Dodecaneso in barca a vela

Erano quattro anni che avevo abbandonato l’idea di trascorrere le vacanze estive in barca a vela. Quest’anno però mi sono lasciato convincere a ripassare i nodi per i parabordi. Del resto era ancora la "Mia Grecia"….Frequento questa terra bellissima dal ...

  • di Fabryx
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Infine Mandraki, il porticciolo principale. Un dedalo di viuzze con taverne, bar, negozi di souvenirs e case appena ristrutturate. Carinissimo. Una volta parcheggiato il motorino all’inizio del paese, si può camminare seguendo la strada principale all’andata e tornare dal lungomare, da cui assistere a panorami da vera “cartolina greca”.

- Symi: L’isola mondana. Soprannominata “La Capri dell’Egeo” è, senza dubbio la più animata. Bello il paese che si affaccia sulla baia del porto, punteggiato da case variopinte nel tipico stile del sud del Dodecaneso, così lontano dal bianco delle Cicladi. Shopping e ristoranti soddisfano tutti i gusti. Da menzionare un albergo bellissimo che ho scoperto: Hotel Aliki, gestito da padre e figlio greci che hanno vissuto anni a Bologna. Curato nei dettagli e con un gustoso ristorante coi tavolini sul molo per una cena romantica.

- Khalki: E’ stata l’ultima in ordine di tempo. Forse la vera sorpresa della vacanza. Porticciolo strepitoso, dotato di ogni servizio: moderno, con pontili galleggianti e bitte mobili per adattare ogni tipo di ormeggio. Acqua e luce si possono acquistare con una tessera magnetica a scalare. Paese raffinato, meta di turismo di livello medio-alto, e con diverse possibilità di acquisto o ristrutturazione di edifici e case. Se a Kalimnos abbiamo mangiato il miglior pesce, qui abbiamo trovato la miglior taverna per la cucina extra-pesce: Taverna Maria. Tutto squisito!! Infine Kos. Faccio sempre fatica a descrivere questa isola, così piena di storia che attraversa la Grecia Classica di Ippocrate (originario di queste parti) ai Turchi, al Castello, al già citato Ventennio. Contemporaneamente Kos Town, a fianco di tali testimonianze, è un brulicare di bar e karaoke dove orde di ragazzini del sbarcati dal nord-europa si ubriacano e si gettano a terra. Per la nostra ultima cena scegliamo una taverna alle spalle del mercato di Piazza Dimotiko. E qui corro il rischio di rovinare la vacanza. Dimentico sulla sedia il portafoglio con tutti i documenti, i soldi e le carte di credito. L’indomani non avrei mai potuto imbarcarmi... Mentre nella mia beata svampitezza riattraversavo piazza Dimotiko, il cameriere che ci aveva serviti mi raggiunge di corsa e mi riconsegna il tutto. Intatto. Impiego qualche minuto a rendermi conto del rischio corso, ero stordito da tanta gentilezza. Nel frattempo lui se ne era tornato al lavoro. Decido di raggiungerlo alla taverna e faccio fatica a lasciargli una mancia che lui continuava a rifiutare. Se l’era ben meritata. Ed io potevo tornare in Italia privo di un altro pezzettino di cuore, lasciato ancora una volta nella mia meravigliosa ed adorata Grecia.

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Commenti
  1. robbyjack
    , 23/7/2012 19:11
    Salve, ho letto con interesse il diario del suo viaggio. Volevo avere alcune informazioni su come ha prenotato il giro in barca a vela. Le lascio il mio indirizzo mail nel caso preferisse contattarmi in privato: fontanesi.roberto@gmail.com
    La ringrazio

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