La millenaria Atene e la ventosa Santorini

Perché non provare ad andare a Est per le vacanze, anziché spostarci sempre verso Ovest? E visto che della Grecia, delle isole in particolare, ci hanno parlato tutti bene… Decidiamo di tentare. Dunque, i trasporti: - Volo Malpensa – Atene, ...

  • di dhali16
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Perché non provare ad andare a Est per le vacanze, anziché spostarci sempre verso Ovest? E visto che della Grecia, delle isole in particolare, ci hanno parlato tutti bene... Decidiamo di tentare.

Dunque, i trasporti: - Volo Malpensa – Atene, prenotato con largo anticipo (marzo) direttamente sul sito EasyJet - Traghetto Pireo – Santorini (le navi da crociera arrivano a Fira, mentre gli aliscafi e i “velieri” che partono per le escursioni hanno base al Porto Athinios), prenotato sul sito della Hellenic Seaways. Come orari è comodo, in quanto la partenza è alle 7 e arriva a Santorini alle 11.15, con scalo a Ios, mentre il ritorno parte dall’isola alle 11.45 e arriva al Pireo alle 15.55. Costo totale dell’aliscafo: 40 euro. Con la prenotazione stampata da Internet si va al banco accettazioni della compagnia, ti rilasciano il biglietto con già i posti assegnati, e a bordo c’è anche il deposito per i bagagli (incustodito però).

Per l’alloggio: - Ad Atene, l’Hotel Economy, prenotato sul sito di venere.Com. Mi sento di consigliarlo, in quanto ha tutto quello che si può cercare da una sistemazione in una grande città: è pulito, in una strada laterale quindi lontano dal traffico, vicinissimo alla metropolitana (Omonia), la zona di Monastiraki (penso si possa definire il centro di Atene) la si può raggiungere anche a piedi, colazione abbondante, personale dell’hotel gentilissimo... Ecco, magari la zona attorno non è delle migliori, ma se l’hotel viene usato solo come “base” è perfetto - A Santorini, a Perissa per la precisione, l’Ira Studios, prenotato su booking.Com. In questo caso sconsiglio completamente la sistemazione. A parte che in tutta l’isola credo che la zona di Perissa sia una di quelle rimaste più “selvagge”, ma di questo parlerò dopo. Noi ci siamo fatte ingannare dalle foto online degli studios, in realtà i mobili erano vecchi e fatiscenti, la pulizia della camera (benché inclusa nel prezzo) comprendeva solo il rifare i letti, le condizioni della cucina e delle stoviglie erano a dir poco pietose, la doccia non aveva la tenda e il bagno si allagava sistematicamente, l’armadio era rotto, i cassetti non si chiudevano, la tv riceveva solo 3 canali, non abbiamo mai osato fare il bagno in piscina perché l’acqua non era di certo limpida e cristallina... Ah sì, e la “beautiful view” tanto pubblicizzata sul sito era per noi un campo incoltivato, o dall’altra parte delle capre al pascolo durante il giorno! E ovviamente non era “a pochi minuti dal mare”, ma bisognava sempre muoversi col motorino... Per quanto riguarda ciò che si può fare/vedere ad Atene, penso che 3 giorni siano sufficienti per vedere quanto di più significativo offra la capitale. La città è ben servita dalla linea della metropolitana, dall’aeroporto c’è un’unica linea che porta in centro (Syntagma, Monastiraki o Omonia, diretta o con un cambio), è un tragitto abbastanza lungo (mezz’ora circa), quindi calcolate bene i tempi, specie per il ritorno... Il biglietto per questo tragitto costa 6 euro, altrimenti una corsa singola 1 euro, sennò il giornaliero (24 ore dalla convalida) 3 euro.

Si può visitare il Museo Archeologico Nazionale (metro: Omonia), che ha l’ingresso gratuito per gli studenti, e costa 3 euro per tutti gli altri. Tra le opere esposte, la maschera di Agamennone, gli affreschi di Thira, bronzi e marmi dell’epoca classica. Qui abbiano notato una particolarità dei greci: all’interno del museo si possono fare foto (ovviamente senza flash), ma se volete mettervi accanto a una statua dovete stare seri o cmq non dare l’impressione di prendere in giro la statua, altrimenti... vedrete arrivare verso di voi il personale del museo arrabbiatissimo, che vi urla “no pose, no pose!” e vi intima di cancellare la foto immediatamente. Chissà, forse si sentono offesi nel loro spirito nazionalista..

  • 2293 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social