Settegiorni a Karpathos

Settegiorni a Karpathos con Settemari Antefatto: Causa esami da finire miei e impegni vari della mia già dottoressa fidanzata, non senza un sentimento misto tra sospetto e rassegnazione, ci affidiamo per la nostra vacanza 2004 ad un’ agenzia spacciatrice di ...

  • di e-pal
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Settegiorni a Karpathos con Settemari Antefatto: Causa esami da finire miei e impegni vari della mia già dottoressa fidanzata, non senza un sentimento misto tra sospetto e rassegnazione, ci affidiamo per la nostra vacanza 2004 ad un’ agenzia spacciatrice di viaggi per la prima volta dopo lustri in cui siam stati Tour Operator di noi stessi.

Gli imput: 7 giorni, mare, mare, mare, sotto i 500 Eur per viaggio+alloggio+breakfast, ritorno per il 4 Agosto.

Gli output (a 20 gg. Dalla partenza): Kos, Ios e Karpathos, scegliere in fretta.

Febbrile ricerca bibliografica a scrocco in libreria e sul web: Ios troppo casinara e con le spiagge più belle distanti dall’albergo, Kos bella ma con un nonsocché che ci frenava e, appunto, Karpathos con la baia di Amoopi giusto sotto casa.

Il sapere poi che a Kos e Ios non c’erano più posti ha facilitato la decisione finale... Abbiamo cercato all’ Amoopi Bay Hotel, sulla carta il migliore, che a 100 Eur in più offriva la mezza pensione, ma si è dovuto ripiegare, via via che gli altri alberghi risultavano al completo, sull’ Esperìda: dalle foto sembrava il più, diciamo, “rustico” della baia di Amoopi, ma altro non si trovava. E mai circostanza fu più fortunata, come scriverò più avanti... Dunque tutto a posto: l’ aereomobile sarebbe decollato da Malpensa il 28/7 alle 7:30 e noi, padovani, avremmo dormito qualche ora in motel nelle vicinanze.

Il Viaggio: La mattina del 27 avevo l’esame di Costruzione di Macchine (mica pizza&fichi...) e dopo la tanto sospirata firma sul libretto mi precipito a far la valigia, cosa che per ragioni di studio e d’ansia non avevo ancora considerato. E giunto a casa scopro che il volo è stato spostato alle 5:30am con check-in alle 3! Si disdice il motel e ci si prepara ad accamparsi.

Il Terminal 2 è stato il nostro rifugio per la notte: triste, gelido, scomodo e con una vocina stridula che ti ricorda ad alta voce di custodire il bagaglio ogniqualvolta t’illudi di poter prender sonno.

Imbarco e prima sorpresa positiva: l’aereo non è, come temuto, un Dakota ’43 di fantozziana memoria, bensì un fiammante Airbus Alitalia che con abbondante colazione e nel pieno confort ci depone direttamente all’Aerodromio dell’ Isola, senza scali e, soprattutto, rigurgitando entrambe le nostre valigie.

Si arriva così all’ hotel Esperìda che fin da subito si presenta assai meglio di come pensavamo: stanze semplici ma a posto e soprattutto una cordialità e una gentilezza che non potevamo immaginare.

Rapido briefing con Anna della Settemari che ci spiega un po’ cose sull’ isola (niente che non si sapesse già informandosi prima di partire) e ci da un po’ di dritte per affitto scooter e/o auto.

Noi non potendo per motivi di budget prendere l’ auto e sconsigliatoci lo scooter data la qualità delle strade e del temibile Meltèmi ( la Bora locale...) ci affideremo ai bus e ai taxi. E faremo bene.

Si recupera un po’ di sonno (avevo appena battuto il mio Personale: 28 ore senza chiudere occhio, tra esame e viaggio ) e giù in spiaggia ad Amoopi. Il posto è veramente carino ma le sue vere bellezze le scoprirò l’ indomani.

Si cena in albergo. Ebbene poche volte, anche in italia, abbiamo mangiato così di gusto. E la mia fidanzata è una specie di talebana della gastronomia: se va bene a lei veramente il posto non teme confronti. Da notare che nonostante sia in mezzo al mare Karpathos, causa pirati Saraceni, si è sviluppata come comunità montanara e la vera specialità è la carne. Infatti qui la fan da dio, specialmente agnello e capretto (allevati in libertà) son la fine del mondo, e ve lo dice uno che è piuttosto schizzinoso con questo tipo di carne! Camerieri simpatici e gentilissimi ( l’hotel-taverna è a conduzione familiare ), frutta dolcissima offerta a fine pasto e un conto ridicolo che ha moralmente imposto a squattrinati come noi di lasciare 3 intieri euro di mancia, incorniciano il quadro di questo posto idilliaco

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