Rotta sulla Grecia

Da Otranto a Paxos su Adriatica sulla scia dei Popoli del Mare. Per svelare il segreto di Atlantide!

 

Io sono stata in Grecia diverse volte, sempre a scopo “balneare”, cioè per vacanze, quindi mai per uno scopo preciso. Invece viaggiare con uno scopo aiuta ad appassionarsi di più. La scorsa estate per esempio abbiamo organizzato con Adriatica un percorso che da Otranto ci ha portato fino a Micene, nel Peloponneso. Lo scopo era quello di attraversare il mare, così come facevano gli antichi, e trovare lungo il percorso testimonianze del passaggio dei primi Popoli del Mare.

Navigando ci si accorge che il Mediterraneo, per tutta la sua estensione, è un'unica “terra”, senza confini, con le stesse caratteristiche (gli ulivi, le coste rocciose, le spiagge bianche, i Golfi che riparano... Insomma un'Arcadia diffusa). E quindi ci si accorge che fin dall'antichità era molto più semplice viaggiare per mare più che per terra, spostarsi da un luogo all'altro e fondare Colonie, Porti e Città fortificate. E a proposito di queste fortificazioni: lungo tutto questo percorso è sorprendente trovare, alla base di ogni ogni luogo strategico, resti di Mura Megalitiche che vengono attribuite ai Pelasgi, un Popolo misterioso che sta alla base di tutte le Civiltà che successivamente si sono avvicendate nel Mediterraneo. Se mi seguirete in questo itinerario sarete sorpresi di trovare Mura megalitiche sotto i Templi di Delfi, sotto le mura dei Castelli di Lepanto, sotto la stessa Acropoli di Atene, un luogo che i Giapponesi vengono a studiare per le sue incredibili doti antisismiche. Perchè non crolla e non è mai crollata l'Acropoli? Perchè la sua fondazione poggia su mura poligonali incastrate in un modo molto particolare, peraltro del tutto simile alle Mura Inca di Cuzco in Perù!

PAXOS E ANTIPAXOS

La nostra rotta è partita appunto da Otranto, per arrivare a Paxos, l'Isola di Poseidone. Sembra che qui Poseidone abbia perso il proprio Tridente, che gli è stato restituito dagli abitanti. Sempre il Dio del mare aveva diviso l'Isola in due parti: Paxos e Antipaxos. E Antipaxos gli serviva come pie-da-terre (cioè come trappolo) per consumarvi gli amori con la Ninfa del momento. L'isola è davvero incantevole, il mare è meraviglioso. Ma storicamente è stata ferita da ogni tipo di scontro e di conflitto: dai Turchi di Barbarossa a Napoleone, fino agli Italiani di Mussolini. Questo oggi però non le impedisce di essere una delle mete più estetiche dello Jonio.

Ulisse il vichingo

Proseguendo si arriva ad Itaca, la “petrosa” isola di Omero, che Atena mostra dietro ad una coltre di nebbia ad Ulisse quando sta per ritornare, quando gli ingrigisce i biondi capelli. Biondi capelli?! Ma perchè, possibile che Ulisse fosse biondo??? Secondo Felice Vinci, che ha scritto “Omero nel Baltico”, questa Itaca greca che andiamo a visitare non sarebbe la vera Itaca Omerica, che viceversa si troverebbe appunto nel Baltico. Se tutta la Storia dell'Iliade e dell'Odissea la si interpreta come un Mito orale, che successivamente è stato adattato ai luoghi dello Jonio e dell'Egeo, ma che in realtà sarebbe nato fra la Finlandia e la Danimarca, tutto torna. E Ulisse potrebbe essere nordico, biondo, scaltro, quindi un perfetto Vichingo. Itaca resta comunque un'isola bellissima, che è bello esplorare anche via terra, con i suoi paesi arrampicati sulle colline, i ristorantini in piazza. Informatevi sulla data precisa della Festa del Ritorno di coloro che, per varie ragioni, sono emigrati: è un gran bel momento in cui in un paesino magari di poche case, si possono ascoltare tutte le lingue.

In porto a Lepanto

Proseguendo nel nostro viaggio, dopo esser passati sotto al Ponte che unisce le due sponde del Peloponneso e della Grecia vera e propria, siamo arrivati a Lepanto, dove si è svolta la famosa battaglia in cui le truppe del Papa e dei Veneziani di Andrea Doria vinsero il più grande scontro navale dell'antichità, contro i Turchi del Barbarossa. Lepanto è un bellissimo Porto, riparato e fortificato. Un gioiello, piccolo, a strapiombo sul mare, con una serie di mura di epoche diverse. Ma se si sale fino in cima e si entra nella Porta del Castello più antico, alla vostra sinistra vedrete le famose Mura Megalitiche Poligonali Pelasgiche..

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