Esplorando Creta

Abbiamo deciso di andare a Creta abbastanza all'ultimo minuto e quindi ci siamo trovati a prenotare il volo un po' troppo tardi per approfittare delle offerte più vantaggiose. Alla fine abbiamo preso un volo Eurofly da Malpensa per 520 € ...

  • di cinciarella
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Abbiamo deciso di andare a Creta abbastanza all'ultimo minuto e quindi ci siamo trovati a prenotare il volo un po' troppo tardi per approfittare delle offerte più vantaggiose. Alla fine abbiamo preso un volo Eurofly da Malpensa per 520 € A/R (260 € a testa) e lasciato la nostra auto al parcheggio Planet di Lonate (50 €). Abbiamo deciso di prenotare la macchina dall'Italia e le prime due notti sull'isola e poi di lasciarci aperta ogni possibilità, con l'intenzione di girare quanto più possibile.

Abbiamo preso l'auto da "cretecarhire-eurocar", che via internet ci ha confermato il favoloso prezzo di 21 € al giorno e poi sul posto ci ha sfoderato un simpatico aumento a 25 € al dì. Sul momento ci siamo tanto arrabbiati, ma poi ci siamo resi conto che era comunque un ottimo prezzo rispetto alla concorrenza. E la macchina, uno scassatissimo Suzuki Wagon, non ci ha mai abbandonati, nemmeno sugli sterrati peggiori, e gli abbiamo fatto fare 1700 km! 10 luglio Arrivo a Iraklio alle 20, ritiro della suddetta vettura e partenza per Matala, a 65 km di distanza, dove ci aspettava la stanza prenotata via internet presso la Pensione Matala View (35 €). L'auto aveva la lampadina interna bruciata e così siamo arrivati a Matala solo alle 23, dopo esserci persi ripetutamente negli uliveti perchè col buio non riuscivo a consultare la cartina e a dare indicazioni utili al mio povero fidanzato! Comunque, la stanza era piccolissima e molto vecchia, anche se pulita, il padrone gentile e cortese. Finalmente alle 23.30 siamo riusciti a fare un giro per Matala, cenando benissimo nel postino più sfigato della piazzetta e andando poi a sederci in spiaggia. Il paese e la baia sono davvero carini, anche se sembra tutto parecchio turistico, ma per fortuna in questi giorni di luglio c’era ancora pochissima gente in giro.

11 luglio Sveglia alle 8 e alle 9 siamo già incamminati verso la Red beach, una spiaggia che si raggiunge scavalcando uno sperone di roccia alla sinistra del paese, con una camminata di circa mezz'ora (ripida salita e ripida discesa). Ci piace moltissimo, c'è poca gente, una bella sabbia color mattone, un paesaggio selvaggio. Alle 13 però arrivano le orde e siccome la spiaggia è piccola decidiamo di ripartire. Dopo un rapido pranzo a Matala andiamo a visitare il vicino palazzo di Festo (davvero suggestivo e affascinante, ingresso 4 €) e la Villa di Agia Triada, trovando però quest'ultima inspiegabilmente chiusa. Se avete un tesserino universitario, anche vecchio, anche di quando eravate più giovani, portatevelo perché dà diritto a sconti notevoli sugli ingressi ai siti archeologici. Tornando verso Matala, nel tardo pomeriggio ci fermiamo a Komos beach -dove nidificano persino le tartarughe marine!- ma dove fare il bagno è impossibile per il mare grosso e gli scogli nascosti sott'acqua. Lo spiaggione però merita una visita, al tramonto era davvero bellissimo.

