Milos campeggiando

4 luglio 2007 Abbiamo il volo della Aegean per Atene da Malpensa solo alle 12, ma data l'incertezza traffico della Bergamo-Milano di un qualsiasi giorno feriale (impossibile calcolare davvero quanto ci si mette!!) partiamo di casa molto per tempo, a ...

  • di Only
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

4 luglio 2007 Abbiamo il volo della Aegean per Atene da Malpensa solo alle 12, ma data l'incertezza traffico della Bergamo-Milano di un qualsiasi giorno feriale (impossibile calcolare davvero quanto ci si mette!!) partiamo di casa molto per tempo, a un quarto alle otto. Invece, incredibilmente, il traffico ci grazia. Nessuno sembra entrare a Milano oggi e in solo 1 ora e quaranta siamo al travel parking dove per 32 euro lasciamo l'auto in un parcheggio scoperto per 8 giorni.

Visto come doveva andare poi la giornata, per fortuna è iniziata almeno bene...

Ma andiamo con ordine. Facciamo il check in, tutto bene, l'aereo è dato in perfetto orario. Per noi è ok, visto che abbiamo un'ora e quindici per prendere la coincidenza per Milos. Anzi, quando lo dico al check in, mi danno la priorità sui bagaglio e ce li sbarcheranno per primi in modo da poter andare subito al check in dell'Olympic. Tra una cosa e l'altra arriva l'ora di scendere al gate e ci avviamo al nostro, dove insieme a noi partono altri diversi voli.

Intanto Luciano, che la notte prima ha dormito poco e male, dice di sentirsi poco bene. Un leggero mal di gola, nulla di che comunque. Almeno per ora. Arriva l'ora di imbarco del nostro volo e anche dei voli accanto al nostro ma...Non lo aprono. Nè il nostro nè gli altri. I voli sono segnalati tutti in perfetto orario, eppure sembra esserci molta agitazione dietro le quinte. Noi e molte persone andiamo a chiedere e veniamo a sapere che ci sono "problemi tecnici" a questo gate.

???? Mai saputo che problemi tecnici ci sono a questo gate.

So solo che quando finalmente fanno partire tutti i nostri voli, non solo abbiamo perso il volo per Milos ma ormai è talmente tardi che, faccio subito i conti, abbiamo perso anche l'ultimo traghetto per Milos. Ma questo mi preoccupa poco, ho dietro una cartina di Atene e là decideremo il da farsi. Mi preoccupa di più il fatto che Luciano si sente peggio e anche se non glielo dico, ha la faccia di uno che si è beccato l'influenza. Ma bene, nessun problema per qualche imprevisto ma se capitano pure quando non sei fisicamente in forma questa è sfiga nera. Atterrati ad Atene e recuperati i nostri zaini in priorità (che in effetti sbarcano in neanche dieci minuti e per primissimi, lode ai greci c'è da dire), prendiamo il pullman per il Pireo con Luciano che diventa sempre più terreo in viso. Dentro di me spero di riuscire a prendere quanto prima il biglietto per il prossimo traghetto e poi farlo distendere da qualche parte. Al porto sappiamo che la prima nave è alle 6.30 del mattino dopo e visto che dovremo presentarci alle 5.30 alla nave e Luciano si regge a stento in piedi, dopo aver comprato i biglietti ci infiliamo in una pensioncina al Pireo dopo aver chiesto un paio di consigli. Prima di pagare la stanza pretendo di vederla e dopo aver approvato la stamberga almeno per la pulizia se non per l'eleganza, ci sistemiamo mentre Luciano prende qualcosa e si fa un sonnellino. Ormai la giornata volge al termine, dopo un'ora di sonno Luciano decide che vuole comunque andare a vedere il Partenone almeno da fuori e così prendiamo la metropolitana per un breve giro alla Plaka. Torniamo in un paio d'orette, sono solo le nove e mezzo ma lui sta decisamente peggio, senza mangiare nulla si infila a letto e io leggo, dopo aver puntato la sveglia per le 4.30 del mattino dopo.

5 Luglio Alle 4.30 quando suona la sveglia..Pardon, il telefonino, ma tanto è lo stesso, vorrei lanciarlo dalla finestra. Luciano si è agitato tutta notte e non ha dormito nulla, io uguale perché lo sentivo lamentarsi, anche se almeno io sto benone. Mi vesto e scendo alla caffetteria sotto a prendermi qualcosa per far colazione, Luciano proprio non se la sente di mangiare e non insisto, gli toccano sette ore di traghetto e sta peggio della sera prima. Appena pronti, andiamo all'imbarco del traghetto che parte in perfetto orario, mezzo vuoto anche se per noi è uguale visto che con 2 euro in più avevamo preso i posti a sedere. Lui sviene sul suo e sui due accanto completamente vuoti, io tiro fuori "Fuori da un evidente destino" di Faletti e lo leggo tutto d'un fiato. Sarà che non ho niente di meglio da fare su quel traghetto, ma mi piace pure un sacco

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