Grecia in camper (viaggio con bimbi al seguito)

Per una volta in camper al mare ...

  • di honey-sunny
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

GRECIA A MISURA DI BIMBO (E NON SOLO)

1° mezzo : Evm System Pascià 480 SL equipaggio : Pier Paolo (37 anni) Annalisa (31 anni) Matteo (5 anni e 10 mesi) Martina (3 anni e 7 mesi) 2° mezzo : Adriatik 590 coral equipaggio : Marco (37 anni) Marina (37 anni) Francesca (7 anni 3 mesi) Noemi (5 anni 4 mesi) km. totali : 3575 durata viaggio : 29 giorni (dal 29.07.2006 al 25.08.2006)

1) 29.07.2006 sabato km.400 tempo: bello Finalmente le tanto sospirate vacanze sono arrivate e dopo due giorni di preparativi partiamo alle 20.00 da Quarona (VC) per incontrare Marina e Marco con Noemi e Francesca all’autogrill di Alessandria. Viaggiamo fino a Forlì dove, sempre in un autogrill, ci fermiamo a dormire.

2) 30.07.2006 domenica km.161 tempo: bello Vogliamo arrivare con anticipo al porto di Ancona quindi, di buon ora, ripartiamo. Ci fermiamo solo per una pausa caffè. Incominciamo bene le vacanze … Pier e Marco rischiano di fare a botte con un tipo maleducatissimo ed imbranato che, facendo manovra con una tremenda jeep, rischia di rifare il muso di entrambe i nostri camper. Ripartiamo per arrivare all’imbarco a metà mattinata. Andiamo al banco dell’Anek Lines dove ritiriamo i biglietti. Lasciamo in fila sul molo i camper e gironzoliamo per Ancona. Il centro è abbastanza carino. Torniamo per pranzare. Il cielo è leggermente nuvolo e c’è un po’ di vento quindi il caldo è sopportabile. Quando arriva il traghetto rimaniamo sconvolti dal numero di camion che scarica. Ci mette all’incirca due ore a scaricare e poi caricare noi. Abbiamo scelto l’open deck e credevamo di essere a cielo aperto invece siamo nella pancia della nave con solo una decina di finestroni che fanno circolare l’aria. Bella fregatura anche perché la temperatura non è delle più fresche. Poi, per fortuna, viaggiando si abbassa un po’. Perlustriamo la nave: 1) strapiena di gente che dorme dappertutto, in alcuni punti devi quasi scavalcare le persone sdraiate; 2) sporca sia in giro che nei bagni; 3) prezzi folli (4 euro un caffè). Delusi ceniamo sul camper e mentre i bimbi giocano noi grandi chiacchieriamo. A nanna presto. Avevo paura per il mare mosso ed invece non sembrava neppure di essere in movimento.

3) 31.07.2006 lunedì km. 159 tempo: bello Arriviamo ad IGOUMENITSA alle 8.00 (c’è un’ora in più di fuso orario). Sbarchiamo solo in pochi, la maggior parte prosegue per Patrasso. Passiamo la mattinata a PLATARIA (paesino 10 km. a sud dove ci sono diversi camper che hanno pernottato sulla spiaggia). Non è un gran che ma va benissimo per fare sfogare qualche ora i bimbi. Dopo pranzo torniamo ad Igoumenitsa e proseguiamo per le gole di Vikos. Stanno costruendo l’autostrada e noi ne riusciamo a percorrere un piccolo pezzo. Per il reso è statale. Passiamo per Ioannina (paese sul lago famoso per l’argento) ed arriviamo a MONODENDRI, poco più a nord. Facciamo due passi per il paese con le case costruite in sassi (carine) e andiamo a vedere il Monastero che si trova a strapiombo sulle gole (caratteristico). Proseguiamo per l’unica strada che c’è che esce dal paese. Ci sono delle formazioni rocciose davvero belle lungo la strada. E’ lo stesso tipo di roccia utilizzato per costruire le case del paese. Percorriamo questa strada sterrata per qualche chilometro ed arriviamo in cima alla montagna dove ci sono tanti bellissimi prati pianeggianti circondati da vegetazione. In alcuni itinerari di camperisti, che abbiamo come al solito scaricato dal sito di Turismo Itinerante e che come al solito ringrazio per le dritte che ci hanno dato, c’è scritto che hanno pernottato qui. Troviamo una famiglia di svizzeri con 3 bimbi parcheggiati con un piccolo camper. Si fermano per la notte e chiediamo se crea problemi se ci fermiamo pure noi. Dicono che sono contenti ma sicuramente si saranno ricreduti con il casino che fanno i nostri figli … magari loro volevano la tranquillità … Ceniamo e poi scendiamo a chiacchierare mentre i bimbi giocano. Indossiamo tutti i golf pesanti. Pier e Martina ci fanno spaventare andando di nascosto con la pila nel bosco a fare rumori strani e poi tutti a nanna. Verso mezzanotte arriva un gruppo di cani, credo siano dei pastori che d’estate abitano negli alpeggi, li guardiamo dalla finestra correre nel prato. Sembra un branco di lupi e nel contesto non c’è da stupirsi se lo sono veramente. Per il resto silenzio totale lontani dalla civiltà.