12 luglio Partiamo alle 8 per Iraklio, decisi a visitare il Museo Archeologico prima e Cnosso poi. Il centro di Iraklio è un delirio di traffico, indicazioni stradali del tutto casuali e caos. Arriviamo a un parcheggio che costa ben 4 € per la giornata ma gentilmente la cassiera ci informa che tanto il museo è chiuso per restauri. Giriamo la macchina e andiamo a Cnosso, dove però è in corso una manifestazione con dimostranti incatenati ai cancelli (scopriamo che sono i proprietari dei terreni circostanti il palazzo che rivendicano il loro “diritto” a fare ciò che vogliono di tali terreni, in barba ai vincoli imposti dalle Belle Arti)! Fino alle 12 il Palazzo resta chiuso e inganniamo l’attesa visitando un acquedotto veneziano lì accanto e mangiando un’ottima pita, la prima di una lunga serie. Finalmente entriamo a Cnosso dove però resistiamo un’oretta soltanto, giusto per farci un’idea dello scempio fatto da Evans. Siamo anche decisamente infastiditi dalla folla di turisti, dalle guide che radunano i gruppi coi fischietti (manco fossero pecore), dalla gente che fa i pic-nic seduta sui muretti minoici. Festo era decisamente un’altra cosa. Sulla via del ritorno visitiamo ancora Gortis, sito romano molto interessante, dove però le cose più belle si possono vedere senza pagare il biglietto, nell’uliveto dall’altra parte della strada, dove gli scavi sono ancora in corso e si possono ammirare dall’esterno. Infine ci sbattiamo in spiaggia a Matala, visitiamo le famose grotte degli hippy e facciamo un bagno, onde permettendo. 13 luglio Da oggi si va all’avventura. Partiamo verso ovest e ci dirigiamo verso la baia di Plakias, che ci serve come punto d’appoggio per visitare la spiaggia di Preveli. Cerchiamo casa nel paesino di Mirthios, intenzionati a trovare gli “Anna Apartments”, visti su internet. Evidentemente non eravamo gli unici ad aver notato il bellissimo sito di Anna, che infatti è al completo ma ci dirotta dalla sua vicina di casa. Per 35 € prendiamo uno studio con vista mare da urlo, pulito, nuovissimo, carinissimo. Dispiace solo starci una notte sola anche perché se ci fossimo fermati di più sarebbe costato solo 30 €. Sistemata la questione “casa” ci incamminiamo per Preveli. Ci si può arrivare in due modi: una lunga sterrata dalla pessima fama (ruote bucate, marmitte danneggiate ecc) arriva alla spiaggia di Ammoudi, separata da Preveli dal consueto sperone roccioso da scavalcare; oppure si supera il monastero diroccato, si arriva a un bel parcheggio (1 € tutto il giorno) e da lì si scende una scalinata fino alla spiaggia. Noi abbiamo optato per questa seconda possibilità e la consiglio. Preveli non ci è dispiaciuta ma sinceramente ci aspettavamo di più. Il mare ha un fondale poco invitante ed era torbido e la spiaggia è troppo piccola per il numero esorbitante di lettini e pedalò che vi vengono affittati. Affascinante però è sicuramente il fiume che sfocia in mare, col palmeto e l’acqua verde e ghiacciata e merita fare la passeggiata per risalirne un pezzo. Peccato per il vento fortissimo che inizia a soffiare oggi e ci terrà in assedio per i prossimi 3 giorni, rendendoci isterici e sempre più cattivi. Non resistiamo molto a Preveli e più tardi facciamo un giro a Plakias e un altro bagno da quelle parti. Per la cena consiglio la taverna Panorama di Mirthios, abbiamo mangiato molto bene e speso poco anche se è un posto abbastanza turistico. 14 luglio Risaliamo sulla costa nord dell’isola, diretti a Kissamos, un posto che non ci è piaciuto granchè ma che fa da ottimo punto di partenza per raggiungere Gramvoussa e Elafonisi. Seguiamo un cartello e troviamo da una signora un ampio bilocale per 25 €, che prendiamo per due notti, convinti di aver fatto l’affare. Poveri ingenui che siamo...A uno sguardo più attento scopriamo che la casa è sporca da fare schifo, che in bagno manca la tavoletta del gabinetto, che il frigo è muffito e inutilizzabile. Vabbè, per lo meno il letto è comodo e ampio, facciamo finta di essere in campeggio e via. All’una siamo in spiaggia a Falassarna, una baia davvero molto bella ma spazzata da un vento