Patmos, Lipsi, Leros, Kalymnos

Quello che le guide turistiche non possono raccontare…

  • di puccy
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Questo diario di viaggio è dedicato ai numerosi lettori del precedente racconto “Kos, Simi, Tilos, Nisyros” in quanto propone un altro itinerario nel meraviglioso Dodecaneso, sempre utilizzando Kos come base di partenza ed arrivo. Della amata Kos, però, non dirò nulla, rinviando al precedente e citato racconto, considerato poi che, per questo itinerario, ci siamo rimasti giusto il tempo necessario. Alle quattro meravigliose Isole protagoniste di questo viaggio, molto diverse fra loro per ambiente ed atmosfera, ho invece dedicato singoli capitoli, scanditi dal ritmo dell’itinerario e delle giornate. Come sempre, ho raccolto e riassunto in fondo le notizie di carattere pratico per i lettori più frettolosi. A tutti coloro che sono interessati a visitare queste isole ho cercato di dare dritte oggettive, in modo che ciascuno possa rendersi conto di cosa possa trovare o trovare quello che cerca. A tutti coloro che amano la Grecia, ed hanno magari già visitato queste isole, metto invece fra le mani le mie emozioni e i miei pensieri, il viaggio interiore che solo la Grecia riesce a regalare e che le guide turistiche non possono raccontare. A tutti, comunque, buon viaggio!

PATMOS - L’ISOLA PERFETTA

Il nostro volo low-cost Milano-Kos parte puntuale alle ore 08.00 ed arriva a Kos alle 11.00. Prendiamo un taxi fino al porto e lasciamo i bagagli presso il nostro ospitale supermercato vicino al Municipio, abbiamo tutto il tempo per pranzare e godere un po’ della città. Il traghetto per Patmos è previsto per il pomeriggio ma arriva con discreto ritardo e non partiamo prima delle 20.00. A Patmos arriviamo a notte fonda, è l’una passata, dal ponte della nave la vediamo rompere il buio con un grappolo di tremule luci. Ancora lontani, si distingue su una altura il fiero Monastero di San Giovanni, una fortezza, una corona di luce che domina una manciata di case, una sorta di grande faro che catalizza lo sguardo e i pensieri. Sbarcare su un isola egea è sempre un emozione, arrivarvi di notte è come entrare in un sogno, affascinati dal sonno incantato che solitamente le avvolge. Ma Patmos non sta dormendo. Scendiamo dal traghettone un po’ frastornati dal viaggio di 5 ore passato in compagnia di una allegra orda di tifosi del Panathinaikos che continueranno a navigare, fra cori e tamburi, verso il Pireo. Le banchine del porto sono un brulicare di gente vociante, bagagli, merci, macchine e motorette; come al solito non abbiamo prenotato nulla, ma, fortunatamente, nonostante la tarda ora, gli affittacamere sono pronti con i loro cartelli e dopo nemmeno 5 minuti siamo in automobile con le sig.ne Grillis dell’Hotel Hellinis. Veniamo accompagnati in una tranquilla dependance di 4 camere circondata di oleandri, alberi di fico e gelsomini: la notte egea erompe nel nostro inizio vacanza con il suo silenzio, le sue enormi stelle, i suoi profumi.

La vivacità del porto di Skala e il magico Sud dell’isola

Finalmente ci rendiamo conto di dove siamo. A 20 mt dal nostro studios c’è l’Hotel Hellinis vero e proprio ed il lungomare di Skala, un ampio e lindo semicerchio contornato da caffè moderni e tradizionali, taverne e ristoranti. Skala è il porto commerciale di Patmos ed anche il suo principale centro turistico, si trova proprio a metà dell’isola, in posizione strategica per ogni escursione e ai piedi della Chora da cui dista solo 3 Km. Tutti i principali servizi turistici sono situati nel raggio di 100 mt dal molo dei traghetti dietro il quale troverete anche la stazione dei taxi e dei bus che portano a Chora, Grikos e Kampos. Il cuore di Skala è proprio qui, dietro il suo molo, qui trovate l’ufficio postale, le banche e la farmacia, e l’animata Platia dominata dal bell’edificio portuale, con una imponente torre quadrata, costruito durante la dominazione italiana. All’interno dell’edificio portuale italiano si trovano l’Ufficio Turistico ed il famoso Kafenion Houston, il più bello e antico kafenion del Dodecaneso, dove potrete bere non solo un ottimo caffè greco e il migliore ouzo, ma anche rari ed aromatici liquori provenienti da Rodi, la kanellada di Kos e la soumada di Nisyros o di Leros, un vero viaggio fra le specialità di questo angolo di Grecia

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Commenti
  1. puccy
    , 13/7/2013 12:58
    Se questo diario ha stimolato in te la voglia di partire… se vuoi altre informazioni o vuoi solo scambiare due chiacchiere, ti aspettiamo sul Forum delle Isole della Grecia http://turistipercaso.it/forum/t/71583/isole-della-grecia.html e sul blog MALDIGRECIA http://maldigrecia.blogspot.it/ . Ciao PUCCY, la “Guida per Caso” delle Isole della Grecia
  2. puccy
    , 31/1/2013 00:34
    sul sito MALDIGRECIA.blogspot.it trovate i diari dedicati a queste 4 isole aggiornati e corredati da fotografie
  3. daniluca
    , 28/1/2012 08:38
    Racconto molto bello!

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