Grecia, 16 anni dopo

Eccomi quì, di ritorno fresca fresca (vista la temperatura a Roma) a raccontare il mio viaggio nel popolo ellenico. In Grecia per la seconda volta, della prima ricordo pochissimo, avevo appena 5 anni. Si parte da Roma (sotto casa mia) ...

  • di Gisella Pangrazi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Eccomi quì, di ritorno fresca fresca (vista la temperatura a Roma) a raccontare il mio viaggio nel popolo ellenico.

In Grecia per la seconda volta, della prima ricordo pochissimo, avevo appena 5 anni.

Si parte da Roma (sotto casa mia) il 13 Agosto alle 5.00 am. Ce la prendiamo comoda, per essere a Bari pronti per l'imbarco intorno alle 16.00.

Formazione composta da: coniugi "Torretta" (io e Gabri, l'amore mio), comiugi "Pelì" (Stivy Majonnaise e Winnie de' Pooh), coniugi "Panna e Fragola" (mio ermano e la sua raga Sara).

Mi fa ridere la parola "coniugi" perchè nessuno di noi lo è!! Per me e Gabri la prima vera vacanza insieme, a prova di bomba!! Il viaggio procede tranquillamente, anche essendo il primo vero esodo estivo. Alle 13.00 siamo già in coda per il ceck-in alla Vetourist, nave che avrebbe dovuto portarci a Igoumenitsa, prima di scoprire che anzichè nave era un mercantile pieno zeppo di tir turchi.. Della serie Mamma Lì Turchiiiiiii...!!!!!! Io e le altre siamo salite per prime per occupare i posti ponte. Mentre Gabri e mio ermano sono rimasti in fila per l'imbarco delle car. Povero amore una fila di appena due ore sotto il sole rovente prima di imbucare la macchina nella stiva. Gli AMEN ve li lascio immaginare..!!! Cmq possiamo dire che l'avventura ha inizio.. Mare calmo e dopo la vincita di Gabri di euro 75.00 al casinò della nave, tutto sembrava migliore..!! La notte sembrava non finire mai.. L'aria condizionata a "manetta" e un gruppo di napoletani ci ha tenuto svegli facendoci una cultura approfondita di canzoni napoletane, passando da Nino D'Angelo a Gigi Finizzi (chissà se si chiama davvero così), con tanto di tappe e concerti.. E' proprio vero che ovunque vanno si fanno riconoscere...

Arrivo a Igoumenitsa dopo appena 12 ore "manco tante"! Una volta scesi destinazione Ammoudia.

Un villaggio di pescatori a 18KM a nord da Parga. Molto carino, tranquillo e caratteristico. Anche economico se pensate che la stanza più la colazione ci è costata 19euri a testa al giorno.

E poi è posta a buon punto, nn è turistica come Parga e ti puoi muovere tranquillamente..

Eravamo a 150mt dalla spiaggia..E che spiaggia..

Abbiamo trovato una spiaggetta niente male dientro alcuni scogli, da attraversame mai senza scarpette. Dj guest Mr. THOMAS!!! Troppo forte! Il nostro amico graco.. Il Renegade greco!! Bhè nn così bello però! Però "fulminato" e pure parecchio..Co' tutti i giri di tequila e ouzzo che ci ha fatto fare...!!!! Quì il tempo sembrava volare, tra una "Greek salad" "senza cibolla" e un souvlaky, mi dimenticavo persino di guardare l'orologio..

Parga è una bella cittadina, sicuramente più turistica, ma soprattutto la sera ti incanta. Con tutti quei localini e quelle terrazze a picco sul mare.. Bella anche la festa che fanno il 15 agosto, oltre alla tradizionale cena con sirtaky. Mai visti fuochi d'artificio così belli e lunghi. Sembrava di essere in un sogno di altri tempi..

La consiglio anche per i souvenirs, c'è scelta perchè i negozietti sono tanti e molte cose sono anche a buon prezzo.

Una giornata la merita senza dubbio l'Acheronte, il fiume gelido di cui scrive Dante sulla Divina Commedia.

Il paesaggio è veramente mozzafiato. Completamente immerso nel verde. Acqua cristallina ma veramente veramente gelida. Abbiamo iniziato col sentiero che costeggia il corso d'acqua, ma una volta terminato la "fracicata" era ineviatbile. Anzi consiglio di portare in uno zainetto il minimo indispensabile: asciugamano, macchina fotografica e acqua. Anzi forse ripensandoci bene sarebbe meglio nn portare nulla e affidare il suddetto zaino a chi rimane sulla terra ferma, perchè ci sono dei tratti dove nn si tocca e bisogna nuotare per continuare il percorso. Ah naturalmente scarpette ai piedi senno' nn si va da nessuna parte.

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