara
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Al pomeriggio visitiamo Tzortzi Gialo e poi Lefto Gialo. La strada bianca che permette di raggiungere quest’ultima ha una vista panoramica stupenda sulla baia di Tzortzi e Kokkinokastro. La spiaggia è molto bella ed il mare ha un colore turchese magnifico. Lefto (a nostro avviso) è tra le più belle spiagge dell’isola e deve essere sicuramente visitata anche perché è facilmente raggiungibile poiché la strada è in buone condizioni. Sulla spiaggia si trova anche una piccola trattoria tra gli olivi in cui è possibile mangiare.

Verso sera quando il sole inizia a scomparire decidiamo di andare in avanscoperta sul lato ovest dell’isola. Dalla strada principale quasi all’altezza dell’indicazione di Milia Gialo prendiamo una strada bianca e seguiamo l’indicazione per Agii Anargiri. Si prosegue su un sentiero in condizioni piuttosto precarie fino a quando all’altezza di una casa abbandonata occorre lasciare il motorino e proseguire a piedi. Dopo circa cinque minuti su un sentiero panoramico si arriva ad una piccola cappella da cui si gode una vista mozzafiato soprattutto se arriverete come nel nostro caso al tramonto.

E’ ormai sera e raggiungiamo la vecchia città di Alonissos che si trova in posizione strategica su un monte nella parte sud dell’isola. E’ un villaggio molto bello le cui case sono state parzialmente ristrutturate (nel 1950 un terremoto ha semidistrutto il paese) per essere adibite a ristorantini, pub o negozi di artigianato e souvenir. Se si amano i gatti, qui non si rimane delusi... sono presenti in gran numero in ogni stradina del villaggio. Rientriamo tardissimo al villaggio dopo aver visto alcuni dei luoghi più incantevoli dell’isola.

Il secondo giorno in moto ci muoviamo verso nord con l’obiettivo di visitare la spiaggia di Agios Dimitros. Dal villaggio dopo una decina di Km la strada si biforca: andando a sinistra si prosegue verso nord in direzione Gerakas, andando a destra si scende verso il paesino di Steni Valia (grazioso il porticciolo) e quindi Agios Dimitrios. Qui ci troviamo praticamente soli in una spiaggia a forma di V lunga non meno di un chilometro. Dal basso probabilmente il luogo potrebbe non apparire particolarmente suggestivo ma visto dall’alto sembra una spiaggia caraibica ed i colori sono incredibili.

Nel pomeriggio ripartiamo alla volta di Gerakas, la punta più a nord dell’isola. Il viaggio merita soprattutto per il panorama che si gode durante il tragitto. A Gerakas in realtà non c’è praticamente niente (salvo un centro per lo studio della Foca Monaca che tra l’altro abbiamo avuto la fortuna di vedere per pochi secondi nella spiaggia del villaggio). Ritornando verso sud all’altezza di un trivio (Dhiasselo) prendiamo la deviazione che porta verso est. Si percorre una strada a tratti molto accidentata che permette di scendere verso Agios Dimitrios godendo di panorami stupendi di Peristera (l’isola che si trova ad est di Alonissos) e della stessa spiaggia di Agios.

Il terzo ed ultimo giorno in moto visitiamo prima la baia di Votsi (vicino Patitiri) e poi la graziosa caletta di Megali Amos che si trova nella zona ovest dell’isola e che si raggiunge dopo una ventina di minuti di strada bianca ed una breve discesa a piedi. Anche qui la piccola spiaggia è quasi deserta ed alla nostra sinistra vediamo altre due piccole calette che probabilmente si possono raggiungere da qualche bivio precedente oppure scendendo a piedi dalla cappella di Agii Anargiri che si intravede in lontananza. Il pomeriggio lo passiamo per tratturi nella zona della vecchia Alonissos: vediamo il mulino che si trova nella spiaggia di Hora Vrisitsa a la spiaggia di Mikros Mourtias. Sinceramente, a meno che non siate amanti dell’enduro, ci sentiremmo di sconsigliarle

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