Cefalonia 2008 con i bimbi

Eccovi il mio resoconto di questa prima esperienza di viaggio con la mia bimba che al momento della partenza aveva 9 mesi e ne ha compiuti 10 a Cefalonia. Abbiamo deciso di partire in marzo e abbiamo prenotato tutto via ...

  • di raffaellarizzi1
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

L’ottavo giorno siamo andati a Xi beach la spiaggia rossa di cui avevo letto su Turisti per caso: secondo me la spiaggia più brutta di Cefalonia: caratteristica solo per il colore della sabbia (rossiccia perché argillosa) e per le rocce bianche che la circondano, ma molto piccola (per cui super affollata) e sporca! Sporchissima! Sigarette e rifiuti su tutta la spiaggia! Il mare oleoso non invitava a fare il bagno. Dopo 10 minuti siamo andati via. Abbiamo provato ad andare a Myrthos per vedere se l’acqua fosse stata più calma ma era così affollata che non c’era neanche un buco per parcheggiare l’auto. Così abbiamo ripiegato su Assos una lingua di terra poco a nord di Myrthos: spiaggia di ciotoli molto piccola ma mare pulito. Era molto affollata ma bella: caratteristica per le case che si affacciano direttamente sul mare. Piena di oleandri in fiore e di costruzioni dai tipici colori greci. Nel pomeriggio, dopo la solita sosta in studio per far dormire i bimbi, siamo andati di nuovo alla pasticceria che avevamo scoperto ad Argòstoli: si trova nella parallela a nord della via centrale ed è veramente bella per come è arredata. Sembra una scena del film “La fabbrica di cioccolato” e i dolci ed i gelati sono veramente un sogno sia nell’aspetto che nel sapore. Il nono giorno siamo andati a Petani, una spiaggia a nord della penisola di Palikì. Avevamo paura di un’altra delusione dopo Xi visto che si trova nella stessa penisola, invece siamo rimasti soddisfatti: una versione meno bella di Myrthos. Da vedere. Per la serata siamo ritornati da Petrìno Spiti visto che ne eravamo stati contenti e visto che con i bimbi non ci si può permettere di strapazzarsi troppo! Ovviamente non ne siamo stati delusi.

Il decimo (e ultimo) giorno siamo tornati presto a Myrthos per farci lì un altro bel bagno e poi in tarda mattinata siamo partiti alla volta di Fiskardo: la città più a nord di Cefalonia, l’unica rimasta intatta dopo il terremoto del 1953. Una piccola città molto carina con una mare bellissimo e pulitissimo. Ci siamo fermati a pranzare in un ristorantino sul mare. Per l’ultima serata siamo tornati ad Argòstoli: abbiamo fatto un giro nella piazza centrale che ancora non avevamo visto. Molto carina, piena di bancarelle bellissime (abbiamo comprato un quadro stupendo) e di locali molto curati. In seguito siamo ripassati dalla strada centrale che conoscevamo a memoria e finalmente il piccolo museo accanto alla chiesa cattolica, dedicato agli italiani, era aperto. Lo abbiamo visitato e la signora italiana che se ne occupa ci ha dato tutte le spiegazioni che volevamo. E’ stata molto gentile e chiara e ci ha fatto notare cose che mai avremmo saputo. E’ stato un massacro terribile e disumano. La mattina dopo verso le 14,00 siamo partiti alla volta di Sami per riprendere il traghetto e tornare in Italia. Siamo partiti alle 21,00 circa e arrivati a Brindisi il 23 agosto alle 9,30 circa.

Come resoconto Cefalonia è un’isola molto selvaggia, ricca di panorami bellissimi, con spiagge per tutti i gusti e mare molto bello. Deludente dal punto di vista “culturale”: le città sono grossi paesi carini ma veloci da visitare. Con i bimbi non abbiamo potuto visitare le grotte. Nel complesso è stata una vacanza piacevole.

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