Innamorarsi della Grecia continentale

Alla scoperta di un Paese che ti entra nel cuore grazie a spiagge meravigliose, cibo incredibile, persone adorabili e alla cultura

  • di Saretta_85
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

3800 km in auto alla scoperta della Grecia continentale, un Paese che ti entra nel cuore con spiagge meravigliose, cibo incredibile, persone adorabili e ricco di cultura. Andare in Grecia vuol dire portarsi a casa una nostalgia che non ti abbandona mai del tutto e tanta voglia di tornare

Abbiamo fatto un giro lunghissimo delle Grecia continentale dal 27 luglio al 13 agosto. Non sono certo state vacanze riposanti, ma ci siamo completamente innamorati di questo paese che non avevamo mai visto. È un paese meraviglioso, popolato da persone accoglienti, gentili, sempre sorridenti e disponibili. I pregiudizi che avevo sentito prima di partire (è sporca, si nota la crisi, ecc..) sono assolutamente infondati: abbiamo trovato un livello di pulizia eccellente e la crisi si vede solo nelle periferie delle grandi città, nelle zone industriali.

Giorno 1

Siamo partiti con 2 ore di ritardo la sera alle 23,30 da Brindisi e arrivati a Igoumenitsa alle 7.30. Il viaggio è stato comodo nonostante la scelta del passaggio ponte: eravamo attrezzati con materassino e copertine.

Arrivati in Grecia ci siamo incamminati verso le Meteore. Lo spettacolo che ci si trova davanti all’arrivo è impressionante. 24 monasteri costruiti in cima a pinnacoli di roccia altissimi. Un panorama che sembra di un altro pianeta. Arrivare presto la mattina è sicuramente la scelta migliore, perché nell’arco della giornata la zona si riempie di pullman e di turisti, perdendo un po’ la sua magia. Li abbiamo visti tutti dall’esterno: ci vogliono un paio d’ore per muoversi in tutta l’area, fermandosi nei punti panoramici per le foto e per vedere i singoli monasteri. Abbiamo scelto di visitare l’interno di Aghia Triada, probabilmente non il più bello dal punto di vista estetico, ma molto intimo e raccolto perché non è molto frequentato dai turisti: la salita al monastero e la visita diventano un percorso mistico se fatti nel silenzio e nella solitudine. Il più bello è probabilmente Megalo Meteoro, ma c’era troppa gente per i nostri gusti e abbiamo tirato dritto.

Molto soddisfatti della visita, ci siamo rimessi in viaggio verso la penisola Calcidica, nostra prima tappa. Sulla strada abbiamo fatto una piccolissima deviazione per passare all’interno di Salonicco, che è una città carina, molto viva, piena di localini e con un’iconica torre sul mare. Vale un passaggio per un caffè o un pranzo e una passeggiata.

A quel punto, decisamente stanchi, ci siamo rimessi in viaggio verso Sithonia e abbiamo raggiunto il nostro albergo, leggermente nell’entroterra di Neos Marmaras.

Giorno da 2 a 4

Sithonia è una penisola meravigliosa. La vegetazione è verde e rigogliosa, il traffico non esiste, il mare è cristallino, le cittadine sono carine e i locali molto caratteristici.

Noi alloggiavamo fuori da Neos Marmaras, in un bellissimo albergo immerso nel verde di fronte all’isola di Kelyfos: se volete girare per le spiagge, l’ideale è evitare di dormire all’interno dei paesi perché sono gli unici posti in Grecia dove potreste far fatica a trovare posto per la macchina.

Neos Marmaras è la cittadina più grande di Sithonia, molto viva, piena di locali e negozietti. Merita una visita, ma per i nostri gusti è un po’ troppo caotica e rumorosa. Le altre sere invece siamo stati a Sarti e a Nikiti: entrambe sono carine, Nikiti è la mia preferita. Ovviamente (come in tutta la Grecia) non mancano numerose taverne in cui cenare e negozietti carini, entrambe hanno un bel lungomare per la passeggiata serale

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