Partenza il 14/7/2007 · Ritorno il 22/7/2007
Viaggiatori: fino a 6 · Spesa: Fino a 500 euro

Kerkyra con gli amici, greci

di letizia83 - pubblicato il

Partecipanti: Letizia (io), Giuseppe, Liila, Mirko e Maila.

Periodo: dal 14 luglio sera tardi al 22 luglio 2007.

Mezzi: Treno e Nave.

Tipologia: mare!!! Spesa: 300 euro a testa (tutto compreso) Si parte alla scoperta della Grecia, per la prima volta. Abbiamo conosciuto Fanis, Dionisis e Andreas in Portogallo e adesso li andiamo a trovare a casa loro, nella magica isola di Kerkyra.

Prenotiamo la nave veloce (SNAV Brindisi - Corfù) con un po' di anticipo (a fine maggio), ma spendiamo comunque tanto: 140 euro A/R. Se potete prenotare prima si può arrivare a spendere soltanto 10 euro a tratta con la promozione Happy Price!! Partiamo da Firenze in treno alle 22.30 della sera prima (14 luglio) con un regionalissimo per Bologna, dove arriviamo alle 00.05 e abbiamo la coincidenza con l’espresso “Freccia Adriatica” alle 00.50, il treno che ci porterà fino a Brindisi. Abbiamo prenotato le cuccette (nello scompartimento ci siamo solo noi e facciamo così tanto casino che si deve alzare un tipo dallo scompartimento accanto per farci smettere!!) per la modica cifra di 47.00 euro a testa.

Il viaggio procede benissimo, senza particolari ritardi e ci svegliamo con il sole di Puglia che batte sulle nostre teste verso Bari. Ancora un po’ di fermate e tocca a noi! Alle 9.30 circa arriviamo a Brindisi. Un caldo... la città è DESERTA. Procediamo lentamente (anche perché caricati di valigie immense) verso il porto, che dista soltanto 15 minuti a piedi (tutti dritti, facile facile) dalla stazione. Sulla strada ci fermiamo a fare colazione al bar, da signori... compriamo il giornale e assaggiamo la specialità del luogo, una specie di crema al caffè montato fredda, che fa impazzire Mirko! Il traghetto salpa alle 14.30, perciò abbiamo un sacco di tempo da ammazzare. Essendo TUTTO chiuso decidiamo di fermarci in una sala da biliardo e improvvisiamo un match maschi vs. Femmine che si conclude con una vittoria schiacciante... delle ragazze! Ormai mancano due ore all’imbarco e decidiamo di dirigerci al porto, anche perché i nostri biglietti elettronici vanno convertiti e va fatto un check-in. Prima ci fermiamo in un ottimo supermercatino per fare un po’ di spesa (sulla dx poco prima del porto nella via principale).

Il check-in è al terminal passeggeri del porto, che è nascosto dietro la dogana, in fondo in fondo passando sotto la vecchia stazione marittima. C’è l’aria condizionata e dei sedili, ma nient’altro che questo! E poi ci sono gli altri passeggeri della nave: coppie di anziani turisti, un gruppo di casinari 50enni baldanzosi, un gruppo di sub, una famigliola con bambino, tre inglesotti e delle ragazze spagnole fresche di inter-rail. Niente greci! Il viaggio (4 ore e mezzo, arrivo previsto 19.30 locali) fila liscio come l’olio: il mare è una tavola, la nave è semivuota, l’aria condizionata è a palla (portatevi una felpa!) e dopo un po’ di tentativi riescono anche a farci vedere un film: “Manuale d’amore 2”. Il film non è ancora finito quando cominciamo a scorgere l’isola. Il porto di Kerkyra è infatti sul lato interno ed è abbastanza a sud. Quindi percorriamo un bellissimo tratto di navigazione tra la costa est dell’isola e la costa Albanese. Arriviamo quasi a vederle toccare vicino al porto di Kerkyra, qui le due coste distano davvero pochi km! Quasi quasi fattibili a nuoto! Notiamo subito come la costa albanese sia molto spoglia, mentre l’isola greca, verdissima, sembra un paradiso! Arriviamo al porto alle 19.15, con qualche minuto di anticipo sull’orario ufficiale. E... i nostri amici dove sono?? Non ci sono... ancora! Per fortuna arrivano poco dopo. Prima Fanis e poi Dionisis che ha fatto tardi al lavoro.

