Creta est: sole, mare e relax

Quest’estate io e la mia Silvia avevamo in mente alcune idee chiare per la nostra estate: quello che ci premeva maggiormente era una destinazione rilassante, non troppo difficile da raggiungere, con un mare fantastico e dei bellissimi posti nelle vicinanze, ...

  • di marcello82
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Quest’estate io e la mia Silvia avevamo in mente alcune idee chiare per la nostra estate: quello che ci premeva maggiormente era una destinazione rilassante, non troppo difficile da raggiungere, con un mare fantastico e dei bellissimi posti nelle vicinanze, per fare anche un po’ di turismo. Devo dire che la scelta di Creta, e in particolare di Ierapetra e dintorni (parte sud est dell’isola), è stata perfetta sotto tutti i punti di vista, anche per un programma così esigente come il nostro.

A dire la verità, all’inizio abbiamo deciso per Ierapetra quasi per caso, passando in rassegna varie offerte di pacchetti turistici visibili su motori di ricerca e agenzie on line, e optando per quella più vantaggiosa. Scelta la città, abbiamo stabilito l’itinerario della settimana cretese con l’aiuto della guida De Agostini, consigliabile perché munita di mappa stradale. Partenza il 28 luglio con un volo Air One, giunto a destinazione (aeroporto internazionale di Eraklion, la capitale dell’isola) verso mezzanotte. Orario un po’ infame, ma sono i rischi dei pacchetti turistici. Trasferimento traumatico e spaziale (tutte vere le voci sulla guida pazza e spericolata dei greci) con il pullman della Veratour nella città di Ierapetra, presso l’hotel Astron, a pochi metri dal lungomare. L’albergo è discreto ed essenziale, con personale gentile e premuroso, e una cucina greca abbondante ma non eccezionale (in particolare, pessima la colazione). Abbiamo scelto la formula della mezza pensione, e devo dire che non è l’ideale per gustare appieno le bontà della cucina greca: consigliamo piuttosto, dove possibile, di scegliere B&B e provare le caratteristiche taverne sulla spiaggia, soprattutto nella parte vecchia della cittadina. In particolare, siamo andati per due volte alla taverna Castello, con il proprietario gentilissimo ed ospitale, delle ottime moussaka e souvlaki, e prezzi molto contenuti. Tornando al racconto della vacanza, la giornata di domenica 29 luglio passa via veloce e piacevole sulla bellissima spiaggia ovest di Ierapetra. Delle due spiagge comunali, che hanno tutt’e due la bandiera blu europea, questa è sicuramente la più bella: più grande, con acqua cristallina e possibilità, per gli appassionati, di esplorare scogli con la maschera. Ancora più interessante la scoperta serale del lungomare di Ierapetra: il centro della vita notturna della città non è certo l’ideale per chi cerca una vacanza “discotecara” e all’ insegna della notte sfrenata. L’atmosfera, piuttosto, è quella di una tranquilla cittadina di mare, frequentata da coppie, famiglie e dai (molti) giovani del posto, che comunque la animano almeno fino all’1 o alle 2 di notte. E’ però un paradiso per gli amanti dello shopping “al risparmio”: il lungomare, infatti, è pieno di negozi che vendono merchandising più o meno ufficiale di squadre di calcio, basket, formula 1 e moto GP, cinture, cappelli, magliette, occhiali da sole, profumi a prezzi stracciati. Nessuna pretesa di trovare le griffe vere, ma tanto divertimento nel guardare, scegliere e contrattare con i negozianti, a volte gentili e a volte un po’ troppo pressanti. La prima serata, come le altre, scorre così, a curiosare nei negozi e a bere qualcosa nei graziosi locali, tutti diversi tra loro, che si alternano con i negozi.

Lunedì 30 (Vai Beach): E’ il giorno della macchina: da Roma avevamo preso tutti i contatti e noleggiato una piccola Atos, pagamento con carta per stare più tranquilli. A Ierapetra non mancano comunque negozi di autonoleggio, per chi volesse arrivare in loco e poi scegliere come e quando prenderla. Per recuperare la nostra, siamo andati a Makrigialos, cittadina tranquilla a mezz’ora buona di autobus da Ierapetra. Buona scelta, anche perché così abbiamo potuto apprezzare ancora una volta la buona, ma spericolata guida degli autisti cretesi: la litoranea, che unisce le due città, già non è una strada bellissima, è piena di curve e di strapiombi, e in più le linee pubbliche vanno a una velocità fuori luogo per normali vetture da trasporto persone, ma comunque...Alla fine arriviamo a Makrigialos, e all’interno di un albergo c’è il punto AVIS. Concludiamo l’affare, facendoci spillare un altro po’ di soldi per varie assicurazioni, cavilli e sicurezze (servono, per carità, ma mai una volta che ti dicano tutto insieme...Grande professionalità, comunque...), e partiamo per la mitica Vai Beach, a un’ora di distanza (abbondante) da Makrigialos. La strada non è delle più belle, ma molto suggestiva: si attraversano minuscoli paesini, e un paesaggio verde, ma anche pieno di rocce levigate dal vento, che rcordano molto da vicino quelle della Sardegna...Gli ultimi 10 km di strada si percorrono in 2 modi: la prima direzione, che abbiamo seguito all’andata, è più corta, ma molto impervia: si costeggia l’isolatissimo monastero di Moni Toplù, si passa una strada di quasi campagna con capre che ti guardano dai bordi senza guard-rail, e si arriva a Vai; l’altra, affrtontata da noi al ritorno, è più lunga, ma anche più tranquilla, e passa per il centro di Palekastro, la città più a est dell’isola, molto bella, fiorente, ordinata e piena di gente: è famosa per il surf, e anche per qualche divertimento turistico che attrae i giovani; passando con la macchina, abbiamo notato una processione religiosa che coinvolgeva tutto il paese; i cretesi, e in generale i greci, sembrano molto attaccati alla loro appartenenza ortodossa: l’uomo di chiesa è uno di loro, e partecipa con loro alle loro passioni. Tornando a Vai Beach, è una spiaggia fantastica e unica: nell’isola è l’unico palmeto esistente, narra la leggenda che i Saraceni, quando si trovarono da queste parti, mangiarono i datteri, e i semi che buttarono rimasero a lungo, fruttificando tutte queste palme. Fuor di mito (le palme hanno datazione molto più recente), il paesaggio è insolito, ha davvero poco dell’europa, chioschi con caschi di banane in vendita, ombrelloni a palma, rocce accanto al mare. Il posto è fatto di 2 spiagge: una rinomata, con bar, parcheggio, ombrelloni e lettini, l’altra, più piccola, nascosta e selvaggia, cui si accede via mare, o facendo una piccola scalata di rocce di 10 minuti. Scesi in quest’ultima, abbiamo visto alcuni nudisti e 2 famiglie che facevano il bagno, una bambina teneva in mano una tartaruga: forse era della zona...Dopo la giornata di mare, ritorno a casa in un’ora e mezza passando per Sitia, non ci siamo fermati, ma non sembra granchè, e una nuova puntatine a Makrigialos. Per oggi, va benissimo così

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