Napoli, Grecia e ritorno

Vacanze in Grecia 2004 Partenza 14/07/04 – Sveglia alle 4.00 partenza da casa alle 5.00 per l’aeroporto di Malpensa. L’aeroporto è vuoto. Aspettiamo che aprano lo sportello per l’imbarco. Siamo i primi a fare il check-in (mai capitato nella mia ...

  • di Vincenzo Miranda
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Vacanze in Grecia 2004

Partenza 14/07/04 – Sveglia alle 4.00 partenza da casa alle 5.00 per l’aeroporto di Malpensa.

L’aeroporto è vuoto. Aspettiamo che aprano lo sportello per l’imbarco. Siamo i primi a fare il check-in (mai capitato nella mia vita da napoletano!!).

Ci imbarchiamo in orario su un aereo della compagnia Livingston. L’aereo è nuovissimo. Sonnecchiamo fino a quando non ci servono il pasto. Arriviamo in perfetto orario al piccolo aeroporto di Santorini. La nostra prima tappa è l’isola di Naxos per cui dall’aeroporto ci spostiamo al porto dell’isola. Mentre aspettiamo l’autobus, alla fermata all’esterno dell’aeroporto, facciamo amicizia con una simpatica ragazza che parla benissimo l’inglese. Ci dice di essere una italo-inglese. Poiché l’autobus ritarda decidiamo, dopo una breve contrattazione condotta dalle ragazze, di prendere, al costo di 10€ totali, un pulmino privato. Durante il viaggio decido per fare conto pari, che gli darò 9€. La ragazza con doppio passaporto sorride e mi dice che l’autista non accetterà. Io sorrido e le dico di non preoccuparsi perché gli darò 6€ (non avevamo più spiccioli) che sono già tanti; lui mi ringrazierà comunque. Arrivati al centro del paese pago la cifra da me stabilita. L’autista sorride e ringrazia.

Aspettiamo l’autobus per il porto che arriva dopo una mezz’ora. La strada per arrivare al porto è stretta e piena di tornanti che ci consentono di superare il dislivello tra il paese ed il mare. Arriviamo con anticipo, acquistiamo due biglietti con la compagnia Blues star ferries (la migliore). La nave parte alle 15.00. Nell’attesa mangiamo le pizzette acquistate da Marzia che come al solito ha organizzato tutto nei minimi dettagli. Dopo le pizzette mi viene voglia di un caffè. Ne compro due al modico prezzo di 4€. Risultato: il caffè fa schifo e mi va di traverso; sarà l’unico che prenderò in Grecia. Nell’attesa, osserviamo l’approdo di due navi e la discesa della massa festante di turisti. Ci godiamo lo spettacolo dell’aggressione energica e chiassosa degli affittacamere che cercano di accaparrarsi il maggior numero di clienti.

La nostra nave arriva puntuale alle 15.00. E’molto bella e pulita. Nella zona passeggeri è tutto un luccichio. Ci sbaciucchiamo sul ponte ma, dopo qualche minuto Marzia preferisce l’aria condizionata all’interno e mi lascia da solo pensieroso sul ponte, ad ammirare il paesaggio.

Il porto dell’isola è molto piccolo ed è situato sotto un tratto di costa molto alto quasi a strapiombo sul mare. In realtà, ad esclusione del porto, non si scorge nulla se non l’arido strapiombo e qualche casa bianca in alto. Prima che le ancore vengano issate, l’immagine dinnanzi ai miei occhi è grande, nitida. I pochi particolari visibili sono tutti ben definiti. Dopo la partenza tutto comincia a rimpicciolirsi gradatamente, i particolari con la distanza cominciano a sbiadirsi fino a scomparire quando tutta l’isola diventa un’unica macchia e poi un piccolo punto sospeso nel mare.

Non so per quale motivo, ma sono invaso da una sensazione di malinconia e penso che l’immagine davanti ai miei occhi rappresenta quello che di solito succede nella vita! Quando affrontiamo una stagione della nostra vita tutto è chiaro, nitido definito. Gli affetti, le persone, gli amici. Poi quando all’improvviso ci ritroviamo, senza accorgercene, in una nuova stagione ed il viaggio ci conduce verso nuove mete tutto quello che è stato comincia a sbiadirsi a confondersi nelle nebbie dell’oblio..

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