insopportabile e con l’acqua ghiacciata. Dopo due ore ne abbiamo già a sufficienza e decidiamo di andare a Elafonisi, nonostante i 40 e passa km di distanza. Percorriamo la strada costiera che passa per Kampos, bellissima ma spaventosa per gli strapiombi, le capre sdraiate a sorpresa in mezzo alla strada, la mancanza di guard- rail. Elafonisi però merita, è una cosa senza senso, anche il vento qui diventa sopportabile circondati da tanta bellezza. Decidiamo di ritornarci assolutamente, per passare la giornata sulle meravigliose calette rosa dell’isolotto. Al ritorno facciamo l’altra strada, quella che passa per Topolia e che è decisamente migliore, più breve e sicura, anche se meno bella. 15 luglio Tutta la giornata è stata dedicata alla spiaggia di Balos, sulla penisola di Gramvoussa. Siamo partiti coi panini e ci siamo sparati lo sterrato infinito che porta al parcheggio. Ci abbiamo messo più di un’ora, rigorosamente in prima e seconda, con la paura di forare sulle pietre. D’altra parte andarci con la barca significava fare un tour organizzato, pagare 22 € a testa e avere degli orari imposti da altri. E poi, col vento di questi giorni, i barconi turistici nemmeno partivano. Il posto è spettacolare, come si intuisce dalla numerose foto che si trovano in giro. Io ho fatto degli splendidi bagni anche nelle pozze profonde in mezzo alla scogliera, perché il lago salato non è quasi mai abbastanza profondo per nuotare. Peccato per il vento, davvero terribile, da non riuscire quasi a stare in piedi per intenderci, figuriamoci mettere giù un asciugamano, leggere, ecc! Consiglio caldamente bandane, cappelli, foulard, parei o comunque tessuti in cui avvolgersi. Attenzione alle capre del parcheggio, sono ghiotte di pane e una non ha esitato a saltare letteralmente nel bagagliaio della macchina per cercare del cibo. Ho dovuto tirarla giù prendendola per le corna. 16 luglio Lasciamo con sollievo la casa di Kissamos e torniamo a Elafonisi. Alle 10 siamo già piazzati in una caletta da sogno, dove ci siamo solo noi e un’altra coppia di tedeschi, visto che la maggior parte dei turisti (poveri sciocchi...!) si fermano sullo spiaggione iniziale e non camminano fino a trovare il paradiso nascosto fra le dune. Dune che tra l’altro sono area protetta (rete Natura2000) e non vanno attraversate, né calpestate, né niente. C’è un sentiero apposta, su passerella, per chi intende fare la visita naturalistica del sito. Alle 4, con dolore, ripartiamo per Chania dove vogliamo cercare da dormire. Dopo aver a lungo girato scegliamo una camera presso la pensione Nora, per 30 €. E’ comoda e strategica, perché vicina al grande parcheggio gratuito sulla sinistra della città vecchia. Lo studio che ci danno non è nell’edificio principale ma nel vicolo laterale ed è meraviglioso, una cosa da sogno, arredato con gusto e con un terrazzino che si affaccia su un vicolo pieno di fiori, di gatti, di profumi. In serata cerchiamo informazioni per organizzare l’escursione alle Gole di Samaria, prevista per l’indomani, ma è ormai troppo tardi, è tutto chiuso, e dobbiamo rimandare di un giorno. Vorrà dire che faremo una notte in più in questa stanza bellissima! 17 luglio Dovendo trovare di che occupare questa inaspettata giornata libera decidiamo di visitare in mattinata i dintorni di Chania, alla ricerca di un posto dove fare un bagno. Ci dirigiamo alla penisola di Drapanos, a est della città, costellata di località balneari decisamente chic, con molte proprietà di stranieri, villone con piscine, ecc. Alla fine ci fermiamo al villaggio di Almirida, dove facciamo un bagno nella bella spiaggia (anche se affollata) e mangiamo una cosa al volo. Nel pomeriggio visitiamo per bene la città, facciamo shopping nell’imperdibile Dimotiki Agorà, un mercato coperto di prodotti tipici, nella via delle pelli e nel quartiere di Splanzia, dove mangiamo nell’estiatorio Doloma, davvero notevole, forse uno dei posti migliori in assoluto. La città ci piace moltissimo e ci divertiamo a perderci nella stradine del centro e a passeggiare sul lungomare

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