Carichiamo le macchine e andiamo verso casa. Io, Liila e Giuseppe staremo da Dionisis, Mirko e Maila da Fanis. Dionisis vive a Pelekas, sulla costa ovest, Fanis un po’ più nell’interno a 5 km da lì.

Arriviamo a casa... una reggia! Siamo a dormire nell’appartamento dove vivono Dionisis e suo fratello Anestis, al piano di sotto ci sono i loro genitori Kronos e Stella. Una doccia veloce e siamo già pronti a ripartire per andare a cena dagli altri, ma non senza aver fatto il giro (in macchina) del paese e aver visto il tramonto da Kaiser’s Throne, un punto panoramico molto famoso sull’isola. E’ una roccia appena pochi metri sopra l’abitato, affollata di turisti per l’ora del tramonto. Di certo ne vale la pena... Cena a base di Pita Gyros e Pasticcio cucinato in casa da un sorprendente chef Fanis e... una serata di chiacchiere e ricordi per tutti quanti sulla terrazza di casa di Fanis. Siamo abbastanza stanchi e andiamo a letto subito dopo cena (cioè alle 1.00, perché abbiamo mangiato alle 23!). La mattina dopo, andiamo al mare! I giorni successivi si susseguono tra mare, uscite serali e giratine sull’isola, fino al culmine della nostra vacanza: il PAF! Ma andiamo con ordine... Kerkyra è un porto affollato e vivace. Il centro storico è molto turistico, ma è comunque piacevole camminare per le viuzze intricate (si dice per ostacolare le scorribande dei pirati). Non siamo saliti sulla nuova fortezza (un sacco di gradini) né ci siamo avventurati nel parco che accoglie la vecchia fortezza. Se avete un po’ di tempo sedetevi in uno dei bar della Spianada, di fronte al campo di cricket (!!). Noi siamo stati al Liston. E’ aperto tutto il giorno e frequentatissimo a tutte le ore.

Le spiagge che abbiamo visto sono: - Pelekas Beach: la migliore che abbiamo visto. Un’acqua SEMPRE limpidissima, non troppo frequentata. Attrezzata con ombrelloni e sdraio, ma non in maniera invadente, con dei bar/taverne sulla spiaggia. Un campo da beach volley e da beach tennis. Sulla destra ci sono anche degli scogli molto carini da esplorare e da cui fare i tuffi. La spiaggia è lunga 500 metri ed è piacevole anche passeggiare da un’estremità all’altra sul bagnoasciuga - Glyfada Beach: la più famosa. Caotica. Molti bar alle spalle della spiaggia, parcheggio a pagamento. Il mare è bello ma non merita così tanto. Carino un caffè (Insomnia) con i cuscinoni per terra: un ottimo posto per frescheggiare in compagnia del solito greek coffee o di una bella spremuta di arancia fresca.

