Creta, bella e difficile

Premessa: a Creta si possono fare 2 tipi di vacanza molto diversi tra loro. Ci si può affidare a uno degli innumerevoli tour operator e sperare di trovare un hotel/villaggio conforme alle proprie esigenze. Una volta sul posto si può ...

  • di Fly_67
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Premessa: a Creta si possono fare 2 tipi di vacanza molto diversi tra loro. Ci si può affidare a uno degli innumerevoli tour operator e sperare di trovare un hotel/villaggio conforme alle proprie esigenze. Una volta sul posto si può poi effettuare qualche escursione e godere così di un mare stupendo unito alle comodità del tutto incluso e alla vita mondana che alcune località offrono (le agenzie tendono infatti a mandarvi nei posti più battuti). Vi potrà piacere, come a molti succede soprattutto se si hanno 20 anni, o potrete tornare delusi dall’atmosfera troppo confusionaria e commerciale che regna nel centro-nord dell’isola (come più spesso accade). Ma fate attenzione: questa è un’isola meravigliosa, ma come tutte le cose belle... Richiede un po’ di fatica. Sarebbe davvero un peccato tornare pensando di aver mancato un’occasione, credendo di non aver trovato la vera Grecia. E’ un’isola concreta, lontana dalle cartoline delle Cicladi e greca nel senso più profondo della parola, solo che le sue meraviglie sono lontane, faticose, impervie e spesso è la nostra pigrizia che ce le fa perdere. In altre parole: non la consiglierei a chi vuole rilassarsi ma a chi cerca un po’ di “avventura” in una delle isole più famose del mediterraneo, senza credere che questo sia un paradosso.

La seconda possibilità infatti e quella di fare tutto da soli, di affittare un’auto all’areoporto allontanandosi subito e per sempre dalla parte centrale e dirigendosi invece nell’estremo ovest e nell’estremo est. Ogni giorno a caccia di spiagge nuove, di taverne tipiche, di paesaggi bellissimi e di gente ospitale. Questo è il mio resoconto di 2.200 km in 13 giorni trascorsi a Creta, cercando appunto di farlo. Senza riuscirci magari del tutto per mancanza di tempo, ma con la promessa di tornarci presto per realizzare appieno il mio intento. E con la speranza che il mio racconto possa aiutare qualcun’altro a gustarsi nel modo migliore una vacanza cretese, con tutte quelle informazione che io stessa avevo cercato (spesso senza trovarle) sul web.

Le spiagge sono la parte su cui ci siamo concentrati di più, magari a discapito delle bellezze storiche che Creta offre, ma volendo gustare a fondo l’aspetto più naturalistico. Per questo ho assegnato anche un giudizio (personale e quindi opinabile) ad ogni spiaggia visitata. E poichè siamo 2 buone forchette, troverete anche i nomi di tutte le taverne che abbiamo testato, perchè anche la parte culinaria... In vacanza ha il suo peso! Giovedì 16 agosto 2007 Dopo mesi di ricerche minuziose sul web e avendo fatto tesoro di tutti i preziosi consigli tratti da chi aveva fatto un’esperienza analoga, eccoci arrivati (io e Luca, il mio fidanzato) alla partenza da Malpensa con volo Eurofly delle 6,30 del mattino prenotato a maggio e pagato 400 euro a testa. Il volo parte in perfetto orario e dopo una triste colazione a base di briosche di gomma, atterriamo alle 10,40 a Heraklion. Ad attenderci una Panda nuovissima verde mela prenotata 2 mesi prima via internet da Autotrip (www.Autotrip.Gr), al costo di 330 euro per 13 giorni, senza anticipo. La ragazza greca che ce la consegna è simpatica e dopo averci fatto firmare il contratto seduti nell’auto (copertura assicurativa totale e pagamento cash), non manca di farci notare che il prezzo con la prenotazione anticipata è decisamente conveniente, poichè al momento quella è la cifra per l’affitto settimanale della stessa auto. Partiamo così verso ovest, la tappa dei nostri primi 6 giorni a Creta, direzione Kalives, 15 km a est di Chania. Ma prima facciamo il pieno e qui vorrei fare un appunto: il prezzo della benzina in tutta l’isola è ovviamente inferiore all’Italia, ma si differenzia sensibilmente a seconda delle zone e dei singoli distributori. Prendiamo la new road in direzione Chania, il traffico è scorrevole e si viaggia a circa 110 km all’ora. Questa strada ha una struttura molto varia: in certi punti è a 2 corsie per ogni senso di marcia, in altri è a una sola corsia e in altri ancora (il più delle volte) è a una corsia e mezzo, nel senso che oltre alla corsia normale c’è una corsia di emergenza che però è larga circa il doppio di quella a cui siamo abituati noi e che permette quindi di viaggiare a cavallo della sua linea bianca in modo tale che le auto più veloci possano superare a sinistra. Non state in mezzo alla strada se volete procedere a meno di 80 km all’ora (vi strombazzeranno col clacson) e fate attenzione perchè comunque la corsia di destra è d’emergenza, quindi in qualsiasi momento potrete trovare auto o camion fermi che la bloccano completamente (questo è molto pericoloso di notte poichè l’illuminazione è scarsa). Arriviamo quindi a Kalives dopo circa 2 ore e ci dirigiamo nell’appartamento prenotato, Erodios Apartments (www.Erodios-apartments.Com). Qui la scelta è stata un po’ esosa: volendo stare comodi avevo optato per quello con 2 camere da letto matrimoniali al prezzo di 76 euro al giorno, mentre quello con una camera sarebbe costato 64. Ma Luca russa forte di notte e avere 2 camere separate può essere molto vantaggioso a volte! L’appartamento è bello e pulito, i letti comodissimi con materassi nuovi, il personale è gentilissimo e abbiamo 3 balconi di cui 1 con vista mare. Volendo fare un appunto, la zona giorno è un po’ piccola ma in compenso ha 2 pregi per me importantissimi (sono un po’ pignola): i muri sono spessi e non si sentono i vicini e le finestre hanno le ante in legno che si chiudono perfettamente, senza far filtrare luce al mattino (cosa assai rara in Grecia!). Il nostro primo pasto cretese lo consumiamo alla taverna Provlita, considerata una delle migliori del paese, con bella terrazza sul mare. Qui mangiamo pesce spada fresco e proviamo il primo Dakos, un piatto tipico di Creta che consiste in una grossa bruschetta fatta con pane biscottato, pomodoro fresco e un formaggio che ha la consistenza della ricotta ma sa di feta. Facciamo un giro per il paese che però sinceramente non ci piace molto, nonostante su parecchi forum di viaggi ne parlassero benissimo. Ha il vantaggio di non essere per nulla turistico, ma possiede un’aria vagamente squallida. Rimane però un punto di appoggio davvero strategico per muoversi, essendo quasi equidistante dalla costa ovest nella provincia di Chania e da quella a sud nella provincia di Rethymno. Sono qusi le 16, così decidiamo di visitare la penisola di Akrotiri che vanta almeno 3 spiaggie interessanti. Le facciamo tutte in successione: Stravos (strana e affollata, meno bella che in foto, voto 6 ), Maridathi (acqua trasparentissima ma davvero troppo piccola la parte sabbiosa, voto 6) e Kalathas (la migliore della penisola, con una bella caletta semideserta a sinistra e un tramonto da paura, voto 7). All’ora di cena siamo distrutti (essendoci alzati alle 3 del mattino), mangiamo a casa cucinando gli spaghetti Barilla che ho portato da Milano (fate attenzione, li vendono anche in Grecia ma NON sono gli stessi e scuociono subito)

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