I colori dell'isola di Milos

Quando io e Fabrizio abbiamo scelto la Grecia come meta delle nostre vacanze estive, ci si è subito presentato il problema di scegliere un’isola, tra le miriadi, che potesse soddisfare tutti i nostri desideri: un mare splendido, la buona cucina ...

  • di Camy&Ribic
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Quando io e Fabrizio abbiamo scelto la Grecia come meta delle nostre vacanze estive, ci si è subito presentato il problema di scegliere un’isola, tra le miriadi, che potesse soddisfare tutti i nostri desideri: un mare splendido, la buona cucina e, soprattutto, lo spirito di una Grecia vera, lontana dalle località ormai troppo uniformate dal turismo globale. Dopo svariate letture su internet e su diverse guide turistiche, alla fine, abbiamo optato per Milos, la più occidentale delle Cicladi, e la scelta non poteva rivelarsi più azzeccata.

Dall’Italia l’isola non è raggiungibile direttamente, così abbiamo prenotato un volo per Atene (con Easyjet, da Malpensa se ne trovano di abbastanza economici se prenotati per tempo) e, separatamente i collegamenti con l’isola. Arriviamo ad Atene la sera del 24 agosto: l’aeroporto è molto ben organizzato (è stato completamente rifatto a nuovo in occasione delle Olimpiadi del 2004), ma dista circa 30 chilometri dal centro della città, quindi, per arrivare ad Atene, dove abbiamo prenotato un hotel per la notte, dall’aeroporto prendiamo il treno suburbano che, con un cambio alla stazione di Neratziorissa (attenzione: le indicazioni non sono molto chiare e il personale della stazione non molto propenso a dare informazioni, ma basta prendere il treno nel binario accanto a quello in cui si scende e non dovrebbero esserci problemi) porta direttamente alla stazione di Larissa, che è indicata come stazione di Athens. Per passare la notte abbiamo scelto un hotel proprio vicino alla stazione, per comodità, visto che l’indomani l’aereo per Milos parte al mattino presto e dobbiamo, quindi presentarci in aeroporto praticamente all’alba. L’hotel Neos Olympos, trovato su internet, non si rivela proprio una scelta azzeccata: la zona non è certo tra le più belle della città e anche la stanza, nonostante sia abbastanza spaziosa, non è il massimo della pulizia (senza contare che ci danno la camera all’ultimo piano e, in assenza dell’ascensore, dobbiamo caricarci i nostri pesantissimi bagagli a mano per quattro piani). Sabato 25 agosto, quindi, ci presentiamo al ceck-in all’aeroporto di Atene, pronti per iniziare la nostra tanto agognata vacanza. Arrivati in pista ci troviamo davanti un aereo piccolissimo (sapevo che avremmo volato su un aereo turistico, ma, dal vivo, pare davvero minuscolo) che carica, insieme a noi, un’altra ventina di persone. La diffidenza iniziale passa subito non appena il nostro aereo decolla e comincia ad innalzarsi sulla costa greca dirigendosi poi, volando sempre a bassa quota, verso il blu del mare Egeo e sorvolando una miriade di isolette che si ergono sul mare. Finalmente, quando il pilota inizia la manovra di atterraggio, possiamo cominciare a vedere sempre meglio i contorni dell’isola che ci ospiterà per nove giorni.

