In viaggio con i grecisti: 2a parte in grecia

(per la prima parte del viaggio leggi: In viaggio con i grecisti, 1a parte Turchia) Arriviamo a Mitilene, capitale dell’isola di Lesvos, al tramonto, un’ora meravigliosa, e appena sbarcati già l’atmosfera si fa più leggera, siamo stanchi ma è come ...

  • di Pelis1973
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

(per la prima parte del viaggio leggi: In viaggio con i grecisti, 1a parte Turchia) Arriviamo a Mitilene, capitale dell’isola di Lesvos, al tramonto, un’ora meravigliosa, e appena sbarcati già l’atmosfera si fa più leggera, siamo stanchi ma è come se fossimo tornati a casa...Anche Penny è euforica, finalmente potrà guidare il gruppo come vuole lei, giocando in casa.

Dobbiamo trascorrere la prima notte a Metimnos (Molyvos), a circa un’oretta da Mitilene.

Ci fermiamo lungo la strada, in una località di mare chiamata Petra, vicino alla nostra destinazione, e praticamente invadiamo entusiasti un piccolo ristorantino sulla spiaggia, per la gioia (si fa per dire), dell’unica coppietta presente. Una delle cuoche è la moglie dell’autista, Giorgio (tipico nome greco). Morale: mangiamo qualunque cosa, buonissima, spendendo davvero poco.

Ringalluzziti dalla cena, malgrado la stanchezza, ci rimettiamo in pullman e arriviamo verso le 23 in albergo, una struttura molto carina con camere e bungalow sul mare, comprensiva di campi da tennis, piscina, alberi e relativi scoiattoli (nonché belati di pecore in lontananza).

Guardando gli scoiattoli a colazione, appunto, molti di noi si sono inteneriti, fintantoché Mirella, una signora over 70, ma in gran forma, ci racconta di una scena raccapricciante in cui ha prima cercato di avvelenare, poi strangolato, alcuni ghiri che “infestavano” la sua casa... Da quel momento è diventata segretamente bersaglio delle battutacce dei giovani del gruppo, che tra vedere e non vedere se ne sono tenuti ben lontani... Il giorno dopo una parte di noi (la maggior parte delle signore) si scaraventa sulla spiaggia, mentre io e Ste, che di mare ne abbiamo a disposizione quanto vogliamo, e qualche altro, andiamo in esplorazione della deliziosa Molyvos...È tutto un arrampicarsi di viuzze nella Plaka, fino ad arrivare alla fortezza che domina il paesino, purtroppo chiusa per lavori di restauro.

Pomeriggio al mare e in piscina, poi cena in ristorante sulla spiaggia e festeggiamento a sorpresa di compleanno di Claudia, con torta e spumante.

Stiamo benissimo, non vorremo più andar via... E invece la mattina dopo nuovamente sul pullman, e la destinazione è Sigri, con il suo geoparco, il museo e la foresta pietrificata.

Al museo troviamo Matteo, un ragazzo di Genova che trascorre lì 6 mesi, praticamente in mezzo al nulla, lavorando come guida. Ci illustra superbamente il museo, con i suoi alberi pietrificati e i cristalli coloratissimi, tanto che ce lo trasciniamo fino alla foresta pietrificata, a circa 10 km da lì.

Chiaramente si è fatta la mezza, c’è un sole che spacca anche gli alberi-pietra, siamo in una sorta di valle desolata in cui non cresce praticamente nulla, e solo una parte di noi ha il coraggio di scendere, seguire Matteo e fare le foto di rito.

Gli altri ci accolgono all’ombra del chioschetto, dove approdiamo, completamente distrutti, circa un’ora dopo.

Matteo condivide con la guida turca soltanto il nome, di certo non la grande professionalità ma soprattutto l’enorme passione con cui svolge il suo lavoro, e che ci trasmette con il sorriso, sotto un caldo terribile! Ormai in riserva energetica ci dirigiamo in pullman verso Skala Eressos, località marina poco distante che diede i natali alla famosissima poetessa Saffo.

Il luogo è delizioso, una serie di ristorantini sul mare, con i classici polpi appesi ad asciugare, e i colori bianco e azzurro che spiccano su tutto.

Sono presenti sul luogo molte coppie al femminile, anche perché sull’Isola non mancano le iniziative e i festival in merito

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