Creta a Settembre in 14 capitoli

Noi siamo stati a Creta dal 15 al 29 settembre. Purtroppo non abbiamo potuto usufruire di nessuna riduzione per quanto riguarda il volo aereo in quanto abbiamo usato un volo Air One prenotato con un solo mese di anticipo (sempre ...

  • di piccino
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Noi siamo stati a Creta dal 15 al 29 settembre. Purtroppo non abbiamo potuto usufruire di nessuna riduzione per quanto riguarda il volo aereo in quanto abbiamo usato un volo Air One prenotato con un solo mese di anticipo (sempre la metà di quello che comunque ci chiedeva Alitalia o Meridiana!!!). In compenso “grazie”, diciamo così perché lo avremmo volentieri evitato, a un brutto malinteso con la nostra agente di viaggio di fiducia, poiché quest’ultima non ci avrebbe garantito alcun soggiorno nella parte occidentale dell’isola, l’abbiamo scaricata e ci siamo tuffati per la primissima volta nel meraviglioso mondo della prenotazione via internet. Per il volo ci siamo affidati a lastminute.It, per la prenotazione degli alberghi a booking.Com, per le opinioni sugli alberghi (utilissime!!!!) sia a ciao.It che a tripadvisor.It. Quindi sabato mattina alle 9 siamo decollati da Cagliari per Roma e successivamente da Roma per Heraklion. Qui inizia il nostro racconto che vuole essere più una serie di impressioni personali che un vero e proprio suggerimento di itinerario, anche perché ritengo che ognuno debba farsi la vacanza possibilmente su misura senza tappe obbligate o modelli imposti dagli “altri” perché lo fanno tutti! 15 – Nella terra di Mad Max Eh, già, dopo tutte le belle foto di Balos o Elafonissi, vedere un Aeroporto che è solo la brutta copia di quello nostro vecchio di Elmas, circondato da uno scenario postatomico ornato qua e là da erbacce secche, cimiteri di caterpillar e cessi pubblici (vi giuro che li abbiamo visti alla periferia della capitale!!!), edifici scrostati e disposti come se fossero stati gettati a casaccio da un bambino ipercinetico... E chi aveva il coraggio di guardarsi in faccia per ammettere che uno stipendio e mezzo sarebbe partito per questa ciofeca dopo tanti studi sul web della “bellissima Creta”? Comunque strappiamo per 30 euro una corsa in taxi fino al Marni Village a Koutouloufari (zona della tanto vituperata Hersonissos) dove ci aspetta il nostro studio (pagato 44 euro al giorno perché il giorno che abbiamo deciso di prenotare era appena andata via l’ultima offerta del locale per 2 a 32 euro al giorno e lo abbiamo dovuto prendere per 3). Il Marni non è male, il bagno purtroppo per la mia dolce metà ha la doccia senza piatto ma con pavimento inclinato (pare che sia una cosa comune a Creta) ma va tutto bene, la cucina funziona benissimo ed è pulito e confortevole. La vista è sul mare e sulla piscina piccola. I muri sono effettivamente sottili ma a settembre c’è meno casino e le uniche 2 volte in cui Pier (io no, sono un sasso quando dormo!) viene svegliato nel mezzo della notte è per dei tuffi “mattutini”. La sera mangiamo dignitosamente in uno dei locali fuori del Marni (praticamente 2 paesi, Kutulufari e Piskopiano non sono altro che ricostruzioni di villaggi cretesi senza greci che ci vivano ma solo abitati da tavernieri, gestori di peripteri, minimarket che sono il festival della paccottiglia pagata a peso d’oro etc etc). E iniziamo ad informarci per il noleggio di un’auto: il prezzo migliore che strappiamo è 310 per 12 giorni. Non prendiamo nulla e andiamo a nanna.

16 - Primi affari, prime fregature, primi ospiti... indesiderati! Prendiamo alle 9 l’autobus per Heraklion, dove la prima cosa che ci comunicano è che Cnosso è chiuso... Mah!!!! Il problema è che TUTTO E’ CHIUSO!!!! Ma che succede? Entriamo per un ennesimo preventivo in via 25 Agosto alla Touring: qui il proprietario Kosta ci spiega che in Grecia è giorno di elezioni nazionali (Angelo si chiamava... non Kosta!!) e ci offre una Atos Prime per 250 euro per 13 giorni. Passiamo all’ufficio del Turismo per informarci sugli orari dei musei e accettiamo l’offerta di Kosta che non ci parla di assicurazioni su gomme, fondo etc etc. In effetti è un tipo di assicurazione di cui sento parlare solo nei resoconti di Creta ma vivendo in una terra fatta di curve e di sterrati (io ho imparato a guidare così) non ci facciamo intimorire. Ora abbiamo l’auto: prima tappa sarà l’unico museo aperto il giorno: il Thalassocosmos, l’acquario di Kato Gouves. Sono quasi tutti lì ma non ci pentiamo di certo, i locali sono totalmente al buio e l’unica luce filtra dalle vasche in uno scenario quasi onirico e subacqueo! Lì farò le foto più suggestive! Un museo molto bello a chi piace il genere. Dopo avere digerito il primo pittagyro della nostra vita mangiato con grande goduria ad Heraklion torniamo al Marni per un espresso fai da te (nei viaggi dove ci possono essere levate precoci ci attrezziamo con una Bialetti da 2 e un ferro da stiro da viaggio con manico pieghevole che funge da piastra: provatelo, è utilissimo) e prendiamo la strada per Agios Nikolaos dove ci fermiamo per delle foto, un giretto e proseguiamo per Elounda: ci limitiamo a guardare la fortezza di Spinalonga e sulla strada per il ritorno ci perdiamo e finiamo nel primo vero autentico paese greco che ci ricorda moltissimo i nostri dell’Ogliastra: per la prima volta ci sentiamo bene, se Creta è così allora è il viaggio giusto per noi. Per guidare noi abbiamo comprato la mappa di Creta della Freytag&Berndt (7 euro), utilissima perché riporta i nomi delle località sia in occidentale che in greco, per cui se non conoscete l’alfabeto (ma ci si mette poco a imparare) permette di guidare con una certa fluidità senza incasinare troppo l’orientamento. Torniamo al Marni e andiamo a mangiare in un locale di bastardi (il Pegasus) dove ci propinano uno “stifado” sottoforma di ammasso di gelatina marrone con VERI WURSTEL TEDESCHI A PEZZI. Tipico greco, no? Mettiamo una croce sul posto e già mettiamo in cantiere per l’indomani l’idea di fermarci in uno dei numerosissimi Lidl a fare la spesa e cucinare a casa. Ma prima di dormire una sorpresa sottoforma di blatta gigantesca ci attende in bagno. Consumato il delitto e sbarazzatici del cadavere in giardino tappiamo tutti gli scarichi: non ci saranno più problemi

  • 12322 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social