Quello di Milos sembra tutto fuorché un aeroporto: una piccola casa spersa in mezzo al niente, completamente deserta, con un’unica, piccola, pista di atterraggio dove scendiamo, prendendo finalmente contatto con il suolo dell’isola. Presi i bagagli diamo un’occhiata fuori, dove, con sollievo troviamo la nostra affittacamere pronta ad attenderci, come avevamo concordato via mail qualche giorno prima di partire. Per trovare l’alloggio ci siamo serviti di due siti, tradotti anche in italiano, (www.Milostravel.Com e www.Milos-island.Gr) davvero molto utili che danno tutte le informazioni necessarie per il soggiorno nell’isola: oltre a mostrare suggestive immagini delle spiagge, forniscono indicazioni precise e dettagliate sugli alloggi, i ristoranti, i noleggiatori di auto e motorini sparsi su tutta l’isola. Noi abbiamo optato per un’affittacamere piuttosto che per un albergo; a Milos sono davvero ovunque e sono la soluzione più economica e pratica per un soggiorno nell’isola; qui, infatti non si trovano villaggi vacanze e strutture alberghiere di alto livello, il turismo a Milos si sta sviluppando solo da pochi anni e l’isola offre ancora quell’ospitalità semplice e genuina ormai difficile da trovare altrove. In ogni caso, per tutta l’isola si trovano camere in affitto, e ce ne sono davvero per tutti i gusti. Noi abbiamo prenotato in anticipo, per stare più tranquilli e, dopo aver contattato diversi nominativi, abbiamo scelto l’affittacamere Veletas ad Adams, tra tutti quelli contattati, la soluzione più economica. La camera che ci è stata assegnata, a piano terra era davvero pulita e spaziosa, le pulizie venivano fatte tutte le mattine e, inoltre avevamo la possibilità di usare una cucina comune (che abbiamo sfruttato per prepararci la colazione) e i tavolini disposti nel giardino. Per comodità abbiamo scelto di soggiornare ad Adamas, senza dubbio la città strategicamente posizionata meglio per raggiungere tutte le altre zone dell’isola. Ad Adamas si trova il porto turistico e da lì partono tutti i traghetti per le altre isole e per Atene; ci sono supermercati, la farmacia, l’ufficio turistico e tutto quello che può servire durante il soggiorno; inoltre, sul lungomare, ci sono una miriade di negozietti e localini caratteristici dove trascorrere le serate; certamente Milos è un’isola più adatta alle coppie in vacanza che alle comitive di amici propensi a tirare tardi la notte: infatti non si sono discoteche (a parte qualche discopub nella zona di Adamas), né luoghi di divertimento notturno, ma è certamente ideale per chi ama il mare e le serate tranquille, magari davanti ad un buon piatto di pesce fresco o in un tranquillo pub di fronte al mare. Per muoverci abbiamo noleggiato un motorino; la nostra affittacamere ce ne ha consigliato uno (Adamas rent a moto), ma ad Adamas e nelle altre cittadine dell’isola se ne trovano a decine. Abbiamo preferito il motorino alla macchina un po’ per una questione economica (il costo del noleggio si aggira sui 16 Euro al giorno e il prezzo del carburante è davvero irrisorio), ma soprattutto per poterci muovere in tutta libertà assaporando fino in fondo l’estate greca. Con il motorino siamo arrivati praticamente dappertutto, ma spesso le salite (e le relative discese) sono abbastanza ardue, quindi è consigliabile, al momento della scelta del mezzo, se si opta per un motorino di bassa cilindrata, di verificarne la potenza. In ogni caso, per qualunque problema i noleggiatori sono molto disponibili e gentili: noi, ad esempio, abbiamo cambiato tre motorini diversi senza nessuna difficoltà. L’isola di Milos si percorre senza problemi; molte spiagge si raggiungono solo dopo aver percorso un tratto di strada sterrato, ma sono comunque tutte ben segnalate dai cartelli stradali e poi, basta un po’ di senso dell’orientamento per arrivare dappertutto. Purtroppo, però, la parte occidentale dell’isola, dove le strade sono tutte sterrate e più difficili da percorrere, non è coperta da nessun tipo assistenza, quindi noi abbiamo preferito non avventurarci da quella parte: in fondo, ci sono talmente tante spiagge che non abbiamo certo avuto problemi di varietà. In ogni caso, se si vuole visitare quella parte dell’isola (pare che ci siano spiagge veramente belle e, naturalmente, meno contaminate dai turisti) ci sono delle barche che partono giornalmente dal porto turistico di Adamas e che fanno il giro dell’isola con diverse soste nelle spiagge più belle. Io e Fabrizio abbiamo scelto di non andare, preferendo organizzare noi le giornate in spiaggia

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