Alla scoperta di Creta

1° giorno, 31 luglio 2007 – Partenza per Heraklion Partiamo da Malpensa T2 e arriviamo a Heraklion circa alle 20.30 con un’ora di ritardo, troppo traffico sui cieli di Milano. Dopo i bagagli ritiriamo l’auto che abbiano noleggiato da Anna ...

  • di alestecandiolo
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

1° giorno, 31 luglio 2007 – Partenza per Heraklion Partiamo da Malpensa T2 e arriviamo a Heraklion circa alle 20.30 con un’ora di ritardo, troppo traffico sui cieli di Milano. Dopo i bagagli ritiriamo l’auto che abbiano noleggiato da Anna Cars, una fiammante Fiat 600 Rosso Corsa e ci dirigiamo verso l’albergo di Malia, che sarà la nostra base per i prossimi 5 giorni che abbiamo deciso di dedicare alla parte Est dell’isola. Ci sistemiamo nella nostra stanza che pensavamo meglio (è pulita ma niente di più!) e facciamo una passeggiata per Malia alla ricerca soprattutto di acqua poiché fa parecchio caldo; poi a nanna tra zanzare, letti che cigolano, motorette che scorrazzano per le vie di Malia fino alle 4! 2° giorno, 1 agosto 2007 – Agios Nikolaos – Elounda – Spinalonga – Vlikadia Sveglia alle 7.30 colazione e partenza.

Prima destinazione Agios Nikolaos, capoluogo della regione est; lungo la strada ci fermiamo al monastero di Sant Georges Sellinari costruito a ridosso della montagna con dei bei mosaici nel portale di ingresso. Arriviamo ad Agios Nikolaos che vediamo da una piazzetta alberata che sovrasta il lago e da cui si gode un bellissimo panorama. Si vede benissimo il lago (o meglio, quello che un tempo era un lago, oggi è collegato al mare), l’insieme dei locali che vi si affacciano e il porto. Da una scaletta in pietra scendiamo dalla piazzetta al lungolago, ed arriviamo fino al porto; continuiamo fino a raggiungere una spiaggetta molto carina e poco distante, resistendo al richiamo dell’acqua che qui, come nel resto dell’isola, è limpida e cristallina. Ripartiamo in direzione di Elounda percorrendo la strada che costeggia Agios Nicholaos che ci mostra panorami incredibili per cui è inevitabile fermarci e fare un po’ di foto. Prima di Elounda c’è l’indicazione per Olous l’antico porto di Elounda; è possibile fare il bagno in una piccola ma carina spiaggia vicino alle rovine semisommerse del porto. L’acqua è tranquilla e calda, essendo il mare in parte “chiuso” dall’isola di Spinalonga; è qui che iniziamo a fare snorkeling. Poi raggiungiamo l’isola di Spinalonga, superato un ponte di pietra costeggiato dai resti di alcuni mulini a vento; la strada diventa pochi metri dopo sterrata, ma continuiamo per una decina di minuti fino ad uno spiazzo dove è possibile lasciare l’auto. Raggiungiamo il convento che c’è lì accanto e da cui si scorge l’ennesima spiaggia immacolata con un mare bellissimo; siamo indecisi se raggiungerla o no, ma dovremmo farlo in auto e la nostra 600 su quel ripido sentiero avrebbe avuto problemi e quindi rinunciamo e torniamo indietro a Elounda dove mangiamo un gelato facendo un giro nel porto e poi ripartiamo, destinazione Vlikadia. La prima parte di strada è uno spettacolo, si vede la fortezza veneziana di Spinalonga dall’alto, altre spiagge invitanti ed il mare dai colori incredibili; poi ci si inerpica per un po’ fino a quando comincia la discesa verso Nord dove, nascosta tra le pareti di roccia a picco sul mare, si apre la piccola spiaggia spettacolo di Vlikadia, di sassi, con acqua cristallina, ma un po’ fredda e quasi subito profonda; c’è poca gente, non saremo più di 10 persone e anche qui facciamo il bagno. Poi torniamo indietro all’albergo e quindi a cena a Malia. Ci fermiamo alla taverna Zorbas dove il simpatico gestore ci invita ad entrare; si cena a base di muossaka, giros e tzatziki (yogurt e ... qualcosa); a fine cena, durante il sirtaki, ci viene offerto l’ouzo e, dopo il primo sorso, Stefania è già ubriaca! Km percorsi circa 110 3° giorno, 2 agosto 2007 – Vai – Itanos – Moni Toplou Sveglia alle 7.30. Colazione e partenza Per raggiungere Vai, dal nostro albergo è necessario percorrere circa 120 Km tra curve, oleandri, paesaggi mozzafiato, scorci del golfo Mirabello. Attraversiamo Sitia, grande città in cui però non ci fermiamo. Nei pressi di Vai il territorio sembra quello di un deserto, solo rocce e bassi cespugli spinosi; Stefania scende dall’auto per toccarli e fotografarli da vicino. Freccia destra per Vai e compaiono all’improvviso le prime palme che ci accompagnano fino in spiaggia. Lasciamo la 600 in uno spiazzo non a pagamento e arriviamo sulla spiaggia con le palme che arrivano a ridosso degli ombrelloni. Saliamo sul punto panoramico da cui si vedono la spiaggia, il palmeto (il più grande di Europa) e, sulla destra, una spiaggia deserta che vorremmo raggiungere, ma non troviamo il sentiero e lasciamo perdere. Bagnetto, pranzo e ripartiamo alla volta di Itanos a pochi km da Vai. Visitiamo i resti abbandonati della città minoica e dalla cima scorgiamo tre spiagge, una destra con le palme sulla sabbia, una piccola sotto il sito, semideserta, ed una a sinistra più grande e popolata; scegliamo quella al centro e anche qui snorkeling. Restiamo un po’ a Itanos, poi ripartiamo passando per Moni Toplou, ma arriviamo alle 18 passate ed il monastero è ormai chiuso. Riprendiamo la via dell’albergo, percorrendo la strada tortuosa tra ventolini (generatori eolici) e KriKri. Arriviamo in albergo sfatti, scendiamo per cena dove scopriamo i souvlaki e poi nanna

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