Mykonos in un soffio di meltemi

Mykonos è tra le più piccole isole delle Cicladi, eppure costituisce un fortissimo richiamo turistico. Si risveglia dalla sua sonnolenza invernale e viene letteralmente invasa da turisti da ogni parte d’Europa e USA, soprattutto durante il mese d’agosto. Un tempo ...

  • di giubren
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Mykonos è tra le più piccole isole delle Cicladi, eppure costituisce un fortissimo richiamo turistico. Si risveglia dalla sua sonnolenza invernale e viene letteralmente invasa da turisti da ogni parte d’Europa e USA, soprattutto durante il mese d’agosto. Un tempo era d’esclusivo appannaggio di una clientela trasgressiva ed esigente che la raggiungeva in barca o con i rari voli che partivano da Atene – oggi ospita il più grande aeroporto dell’arcipelago con i charter e traghetti che scaricano vacanzieri mordi e fuggi. E’ davvero un isola per tutti i gusti, anche per chi è alla ricerca di tranquillità e di spunti culturali che anche qui non mancano.

Il capoluogo (Chora Mykonos) è estremamente pittoresco ed ha conservato rispetto ad altri centri la tipica architettura cicladica. Nonostante l’enorme speculazione ed abusivismo edilizio destinato all’accoglienza turistica, le costruzioni moderne sono quasi del tutto assenti. Il reticolo di vie del centro è un vero e proprio labirinto dove è piuttosto difficile orientarsi i primi giorni, con ristoranti ed esercizi commerciali costosi ad esclusivo uso e consumo turistico. Il fascino tuttavia delle case imbiancate dalle scale ed imposte blu si lascia ancora apprezzare, soprattutto durante le prime ore del mattino e durante la prima parte della giornata, quando la città è meno affollata ed abbaglia alla luce del sole, sempre splendente in un cielo privo di nuvole. Abbondano gli scorci panoramici, soprattutto dai bellissimi mulini a vento da cui si godono i tramonti sul quartiere denominato “piccola Venezia”, oltre che dalla Panagia Paraportiani, con splendidi spunti fotografici.

L’altro centro dell’isola è la cittadina di Ano Merà, situata all’interno, che ospita due piccoli monasteri degni di una breve visita dopo una giornata di mare. Nella piazzetta principale, le bianche mura del Tortulianì fanno sembrare questo luogo religioso una piccola fortezza. A poca distanza sorge il monastero di Paleocastro, immerso nel silenzio e con una bellissima vista panoramica sul golfo di Panormos. Per gli amanti del genere – come il sottoscritto – la vicina isola di Delos custodisce le rovine dell’omonima antica città in cui ebbero i natali gli dei Apollo ed Artemide, raggiungibile con mezz’ora di traghetto dal porto vecchio di Mykonos. L’isola non ospita centri abitati moderni e le antiche costruzioni si estendono su un’area molto vasta che richiede almeno un paio d’ore per essere visitata. Spettacolare la vista dal monte Kintos da cui si ammira tutta l’isola. Le bianche colonne immerse nel sole nel brullo paesaggio, il frinire delle cicale e lo sfondo blu del cielo e del mare costituiscono la tipica immagine della Grecia, rimandandomi a quelle sensazioni visive che conservavo nella memoria da quando, a 4 anni, visitai questo paese per la prima volta con i genitori.

Naturalmente Mykonos non è solo questo. Le spiagge e il mare limpido invitano a scoprire i vari angoli di questa isola ventosa che abbiamo esplorato a bordo del nostro quad in affitto (20,00 € al giorno). Le più turistiche – nonché più frequentate dai turisti nostrani – sono Paradise e Super Paradise, famose per i loro beach bar con musica a tutto volume che inizia dalle 16:00 in poi. Ma non mancano anche spiagge più tranquille e riservate, tra cui Agios Ostis, situata a nord, dove presso un’ottima taverna si mangiano insalate e squisito pesce alla griglia davanti uno spettacolare scorcio sulla baia sottostante incorniciato dalla roccia e da due caratteristiche cappelle bianche (che, numerose, punteggiano l’isola anche nell’arido interno)

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