In giro per lefkada: in auto, nave e in passeggino

A due anni di distanza dal nostro ultimo viaggio in Grecia abbiamo deciso di attraversare di nuovo l’Adriatico e approdare ancora una volta sulle bellissime spiagge elleniche. Questa volta la scelta è caduta su Lefkas che, per noi che viviamo ...

  • di emix
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

A due anni di distanza dal nostro ultimo viaggio in Grecia abbiamo deciso di attraversare di nuovo l’Adriatico e approdare ancora una volta sulle bellissime spiagge elleniche.

Questa volta la scelta è caduta su Lefkas che, per noi che viviamo ad Ancona, è un’isola facilmente raggiungibile grazie ai traghetti che collegano il nostro porto a quello di Igoumenitsa due volte al giorno.

Per la trasferta abbiamo scelto la Minoan Lines che dispone della flotta più nuova e più veloce tra quelle che percorrono la tratta Italia – Grecia e devo riconoscere che siamo rimasti soddisfatti.

Avendo anche un bambino di 16 mesi con tanto di passeggini, pannolini ecc. Al seguito abbiamo scelto di viaggiare comodi partendo con l’auto e prenotando una cabina. La nave è grande e le procedure d’imbarco tutto sommato procedono velocemente, tenendo conto che ci siamo imbarcati il 15 di agosto. All’interno non troviamo ovviamente lo sfarzo e le comodità di una nave da crociera ma la velocità di 31 nodi che raggiunge ci fa arrivare a destinazione in circa 15 ore.

Consigli pratici: 1) attenti alle consumazioni al bar e soprattutto al ristorante dove il rapporto qualità/prezzo non è certo vantaggioso 2) viaggiate comodi e prendetevi una cabina tutta per voi, spenderete qualcosa di più ma la traversata vi sembrerà durare molto meno. Chi utilizza il passaggio ponte finisce poi accampato in ogni angolo della nave, a dormire su moquette calpestata da milioni di passeggeri con tutte le scomodità del caso e non mi sembra un bel modo di iniziare una vacanza. A voi la scelta! Arrivati a Igoumenitsa usciamo agevolmente dal porto e ed imbocchiamo la E55 che ci porta dritti dritti verso Preveza ed il nuovissimo tunnel subacqueo di Aktion (€ 3,00 di pedaggio) e di lì verso l’isola di Lefkada, o Lefkas come dicono i greci.

La strada ci conduce attraverso le paludi che circondano l’antica fortezza di Kastro, fondata dai veneziani nel XXVII sec., rimasta a far la guardia, coi suoi cannoni arrugginiti, al ponte mobile in ferro che, una volta oltrepassato, ci introduce alla capitale dell’isola.

Per il momento non ci fermiamo a visitare Lefkada ma proseguiamo verso sud; la nostra meta è Geni, un piccolo paesino a circa 3 km da Nidri, che si trova arroccato su una collina che si affaccia sulla baia di Vliko.

La stretta via d’accesso al mare fa di questa baia un sicuro porto naturale ed infatti decine e decine di imbarcazioni di tutte le stazze si trovano ormeggiate le une affianco alle altre.

Siamo finalmente arrivati al’albergo scelto per la nostra permanenza sull’isola: l’Ilios Club.

Più che un albergo è un residence formato da appartamentini di varie misure posto in mezzo ad un uliveto secolare. Mai visti degli ulivi così grandi! Il posto è molto carino, curato nei giardini e pulito, c’è anche un ristorante posto su una terrazza che si affaccia proprio sulla baia sottostante e, alla sera, cenando all’aperto con il riflesso delle barche sull’acqua e facendosi accarezzare dal vento che sale dal mare, si assapora uno dei massimi piaceri dell’isola, magari accompagnato da una bella porzione di Mussakà e qualche bicchiere del loro vino della casa che, al contrario di quanto spesso avviene da noi, è veramente piacevole e, tra una chiacchiera e l’altra, va giù che è una meraviglia! Prosit! Uniche note stonate del posto sono la posizione un po’ defilata che ci costringe a prendere l’auto anche solo per andare a prendere un gelato, dal momento che al di fuori del complesso ci troviamo praticamente isolati, e, soprattutto la mezza pensione che, ahimè avevamo prenotato dall’Italia e che assolutamente non conviene. Non che si mangi male, anzi, ma il menù fisso proposto per la cena e le bevande da pagarsi a parte ti tolgono quel pizzico di libertà di cui hai bisogno quando sei in vacanza. Meglio spostarsi ogni sera per avere il piacere di scoprire i gusti della cucina greca tra le tante taverne disseminate in ogni dove

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