Samos: perla nell’egeo a un passo dalla turchia

Ci presentiamo: siamo Ivano e Jessica siamo da poco tornati da una vacanza di 8 giorni nell’isola greca di Samos. Un’isola ancora poco conosciuta a livello nazionale italiano, ma gia ben consolidata dai turisti d’origine germanica e inglese soprattutto, ma ...

  • di Levante
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Ci presentiamo: siamo Ivano e Jessica siamo da poco tornati da una vacanza di 8 giorni nell’isola greca di Samos. Un’isola ancora poco conosciuta a livello nazionale italiano, ma gia ben consolidata dai turisti d’origine germanica e inglese soprattutto, ma anche scandinavi e greci (d’Atene in particolare) che decidono di trascorrere una rilassante vacanza nelle loro isole.

Per questo sua particolarità di essere ancora “inesplorata” prima della partenza, decidiamo di affidarci al caro sito di www.Turistipercaso.It per sapere qualcosa in più e troviamo un racconto interessante. Vorremmo perciò ringraziare l’autrice Giovanna C. Del diario di bordo della sua vacanza sull’isola perché molte informazioni contenute in esso ci sono state estremamente utili.

Insomma un paradiso per chi decide di partire in un periodo non ancora di “altissima stagione” come dicono quelli che lavorano nel turismo, ma in quell’isola nuvole non se ne vedono.

Arriviamo all’aeroporto di Samos da Malpensa con un volo della Blue Panorama (2 ore e 30 minuti circa di volo) lunedì 28 Luglio alle 11 del mattino e veniamo trasportati al nostro appartamento e nel giro di un batter d’occhio ci troviamo catapultati nella realtà locale di Ireon un villaggio a sud dell’isola a 12 km sud di Pytagorio. Lasciamo le valige all’appartamento e dopo una breve passeggiata ci accorgiamo che la cittadina non presenta grossi stravolgimenti di strutture turistiche rilevanti. Le persone in spiaggia non sono molte. Le spiagge in tutto sono tre. Tutte attrezzate con lettini e ombrelloni e alla modica cifra di 5 euro potete avere 2 lettini un ombrellone e un fetta d’anguria o un bibita a scelta offerta dai gentilissimi proprietari delle spiagge. Il mare è uno spettacolo! L’acqua è abbastanza fredda, il vento continua imperterrito a soffiare da nord verso sud e il mare è tavola piatta, cristallina, pulita, blu. L’aereo annulla le distanze troppo velocemente e dall’afosa pianura padana in poco tempo siamo catapultati in un paradiso. Sembra pure di respirar meglio, ma non credo fosse stata solo un’impressione. Ce ne rendiamo subito conto, quando dopo una sosta in spiaggia per capire d’esser veramente al mare decidiamo di assaggiare il pesce in uno dei ristorantini molto folcloristici che si trovano proprio sul mare. Ci accoglie il proprietario, molto cordiale e ordiniamo una birra, un acqua un insalata greca e uno squisito piatto di pesce per 2 persone. Totale 20euro. Non male credo... Il primo giorno si svolge sostanzialmente ad esplorare ciò che ci circonda e ancor prima che arrivasse sera siamo gia innamorati di questo villaggio.

Se volete partire per quest’isola non cercate la cartina geografica in Italia per 2 motivi: il primo è perché difficilmente le troverete (un esempio di come è conosciuta) e secondo perché appena arrivati venite riempiti di cartine, pure i ristoranti hanno la tovaglia con al centro la cartina dell’isola. Decidiamo di noleggiare un automobile. Ci sono moltissimi “rent a car” nell’isola. Vicino al nostro appartamento da mister Poseidon noleggiamo per 30euro al giorno una “KIA Picanto” rossa.

E partiamo all’avventura. L’isola si presenta anche il secondo giorno molto ventosa (sarà una costante per tutti 8 i giorni) soleggiata e montagnosa arriviamo alla città di Samos nella parte nord orientale dell’isola.

Qua già il discorso cambia. Ci sono navi da crociera ferme al porto per un pomeriggio cariche di turisti che scendono 2-3ore di visita, vengono spremuti un po’ nel portafoglio e poi ripartono, via per un'altra destinazione. Non ci sono spiagge, ma solo porto, mangiamo alla tavola calda e ripartiamo per la spiaggia di Kervelli Bay nella parte più orientale dell’isola. Le strade per arrivarci non sono in ottime condizioni e abbastanza ripide, ma il panorama, la tranquillità della spiaggia e il mare stupendo consentono di trascorrere uno splendido pomeriggio. Verso le 19 decidiamo di tornare ad Ireon per una doccia

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