Atene Attica

Tutti conosciamo la Atene mitologica sin dai primi sussidiari, ma vi assicuro che ammirarla, e soprattutto viverla è spettacolare. Una capitale conosciuta ma tutta da scoprire. Però per quale motivo quando si pensa ad un weekend in una capitale europea ...

  • di elbuitre
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Tutti conosciamo la Atene mitologica sin dai primi sussidiari, ma vi assicuro che ammirarla, e soprattutto viverla è spettacolare. Una capitale conosciuta ma tutta da scoprire. Però per quale motivo quando si pensa ad un weekend in una capitale europea Atene non viene mai in mente? Io sono stato curioso di andare a scoprirla, così insieme alla mia Sara abbiamo deciso di soddisfare la nostra curiosità. E non ce ne siamo pentiti. Quattro giorni, un tempo sufficiente per visitarla ed assaporarla senza fretta, proprio come vivono gli ateniesi. Appena arrivati in città si viene colpiti dal caos del traffico. A prima vista è paragonabile ad una città del sud Italia per la sua voracità e lo stile di vita. Per strada si assapora il gusto, gli odori (incenso in primis), i suoi colori. Non credete alla storia dei greci scorbutici e maleducati, è una leggenda metropolitana, noi ci siamo trovati benissimo, e girando per la città non si avvertono sensazioni di timore. La peculiarità di ogni ateniese è il fumo; fumano ovunque, tanto, sempre, ma soprattutto tutti! Atene è da girare, soprattutto a piedi, visto come i luoghi più interessanti siano accorpati. Bisogna ammirarla, sia di giorno che di notte, gustarsela in ogni suo vicolo, così da scoprire una Atene diversa da ogni luogo si ammiri. Per certi versi torna in mente lo spirito di Lisbona, dove i vicoli e le scalinate di Plaka riportano alle strade inerpicate dell’Alfama. L’Acropoli domina in ogni senso la città, e ne è il punto di riferimento. Così lo è diventato anche per noi. Da ogni angolo si ammiri, sembra la prima volta, di giorno trasmette la sua imponenza, di notte la sua luce illumina la città. La Atene di oggi è stata rivoluzionata dalle Olimpiadi del 2004, rinnovata, pulita, modernizzata. Comunque in molti angoli della città, soprattutto la periferia, mostra la sua anima originale fatta di sporcizia, case vetuste e macerie. Anche questa è Atene. La metropolitana, proprio grazie ai lavori in occasione dei giochi olimpici, è diventata quasi perfetta, pulita e precisa, con le sue stazioni più importanti quali Syntagma, Acropoli e Evangelismos, che hanno fatto riaffiorare dagli scavi, pezzi di memoria del tempo che fu. La mitologia di questa città e palpabile in ogni occasione, dai mercatini di Monastiraki all’atmosfera delle vecchie trattorie della Plaka. E vogliamo parlare della cucina? Un incrocio di sapori tra la memoria delle spezie orientali e il calore della cucina mediterranea. Un gusto difficilmente riscontrabile in altri paesi, che rimane impresso nel palato e che arriva fino al cuore. L’Acropoli, per essere visitata, merita almeno mezza giornata. L’ascesa al Partenone crea un pathos indescrivibile nel viaggiatore, il quale viene catapultato indietro nel tempo insieme ai resti di una cultura assopita ma mai doma. Se l’Acropoli domina Atene dall’alto con la sua fierezza, dal basso la città viene guidata con autorevolezza dal Tempio di Zeus. Un luogo pieno di energia che riempie il cuore nella sua silenziosa maestosità e che attrae il viaggiatore come una calamita della storia. C’è un collegamento visivo, ma soprattutto emotivo tra il Tempio di Zeus e il Partenone, che sembrano cercarsi con lo sguardo, andandosi ad incontrare nell’Arco di Adriano.

Da non perdere lo Stadio Panatenaico, tempio pagano delle prime olimpiadi moderne, che ancora oggi mantiene quella solennità che solo la maratona può trasmettere. E l’ultimo re di maratona ad entrare in quello stadio marmoreo è stato il nostro Stefano Baldini. In ogni angolo non si mancherà di incontrare un gatto o un cane, pigro e annoiato, che alla vostra vista si avvicinerà, per poi dileguarsi tra le rovine Salite e scendete per le colline di Atene, ed ogni volta ammirerete un panorama indimenticabile. Suggestiva l’ascesa al Licabetto all’ora del tramonto, con Atene che cambia atmosfera dal sole all’imbrunire. Se la domenica siete in giro, alle 10.45 non perdetevi il cambio della guardia solenne davanti al Parlamento in piazza Sintagma, e poi magari fate un salto al porto del Pireo, una città nella città.

Un motivo per tornare ad Atene? Assistere ad una rappresentazione in uno dei fantastici teatri, uno su tutti: il teatro di Erode Attico.

Athína, un ponte sospeso tra oriente occidente che bisogna assolutamente attraversare! Emiliano Fabbri

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