Santorini e Naxos: diverse ma splendide

Questo il resoconto di due settimane passate in Grecia, una a Santorini e l’altra a Naxos. Due isole tra loro completamente diverse, dove c’è molto da scoprire, ma che possono essere apprezzate in pieno soltanto se si arriva preparati, conoscendo ...

  • di t_stefy
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Questo il resoconto di due settimane passate in Grecia, una a Santorini e l’altra a Naxos. Due isole tra loro completamente diverse, dove c’è molto da scoprire, ma che possono essere apprezzate in pieno soltanto se si arriva preparati, conoscendo le loro caratteristiche e anche ciò che evidentemente non possono offrire.

Santorini delle due è l’isola più indicata per i giovani, per le persone che amano la vita da spiaggia ma che non disdegnano un aperitivo al tramonto da sorseggiare in locali costosi ed eleganti. Alla sera sono tutti o a Thira (la capitale) o a Oia, c’è un casino assurdo e parcheggiare diventa quasi impossibile. Santorini è un’isola piccolina (30Km dall’estremo sud all’estremo nord) e si può girare anche in scooter, però le strade sono un continuo saliscendi, e di notte non molto illuminate. Noi abbiamo preferito noleggiare una city car (che è l’ideale per due) e siamo contenti della scelta fatta. Le spiagge sono quello che sono: l’isola è vulcanica e quindi sono tutte nere o rosse, non molto grandi, abbastanza ventilate, rocciose o di ghiaia fine. La zona + bella, quella con la spiaggia e il mare + vivibili senza il casino di ombrelloni e locali ogni 5 metri stile costa romagnola è la zona della Vlihada Bay, all’estremo sud dell’isola.

Naxos, beh per chi è stato alle Canarie direi che per dare un’idea Naxos sta a Fuerteventura come Santorini sta a Lanzarote. È un isola molto + grande, adatta alle famiglie e ai bimbi perché offre spiagge immense, attrezzate e con un mare in alcune zone davvero calmo, limpido e tranquillo. Qui non ci sono le vedute spettacolari di Santorini, però è l’ideale per chi ama la classica vita da spiaggia, oppure ama girare in auto (le distanze sono un po’ proibitive per scooter e quad) alla scoperta di un illustre passato testimoniato dai reperti storici disseminati ovunque. I ritmi sono + soft, non c’è l’assillo del tramonto, della vita notturna, dell’esibire. La sera si può godere di un giro nei vicoli suggestivi di Chora (la capitale), alla ricerca di una bella taverna tipica con tavoli all’aperto messi un po’ dove capita. I prezzi in generale sono + bassi e ci è sembrato che anche la gente sia + rilassata. Ma veniamo al diario di bordo! 2-8-08 Arriviamo a Santorini e ritiriamo l’auto noleggiata dall’Italia. Scopriremo poi che ogni 5 metri c’è un posto dove noleggiare auto e moto, però per non rischiare e non perdere tempo forse è meglio arrivare già con la prenotazione fatta online, forse si risparmia anche qualcosa. Se possibile, è meglio optare per auto piccole, perché le strade e gli spazi sono ridotti e + l’auto è grande, + parcheggiare (specie di sera) diventa un problema.

Lasciamo i bagagli al nostro hotel che è il Finikia, a metà strada tra Oia e Thira. È una struttura carina, molto pulita e confortevole, arredata in stile greco e dotata di ristorante e piscina. È collocata in una posizione strategica perché vicina ai due paesi che ‘contano’, dove si concentrano la maggior parte dei locali e delle taverne.

Primo bagno a nord, nei pressi Kouloubo Cape. Spiaggia nera con molte alghe. Mare un po’ agitato, come in tutta la parte nord dell’isola. Per iniziare bene e fare i fighi, aspettiamo il tramonto a Oia, sorseggiando un aperitivo da 20 euro. Qui il tramonto riveste un’importanza assurda, ci sono centinaia e centinaia di persone sistemate ovunque, sui tetti, per terra, sui balconi, che aspettano di applaudire al tuffo del sole nel mare. È sicuramente emozionante, per chi ama la fotografia come me un’occasione da non perdere, però abbiamo l’impressione che qui ad Oia ci siano persone che si sparano settimane e settimane di tramonti non stop, il che forse è un po’ eccessivo! La sera Oia è molto ben frequentata, sarà perché è agosto, ma la folla di italiani tirati a lucido ci infastidisce un pochino. Per chi invece vuole rifarsi gli occhi, beh di belle fanciulle ce ne sono parecchie! 3-8-08 Ci spostiamo a sud, a Kamari, che è un luogo molto turistico e ben attrezzato. La spiaggia è nera, lunga e un po’ ventilata, anche se meno rispetto al nord. Dopo pranzo visitiamo la città antica. La strada stretta a strapiombo non è molto agevole (da qui l’importanza di avere un auto piccola e legg era) e non bisogna soffrire di vertigini, però alla fine non è così complicato come sembrava all’inizio. Il sito archeologico è interessante, anche se noi preferiamo le vedute straordinarie che meritano sicuramente una foto. Ci spostiamo infine dall’altra parte dell’isola, alla baia di Ammoudi. Superato il bellissimo e caratteristico porticciolo, ci sono solo rocce e qualche spiazzo dove stendersi, ma il mare è davvero trasparente! Consigliato per chi si è portato pinne e maschera in valigia. La sera si mangia un ottimo pesce fresco, cucinato sulla piastra davanti ai vostri occhi! 4-8-08 Andiamo alla famosa Red Beach, che si trova a sud ovest nella Akrotiri Bay. Carina anche da come ne parlavano, ci aspettavamo qualcosa di +. È abbastanza affollata, secondo noi è meglio fermarsi all’inizio, girando a sx vicino agli scogli appena si scende. In questa zona l’acqua è pulita, i fondali sono belli e non ci sono le alghe che invece si incontrano + avanti. Non ci sono punti di ristoro e i pochi che si incontrano prima di scendere ne approfittano. Consigliamo di portarsi acqua e cibo da casa

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