4) 01.08.2006 martedì km. 160 tempo: bello/pioggia La mattina veniamo svegliati da due cavalli con tanto di campanella al collo che brucano sotto la mansarda. I bimbi iniziano emozionantissimi la giornata. Ci prepariamo, proseguiamo fino alla fine della strada con il camper e poi camminiamo per 10 minuti. Arriviamo ad un balconcino dal quale c’è un panorama spettacolare delle gole. Torniamo indietro sulla strada principale che parta a nord verso la Macedonia e poi svoltiamo verso ARISTI. Percorriamo una strada tortuosa e ci fermiamo dopo il paese. Attraversiamo il ponte e parcheggiamo il camper sotto i platani. La strada prosegue verso un altro paese dove ci sono delle piscine naturali nelle rocce dove si potrebbe fare il bagno ma noi decidiamo di fermarci qui. Andiamo nella piccola spiaggia di sassi lungo il fiume Voidomatis. Solo Marco riesce a fare il bagno. L’acqua è gelata e di un colore verde scuro. Sembra un paesaggio delle fiabe. Pranzo in spiaggia e poi ripartiamo. Passiamo nuovamente per Ionannina e proseguiamo verso est. La strada è terribile tutta a curve con i camion che vanno a velocità folle. E’ l’unica che collega la Turchia ed ai paesi dell’est che sono più a sud a Igoumenitsa e quindi ai traghetti per l’Europa. A peggiorare la situazione inizia a diluviare quindi ci sono sassi che rotolano dalla montagna. I bimbi dormono e almeno loro arrivano a METSOVO belli rilassati. Nel paese ci sono divieti ma noi ci fermiamo ugualmente con altri 6 equipaggi italiani nell’unica piazza che c’è. Smette di piovere e i papà con i bimbi vanno a comperare il pane mentre io e Marina cuciniamo poi all’improvviso ricomincia e sono tornati sul camper zuppi. Bello … Dopo cena il tempo migliora e scendiamo tutti a fare un giro. Il paese è carino. Vendono tutte oggetti in legno lavorato e le cose classiche greche come scarpe in legno, vestiti e cappelli oltre al formaggio feta e ad altri prodotti locali.

5) 02.08.2006 mercoledì km. 82 tempo: bello Ci svegliamo con il cielo sereno. Da qui in avanti non vedremo più neanche una nuvola. Scendiamo a comperare ancora pane e poi proseguiamo KALAMBAKA. Impieghiamo 3 ore a percorrere una strada di montagna ma molto scorrevole nonostante le curve. Ci sono dei bellissimi paesaggi. Abbiamo rischiato di bocciare per colpa di una tartaruga di terra che ci ha attraversato la strada. Arriviamo alle Meteore per l’ora di pranzo. Già da lontano sono spettacolari. Sembra un posto fuori dal mondo. Ce ne sono diversi di questi Monasteri appollaiati su delle rocce altissime ma pochi sono visitabili. Ci sono degli orari precisi e non fanno sgarrare di un minuto ed ognuno ha un giorno di chiusura a rotazione. Andiamo a parcheggiare alla Meteora di Santo Stefano. Pranziamo e poi andiamo a visitarla. Ci sono non pochi scalini scavati nella roccia da salire per arrivare in cima. Ci avevano detto che era da pazzi visitare questo posto ad agosto ma è del tutto soggettivo. Noi non abbiamo avuto nessun genere di problema e non abbiamo neppure faticato più di tanto anche se faceva molto caldo. Questa Meteora non è abitata, momentaneamente. C’è solo un frate che fa i biglietti all’ingresso. E’ incredibile come siano riusciti a costruirle così tanti anni fa senza l’ausilio delle moderne attrezzature … C’è un bel panorama. Proseguiamo per la Grande Meteora. Entriamo solo io e Marina con le sue bimbe. Anche qui l’ingresso costa 2 euro. La visitiamo un po’ di corsa perché alle 17.00 chiude. Questa è davvero bella. In alcuni locali non si possono fare foto. Non vediamo neppure un monaco perché rimangono in un’ala privata del Monastero. Quando i turisti vanno via possono girare liberamente. Ci sono tantissimi gattini. Alla chiusura veniamo per l’appunto letteralmente … buttati fuori … N.B. Bisogna entrare con le braccia e le gambe coperte, le donne rigorosamente con la gonna. Noi avevamo vestiti nostri ma chi volesse ad ogni ingresso si trovano scialli e parei. Usciamo e andiamo a parcheggiare appena più sotto alla Meteora di Varlaam. Decidiamo di dormire qui con altri due camper. Chiediamo informazioni ad un ragazzo e ci dice che i monaci vogliono il silenzio quindi se ci si ferma in pochi e non si fanno schiamazzi non reclamano, altrimenti chiamano la polizia. E’ dura tenere a freno i nostri figli ma ce la facciamo. Dopo cena scendiamo ed andiamo a vedere il tramonto su di un cucuzzolo dal quale c’è un’ottima vista di tutte le Meteore. Spettacolari il silenzio (di giorno c’è caos ), il colore delle rocce, la luce del tramonto e questi Monasteri illuminati solo da flebili luci. Ritornando ai camper ci supera una jeep con un monaco vestito tutto di nero con il caratteristico cappello in testa e la barba lunghissima. Arrivano le zanzare e quindi dobbiamo ritirarci subito. Probabilmente sono super affamate visto che la sera qui non c’è mai nessuno. Ce ne sono talmente tante sulle zanzariere da non riuscire ad addormentarci dal ronzio. Ho pensato bene di spruzzarci sopra l’autan e così sono scappate.

