L'isola di Citera

Kythira un’isola per chi ama una Grecia sempre più difficile da trovare Kythira (per gli italiani Citera o ancor più anticamente Cerigo durante il lungo dominio veneziano), pur essendo abbastanza grande (circa 4000 kmq), facilmente accessibile e ricca di spiagge ...

  • di Gianniper
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Kythira un’isola per chi ama una Grecia sempre più difficile da trovare Kythira (per gli italiani Citera o ancor più anticamente Cerigo durante il lungo dominio veneziano), pur essendo abbastanza grande (circa 4000 kmq), facilmente accessibile e ricca di spiagge e di un mare incredibilmente bello (si dice che Afrodite sia nata proprio lì) , non è certamente compresa tra gli itinerari più noti e più “venduti” ai turisti italiani.

E’ per questo che dopo più di vent’anni di vacanze estive trascorse nelle isole della Grecia, da quelle più note a quelle meno alla moda, penso possa utile a qualche “...Amico per caso” far conoscere qualche informazione aggiornata su questa bella realtà, in cui si possono ancora ritrovare pezzi di Grecia autentica, quella che, insieme con mia moglie ed i miei amici, ci ha fatto innamorare tanto anni or sono e che ogni anno torniamo a ricercare. Kythira l’abbiamo conosciuta solo lo scorso anno nel mese di luglio e quest’anno ci siamo voluti tornare per una quindicina di giorni nella seconda metà di luglio, ritrovandola sempre bella, adatta alle nostre esigenze di persone ormai un po’ avanti con gli anni, ma che amano il mare trasparente, la bella spiaggia tranquilla con l’acqua di cristallo, e la ruvida simpatia della gente ellenica che si scopre sempre più man mano che la frequenti.

Citera è situata a poca distanza dall’estremo sud del Peloponneso e si estende per una lunghezza di circa 25 km verso sud, in direzione di Creta, ed ha un turismo estivo quasi esclusivamente greco, con una forte componente di persone originarie dell’isola che vi tornano d’estate dall’Australia o da altri paesi lontani.

Tra gli stranieri (meno del 10 per cento del totale dei turisti) gli italiani sono la maggioranza, particolarmente nel mese di agosto.

Per noi (siamo due coppie) la vita in vacanza che prediligiamo è poter avere a nostra disposizione un’auto a noleggio per tutto il periodo del nostro soggiorno, affittare un bilocale per ogni coppia con buone comodità e scorrazzare alla ricerca di belle spiagge o di siti meritevoli da guardare magari davanti un bicchiere di ouzo accompagnato da squisiti mezedes e finendo la giornata alla ricerca del buon ristorante a gustare cucina rigorosamente locale.

Per noi, Kythira corrisponde in pieno a queste esigenze, che comprendo sono un po’ “tradizionali” e che nascono dalla voglia di assaporare i valori della Grecia con tranquillità rispetto al tumulto internazionale delle Cicladi o di parte del Dodecaneso (che peraltro conosciamo bene per averle frequentate per anni). Fatte le presentazioni, ora veniamo alle informazioni che cerco di sintetizzare.

Come arrivare e soggiorno Noi siamo arrivati con l’aereo ad Atene, e da qui con l’autobus al Pireo dove alle 17 parte il battello “Mirtidiotissa – Anen Lines” che alle 23 arriva all’unico porticciolo dell’isola (Diakofti).

Qui abbiamo trovato l’auto che avevamo prenotato dall’Italia e siamo andati agli appartamenti prenotati (nel paese di Milopotamos – al centro dell’isola).

Al termine del soggiorno (15 gg.) percorso inverso sino a Roma.

Costo complessivo a persona del viaggio aereo circa 450 euro (si può trovare anche a molto meno prenotando con congruo anticipo). Il viaggio AR in nave costa 40 Euro a persona, il noleggio dell’auto 45 Euro /giorno e l’affitto del bilocale per 2,3 persone 65 Euro/giorno. Ovviamente avevamo prenotato tutto già dall’Italia con l’ausilio di internet (per l’isola ci sono diversi siti cominciando da Kythera.Gr ) Se si ha fortuna, e ci si pensa a tempo, si può trovare posto sul collegamento aereo tra Atene a l’aeroporto dell’isola, con un solo collegamento quotidiano (parte dall’aeroporto di Atene al pomeriggio verso le 16) Si può risparmiare molto sul viaggio ( se si ha tempo) andando dall’Italia in Grecia in traghetto sino a Patrasso e da qui con l’auto attraverso il Peloponeso arrivare alle città di Neapolis o Ghition (2,5 ore di auto). Dai due porti c'è un servizio frequente di traghetti (1-2 ore) per Kythira con arrivo sempre nel porticciolo di Diakofti. Per il soggiorno, in genere occorre utilizzare la buona offerta di domatia (camere ben note a tutti i turisti in Grecia) o gli studios o gli appartamentini (diametismata); noi preferiamo abitare in uno dei villaggi dell’interno, in posizione centrale rispetto all’isola, per poter raggiungere con l’auto tutte le spiagge entro mezz’ora di viaggio (sono consigliabili i paesi di Livadi, Milopotamos o nel sud Kalamos) , ma con un po’ di attenzione e preavviso si possono trovare deliziose sistemazioni sul mare a Kapsali (dove c’è anche un piccolo camping) o sulla costa orientale nella splendida piccola bai/fiordo di Avlemonas, o a Diakofti (paesino sulla costa orientale dove c’è il porticciolo di arrivo del battello) o infine a Agia Pelagia, nel nord dell’isola (unico centro sensibilmente ...Turisticizzato con alberghi et similia)

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Commenti
  1. andysurg
    , 10/8/2011 13:42
    Di ritorno da una splendida settimana sull'isola di Citera ringrazio Gianniper per i preziosi consigli che ha pubblicato. Li abbiamo seguiti, specie quelli relativi al luogo dove fare "base" per raggiungere le spiagge veramente splendide.
    Anche i ristoranti rispondevano appieno alle descrizioni fatte. Anche dopo 4 anni confermo i prezzi veramente competitivi (a cena non siamo mai riusciti a spendere più di 50 € in 4!). L'appartamento a Livadi (4 letti ma con possibilità di ospitare comodamente anche 6 o 8 persone) ci è costato 35 € al giorno a coppia.
    Grazie di nuovo e chi ha voglia di vedere una Grecia splendida, tranquilla e rilassante pensi seriamente a Citera

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