Kos con infant al seguito

Indecisi se fare un viaggio fuori dall’Italia con una bambina di 20 mesi, Arianna, decidiamo alla fine di partire verso la nostra amata Grecia. Si tratta della terza avventura in terra greca dopo Rodi, Creta est e Creta ovest, che ...

  • di erikadusi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Indecisi se fare un viaggio fuori dall’Italia con una bambina di 20 mesi, Arianna, decidiamo alla fine di partire verso la nostra amata Grecia. Si tratta della terza avventura in terra greca dopo Rodi, Creta est e Creta ovest, che ci hanno lasciato ricordi ed emozioni indelebili. La presenza di Arianna ci obbliga a ripensare però alla nostra modalità di vacanza, itinerante al massimo alla scoperta dei posti più sconosciuti e tipici delle isole.

La scelta cade su un’isola relativamente piccola, in modo tale che le distanze tra i vari punti d’interesse siano più brevi, e raggiungibile direttamente in aereo, senza ulteriori spostamenti in traghetto. Le relative poche ore di volo (2 h 45 min.) sono state aggravate sia in andata che in ritorno da 2 ore di ritardo imputabili alla totale inefficienza ed incapacità da parte dell’Aeroporto di Verona di gestire l’aumentato traffico estivo (e siamo solo a fine giugno); all’andata abbiamo fatto 2 ore in piedi con tutte le valigie più il passeggino, perché i banchi dei check-in erano tutti occupati! Al ritorno un’ora e mezza fermi in aereo a Kos ad aspettare che Verona desse il via libera al decollo per eccessivo traffico... Abbiamo volato con la Neos: personale disponibile, ma cibo come al solito inqualificabile e sedili sempre più stretti. Inoltre, essendo nostra figlia classificata come infant (minore di 2 anni), non aveva diritto al posto a sedere e solo la gentilezza di un altro passeggero in andata e un po’ di fortuna al ritorno ci hanno dato la possibilità di viaggiare su 3 sedili adiacenti, fermo restando l’obbligo di tenere Arianna in braccio, con una cintura di sicurezza aggiuntiva, al momento del decollo, dell’atterraggio e nelle eventuali turbolenze. Una considerazione: è vero che gli infants viaggiano gratis, ma non è lo stesso tenere in braccio per più ore un bambino di 6 mesi e un bambino di 20 mesi, con la differenza di peso e di abilità motorie che derivano dalla differenza d’età! E’ quasi meglio pagare un po’ di più ma fare un viaggio ergonomicamente decente! Abbiamo alloggiato al Club Hotel Portobello Beach, dell’Alpitour, a 2 minuti di auto dall’orribile Kardamena e a 7 km dall’aeroporto, ma perfettamente in linea sulla rotta d’atterraggio: quindi aerei sopra gli ombrelloni almeno 10 volte al giorno e un paio anche di notte sopra le camere.

Il villaggio è comunque molto bello, inserito in un curato giardino di palme e piante grasse, direttamente sul mare. La spiaggia è raggiungibile attraverso una stradina pochissimo trafficata, è di sabbia, con mare limpidissimo e digradante, quindi ottimo anche per i bambini, poca disponibilità di ombrelloni, peraltro ravvicinati più della media delle altre spiagge greche. La formula all-inclusive è veramente soddisfacente: 4 ristoranti (principale, greco, italiano, di pesce, gli ultimi tre previa prenotazione), soft-drinks, long drinks, frutta fresca, gelati, panini caldi e freddi durante tutto il giorno e fino a sera tardi a turno nei 3 bar, di cui uno carino sullo spiaggia e uno proprio dentro la piscina. Grande disponibilità anche per le esigenze dei più piccoli: ci riempivano il biberon di latte fresco, camomilla, succo di frutta e poi ce lo lavavano pure! Sempre gratuitamente, disponibilità di culla con cambio giornaliero di lenzuolini e seggiolone nei vari ristoranti; da sottolineare però la presenza di barriere architettoniche per i passeggini, sia per l’accesso alla spiaggia che al ristorante principale, per non parlare degli appartamenti al primo o al secondo piano senza ascensore (noi ci siamo fatti cambiare la stanza dal primo piano a piano terra con veranda e giardino). La stanza era semplice ma ampia, sia all’interno che all’esterno, comoda per far giocare i bambini fuori. Animazione italiana presente ma non invasiva: noi in realtà abbiamo solo usufruito della baby-dance alla sera, il mini-club partiva infatti dai 4 anni. Presente un bel parco giochi in spiaggia, ma senza un minimo di ombra durante il giorno e non illuminato la sera, quindi di fatto inservibile, peccato! Per le escursioni abbiamo deciso di fare autonomamente e non tramite l’Alpitour, per i costi eccessivi e per avere più libertà di movimento ed orari. Abbiamo noleggiato una kia picanto per 4 giorni in un rent a car a kardamena, non economicissimo, ma il noleggio in albergo era assolutamente più costoso (mai prendere le auto a noleggio direttamente negli alberghi!)

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