Rodi in sette giorni

Partiamo dall’aeroporto di Milano Malpensa alle ore 18.30 di lunedì 2 giugno con un volo diretto della Neos, compagnia gestita dall’Alpitour. Arriviamo all’ aeroporto di Rodi alle 22.30 ora greca e recuperiamo l’auto (Hunday Getz color arancio) noleggiata attraverso il ...

  • di Claudio&Sere
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Partiamo dall’aeroporto di Milano Malpensa alle ore 18.30 di lunedì 2 giugno con un volo diretto della Neos, compagnia gestita dall’Alpitour. Arriviamo all’ aeroporto di Rodi alle 22.30 ora greca e recuperiamo l’auto (Hunday Getz color arancio) noleggiata attraverso il tour operator (Karambola). Ci dirigiamo verso Kolymbia, il punto base del nostro viaggio, a circa 25 km da Rodi. Le strade sono praticamente deserte, le indicazioni sono chiare e facili da seguire. Raggiungiamo dopo circa mezz’ora il viale alberato che costituisce l’ingresso di Kolymbia e, con un po’ di fatica, il nostro albergo, il Kolymbia Star Hotel. La prima impressione è molto positiva. L’albergo è costituito da un nucleo centrale in cui si trovano le aree comuni, la reception, la sala da pranzo (o meglio, da cena, visto che è prevista solo la formula di mezza pensione con cena inclusa), il bar e una bellissima terrazza sul mare (anche se tra un anno il mare non si vedrà più, causa costruzione di nuovi alberghi più vicini al mare). Accanto al nucleo centrale dell’albergo si trovano le due piscine, un bar esterno, l’area riservata all’animazione e i giochi per i bambini. Le camere, pulite e ben arredate, si trovano in vari edifici che si snodano attorno al nucleo centrale dell’albergo, in mezzo ai prati e agli ulivi. Il personale è molto gentile e disponibile. Data l’ora tarda, non possiamo usufruire della cena dell’albergo (ci forniscono però un buono per consumare una cena ‘sostitutiva’ l’ultima sera) e ci rechiamo alla ricerca di un ristorante per uno spuntino. Raggiungiamo la taverna ‘Michel’ gestita da un vecchio greco che parla un po’ di italiano e che ci prepara una semplice insalata greca. Il locale non è un gran che, soprattutto per l’igiene, il vecchio è simpatico, un po’ brillo, beve mythos e ouzo tutto il giorno e si lascia andare in lunghi discorsi sull’italia in cui a suo dire ha trascorso alcuni anni della sua vita. 3 giugno Giornata di mare e spiaggia a Kolimbya. Kolimbya è dotata di due spiagge: una piccola spiaggia sabbiosa e parzialmente riservata a porto, una spiaggia molto grande, prevalentemente di ciottoli, con aree sabbiose alle due estremità della baia. Fortunatamente il nostro albergo è a pochi metri di distanza dalla parte sabbiosa della spiaggia, forse la parte migliore della baia di kolymbia per la tranquillità (lontano dalla musica a tutto volume dei grandi resort), il paesaggio (vicino al promontorio che separa kolymbia da Tzampika, da cui spesso arrivano caprette allo stato brado che si dissetano in prossimità delle docce riservate ai bagnanti), l’acqua cristallina. Proviamo a colazione e a cena la cucina dell’albergo. La colazione non incontra molto i gusti italiani: uova, wurstel, prosciutto, formaggio, fagioli. Sono di nostro gradimento solo le torte (o meglio, la torta, visto che ogni giorno hanno riproposto sempre lo stesso plum-cake), i panini con la marmellata e lo yogurt, oltre a the, cioccolata e succhi di frutta. La cena è a self-service, abbastanza varia, con piatti internazionali e greci, ma di certo non di ottima qualità, come d’latra parte accade nella maggior parte degli alberghi. La sera raggiungiamo il piccolo centro di Kolymbia: un susseguirsi di negozi che vendono solo paccottiglia, bar e ristorantini. Durante il giorno il centro è completamente deserto, la maggior parte dei negozi sono chiusi.

4 giugno Raggiungiamo la baia di Tzampika, forse la spiaggia sabbiosa più bella di Rodi. Pranziamo alla taverna Edem, una graziosa taverna ad un km dalla spiaggia, lungo la strada che porta alla baia, dove pranziamo sotto gli ulivi in un’atmosfera molto rilassanta. Non è un ristorante con molte pretese, la cucina è casalinga (grigliate di carne, moussaka, pesce), ma economica e buona. Nel pomeriggio andiamo a Lindos, fiduciosi nella possibilità di visitare l’ acropoli che secondo la nostra lonely planet dovrebbe essere aperta fino alle 18.00. Scopriamo che, sebbene sia la prima settimana di giugno, i greci continuano a seguire l’orario primaverile valido fino a giugno e l’acropoli è chiusa dalle ore 14.30. Visitiamo i violetti bianchi lindos e raggiungiamo la baia sottostante. Al ritorno ci fermiamo a vedere i resti del castello che dominano la baia di golden sand

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