- Sidari: sicuramente scenografica, con scogli particolarissimi ed il famosissimo Canal d’Amour. Noi abbiamo preso il pedalò a noleggio e siamo fuggiti dalla claustrofobia spiaggetta lì sotto, ma merita anche fare la nuotata fino allo scoglio di fronte, per godere un po’ di pace e prendere il sole in tranquillità. Il posto è letteralmente invaso dai turisti inglesi. Gli scogli della zona sono argillosi e ci si possono fare i fanghi semplicemente strusciandosi ad essi... - Un’isoletta davanti a Kerkyra di cui non ricordo il nome. Escursione in barca, finalmente... un mare blu che più blu non si può! La visione della città dal mare è un piacevole cambio di prospettiva. L’isola è abbastanza frequentata, ma si ha comunque la sensazione di essere sfuggiti alla folla. Lì davanti c’è un allevamento... di foche! Durante il giorno si mangia poco e, almeno d’estate, il pranzo è fugace, consta spesso solo di un panino o un gelato. Il caffè greco però, o meglio il “Frappè” si beve a tutte le ore e più volte l giorno. Per i greci non c’è mai una scusa migliore per sedersi in un caffè e chiacchierare per ore sorseggiando qualche bevanda fresca. Il cibo più che mai diventa uno strumento per le relazioni sociali. La cena, l’unico vero pasto della giornata, si fa tardi, non prima delle 22 o anche più tardi. Mangiare fuori non costa molto e merita! Le “Taverne” sono tante! Consigli: Antipasti – Saganaki: formaggio locale alla griglia; Insalata Greca: fresca è buonissima; Tzatziki: salsa a base di yogurt, cetrioli e aglio; Dakos: pane tostato condito con pomodoro fresco, formaggio e capperi; Zucchinikelftedes: polpette di zucchine e menta. Piatti Principali – Sofrito: specialità dell’isola, vitello; Souvlaki: cubetti di carne infilati allo spiedo; Moussaka: sformato di melanzane e carne. Da bere provate il buonissimo vino ramato locale (una specie di nostro vinsanto) o il classico ouzo (da diluire in acqua!). Noi prendevamo sempre un misto di antipasti da dividere tra tutti e poi un piatto principale, ma spesso non riuscivamo a finire tutto. Spesa: circa 10/12 euro, mai sopra i 15 euro a testa, ma... avanzava sempre qualcosa! Per quanto riguarda la sera, non c’è che l’imbarazzo della scelta... in uno qualsiasi dei bar/locali del porto c’è un’atmosfera frizzante, tavolini all’aperto e tanta tanta gente!! I greci amano uscire la sera, lo fanno con allegria e sono sempre sorridenti. Sarà difficile trovare un posto a sedere, ma non disperate e se lo guadagnate, non mollatelo! I cocktail costano un po’ meno che da noi (5 euro circa) e sono abbondanti. La birra costa ancora meno (2/3 euro), buona la Mythos.

Il weekend del 20-21-22 luglio siamo stati orgogliosi ospiti del PAF (Pelekas Art Festival). Il PAF è un festival di musica e graffiti organizzato dal nostro amico Andreas e alcuni suoi amici. Si svolge a Pelekas ormai da tre anni ed è attrezzatissimo. C’è un campeggio, un bar, un bel palco per i concerti e chiunque voglia può esprimere la sua creatività facendo un bel graffito sul muro di fronte, al di là della strada. Ci sono writers che vengono anche dall’estero e la musica è prevalentemente hip hop, reggae, ska. Arriva gente da tutta la Grecia e la sera (quando ci sono i concerti) arriva ancora più gente da tutta l’isola! Il rap greco è un must da sentire ed è divertentissimo stare attenti a trovare le parole che conosci: tipo “malakas”, “tora”, “parakalò”, etc.

Durante il giorno ci sono seminari sui graffiti e dal festival partono bus navetta gratuiti per le spiagge di Pelekas, Myrtyossa e Glyfada.

Date un’occhiata alle foto su www.Paf.Gr o sulla pagina MySpace www.Myspace.Com/pafgr... Non potete mancare l’anno prossimo! Il ritorno è stato un’odissea: la nave parte alle 8.30 da Kerkyra e arriva a Brindisi alle 12.30 (sempre 4.30 ore di viaggio che però a questo giro mi sono dormite TUTTE!!!). Il nostro treno parte alle 13.50 da Brindisi... però c’è sciopero. Per fortuna il nostro ES non ci tradisce e passa puntuale. Poi, accumuliamo in viaggio un sacco di ritardo perché... fa troppo caldo e i treni devono viaggiare a velocità ridotta per rischio deragliamento: incredibile! Dopo più di 7 ore di treno (tutta la costa adriatica), cambio a Bologna, e arriviamo a Firenze alle 22.50, stanchi morti, ma contenti! Filakia Polla (tanti baci) e alla prossima

di letizia83 - pubblicato il
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