6) 03.08.2006 giovedì km. 494 tempo: bello Partiamo presto con i bimbi ancora che dormono perché abbiamo parecchi chilometri da percorrere. Ci fermiamo di fronte alla penisola Evia ad Architsa per pranzo. Parcheggiamo direttamente su di una spiaggia di ciottoli e in due minuti siamo tutti in acqua. Il mare è trasparente e pulito. Docce e poi pranzo.Ci spostiamo sino a CAPO SEUNION. Ci fermiamo nel parcheggio basso del sito archeologico ed andiamo a fare il bagno in una caletta appena sotto. Bello anche perché non era previsto. Docce e cena veloce per arrivare in tempo al tempio di Poseidone. L’ingresso costa 4 euro (bimbi gratis). Il tramonto è dalle 20.00 alle 20.45 ed è spettacolare. Cielo rosso fuoco che si riflette nel mare e i resti del tempio in controluce … foto da cartolina …Andiamo ai camper e rimaniamo fuori a chiacchierare mente i bimbi organizzano i bellissimo spettacolo di balli e canti. Il filo conduttore di questo viaggio è stato l’inno nazionale cantato ed ascoltato a più non posso al CD (siamo reduci dalla vittoria ai mondiali di calcio). I bimbi erano sadici perché non appena vedevano un camper francese (lo riconoscevano dalla targa gialla) e sapendo che li avevamo vinti alla finale, iniziavano sempre a cantarlo … per fortuna non abbiamo mai trovato un tifoso accanito …

7) 04.08.2006 venerdì km. 76 tempo: bello Impieghiamo 3 ore a percorrere i pochi chilometri che ci separano da ATENE. Attraversiamo un susseguirsi di cittadine con le classiche file di ombrelloni in spiaggia ed arriviamo al campeggio (qui non ci fidavamo a dormire fuori) a mezzogiorno. Abbiamo dovuto attraversare la città, parecchio caotica, perché il campeggio si trova a nord. Martina capita a volte che patisce un po’ il camper ma non è mai stata male sino ad oggi. Ha pensato bene di vomitare facendo un macello proprio nel punto più trafficato di Atene, dove era impensabile fermarsi. Arriviamo al campeggio con facilità. Piccolo ma essenziale. Pranziamo e poi facciamo l’unico bucato di tutta la vacanza. Stando sempre costantemente in costume abbiamo sporcato pochi vestiti che potevano aspettare la lavatrice a casa. Qui raggiungiamo il massimo della temperatura: 41° sul camper. Decidiamo di visitare la città nel tardo pomeriggio quindi passiamo tutto il tempo a fare docce, tanto l’acqua non manca. Raggiungiamo in mezz’ora il centro con il pullman e la metro. Puntiamo subito all’Acropoli (ingresso euro 12 gli adulti, bimbi gratis). Fanno lasciare gli zaini in un deposito, probabilmente hanno paura di attentati. Fa caldo ma è del tutto sopportabile. Il sito archeologico ci delude tutti per la sua caoticità. E’ un cantiere aperto. Tolgono pezzi di tempio per essere restaurati, li numerano e li mettono dove capita. Ce n’è dappertutto. Gironzoliamo poi per i quartieri della Plaka e di Monastiraki, ai piedi dell’Acropoli. Ci sono tanti ristoranti e negozi che vendono di tutto e di più. Ho comperato un paio di infradito con il caratteristico cuoio greco. Ceniamo in una taverna. Il cameriere ha preso le ordinazioni e poi ha detto ai bambini “due minuti pasta” nel senso che in due minuti sarebbe arrivata la loro pastasciutta. Non so cosa hanno capito ma hanno incominciato a ridere a crepapelle e in tutte le telefonate fatte a casa ai rispettivi nonni non raccontavano altro che questo …. Boh …Rientriamo sempre con i mezzi al campeggio alle 24.00. Docce e poi tutti a nanna. Di notte la temperatura è scesa tantissimo

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