Luna di miele con yogurt

Prima di procedere con il resoconto vorrei fare una piccola prefazione: questo è stato oltre che un godutissimo viaggio desiderato da 2 anni anche il nostro viaggio di nozze. Non è il classico “viaggione” perché abbiamo deciso di pagarcelo da ...

  • di piccino
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Prima di procedere con il resoconto vorrei fare una piccola prefazione: questo è stato oltre che un godutissimo viaggio desiderato da 2 anni anche il nostro viaggio di nozze. Non è il classico “viaggione” perché abbiamo deciso di pagarcelo da noi e mettere i generosi regali degli invitati da parte a mo’ di “ghiande per l’inverno” e perché in definitiva noi abbiamo il solo vizio dei viaggi, per cui ogni anno cerchiamo di farne uno diverso, e ciò che non abbiamo visto quest anno magari lo vedremo il prossimo...

Per chi fosse interessato alle caratteristiche tecniche abbiamo portato con noi sia la Routard “Atene e Isole greche” sia il City book di Atene (più completo anche per i musei). Alla fine la spesa totale in 2 dai biglietti aerei al pitta gyro comprato al chiosco è stata di 4500 euro. Per chi volesse saperne di più su tutti gli alloggi citati tranne Milos ho scritto delle recensioni su tripadvisor corredate di foto sotto il nome Diablera e su Booking.Com sotto il nome Pier, per cui glisserò sulle loro descrizioni in questo resoconto. Solo metto tra parentesi la fonte tramite cui ho prenotato l’alloggio.

Ci tengo in particolar modo a ringraziare Daniluca, mitica GPC delle Isole greche di questo sito e tutti coloro che contribuiscono giornalmente al forum perché in 4 mesi di organizzazione ho rotto le scatole parecchio e tutte le volte ho avuto consigli rapidi e utilissimi... Che dire? Grazie, spero di ricambiare quando vorrete vedere la Sardegna! Siamo partiti il 7 Giugno con voli Meridiana (per motivi di continuità territoriale) e Aegean con un Airbus320 appena scartato dal cellophane. Puntualità e ottimo servizio a bordo hanno caratterizzato l’andata. Giunti in aeroporto ci siamo diretti con la metro ateniese verso il Pireo con il biglietto cumulativo per 2 di 10 euro e in un’ora eravamo all’agenzia Filippis dove abbiamo ritirato i biglietti. La Filippis tours consente a chi deve partire da Atene di ritirare i biglietti dei traghetti senza alcun ricarico apparente, anche se poi questo esiste in realtà e avviene al momento di prenotare su internet per il servizio. Parlano italiano perfettamente e sono molto disponibili anche con i consigli. Inoltre a noi sono stati restituiti 47 euro subito perché al momento dell’acquisto su internet non compariva l’offerta sulla Hellenic. Quindi ci hanno anche spiegato l’ubicazione del nostro hotel sul porto Argo Anita (booking.Com), che noi consigliamo per chi dovesse necessitare di un pernottamento prima della partenza in ferry. 8-11 giugno: MYKONOS: L’ISOLA PIU’ SOPRAVVALUTATA.

Siamo arrivati con un Blue Star, puntualissimo e pulitissimo nonché fornitissimo pure di fast food Goody’s ma ho fatto la fesseria di prendere i posti più economici ovvero le scomode sedie al tavolo. Vanno bene per viaggi di 2 o 3 ore ma se partire alle 7:35 e ci dovete stare 6 ore... decisamente no! Se mi dovesse ricapitare prenderò le poltrone numerate.

Panos il mitico proprietario dell’Aeolos hotel (booking.Com) viene a prenderci come tutti a Mykonos e ci regala subito una bottiglia di bianco appena sa che siamo in luna di miele e ci allieta davvero tutti i giorni. Lui è l’unico vero motivo per andare in questo albergo un po’ fuori mano! Che dire di questa splendida isoletta? L’avevo già vista un pomeriggio in crociera e mi era piaciuta, ritrovarla praticamente immutata mi ha dato una sensazione di gioia ma anche una piccolissima delusione, non so perché. Mykonos Town credo sia una delle più belle “chora” cicladiche, qualunque vicolo prendiate, qualunque scorcio vediate a mezzogiorno come al tramonto vi sembrerà sempre peccato mortale non fotografarlo! Pavimenti lastricati in pietre con i bordi dipinti di bianco e riverniciati spesso (in alcuni punti abbiamo visto pezzi “vecchi” e si vedeva che c’era manutenzione), casette a cubetto di zucchero con i bordi tutti smussati, e poi negozi di chincaglieria e gioiellerie e gioiellerie e ancora gioiellerie. Ma manco un supermercato. Se volete comprarvi da mangiare o da bere o andate dai peripteri o nei negozietti che come in tutte le isole non sono economicissimi. Domanda: ma i mykonesi come reggono questo tenore di vita? Insomma, noi lì ci stiamo qualche giorno, ma loro... Mah! Se poi uscite dalla città lo stupore è ancora maggiore perché vi trovate nel bel mezzo di un paesaggio spaghetti-western brullo e senza alberi (a parte quello dei giardini privati). Un giorno mi scappava la pipì e sono dovuta tornare indietro fino alla toilette pubblica del porto perché in campagna non c’era un posto isolato con un cespuglio decente: a Mykonos stanno costruendo un po’ dappertutto e l’isolamento e il silenzio totale non esistono davvero. Comunque è incredibile che a 2 passi dal divertimento più sfrenato ci sia il deserto. Uno strano contrasto. Le spiagge sono poi una scoperta ancora più felice: la sabbia è dorata, le acque cristalline, anche se spesso avendo il fondo sabbioso non ci sono tantissimi pesci. Noi abbiamo visto solo quelle a sud

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