Paros e Atene in giugno

Alcune indicazioni utili, o almeno spero, per una vacanza in Grecia in bassa stagione. Il periodo prescelto, fine giugno, è eccezionale. Abbiamo trovato poca gente, niente traffico, spiagge semideserte, locali e viuzze dei paesi non affollate. Non c'era vento, il ...

  • di diniantonio
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  • Viaggiatori: fino a 6
 

Alcune indicazioni utili, o almeno spero, per una vacanza in Grecia in bassa stagione. Il periodo prescelto, fine giugno, è eccezionale. Abbiamo trovato poca gente, niente traffico, spiagge semideserte, locali e viuzze dei paesi non affollate. Non c'era vento, il meltemi arriva più tardi. E, non per ultimo, prezzi molto più bassi che in luglio e agosto (in pratica triplicano) ed un migliore servizio. La scelta di Paros è stata influenzata dai consigli di un amico e dall'intenzione di trovare un'isola non troppo piccola, vivace (ma che non fosse Mikonos), varia. La sosta ad Atene, dovuta ad una coincidenza traghetto-volo inesistente nel solito giorno, si è rivelata un'ottima occasione per visitare il Partenone.

Viaggio.

Io sono partito da Roma, ma altri amici che erano con me provenivano da Venezia. Ho prenotato il volo per Atene con Aegean Airlines (tutto on-line) verso fine aprile. Chi partiva da Venezia ha avuto non poche disavventure con Alpi Eagles (all'andata doppia modifica dell'orario di partenza con conseguente decisione di farsi rimborsare la tratta e prendere un volo one way con AirOne - ma con scalo a Napoli! -, al ritorno oltre due ore di ritardo). Per il traghetto abbiamo prenotato on-line i biglietti (http://www.Greekferries.Gr/index_it.Htm) con la compagnia Hellenic Seaways (sono i più veloci). Pagando un sovrapprezzo i biglietti vengono spediti in pochissimi giorni a casa. Dall'aeroporto di Atene il porto del Pireo è facilmente raggiungibile con il bus E96 (biglietto circa 3 euro, non ricordo bene) in 70-80 minuti. Il traghetto per Paros e Naxos parte proprio dalla banchina di fronte al capolinea del bus.

Al ritorno, dal porto del Pireo abbiamo raggiunto il centro di Atene con la Metro (la fermata è a circa 800 metri, biglietto 80 centesimi). Per andare poi dal centro città all'Aeroporto abbiamo di nuovo utilizzato la Metro (in questo caso il biglietto costa 6 euro), ma fate attenzione perchè non tutti i treni arrivano fino all'Aeroporto.

Traghetto - Il viaggio in traghetto highspeed dura 3 ore e 15 minuti (alla velocità di 35 miglia orarie). Durante il viaggio non è possibile stare all'aperto, la nave si compone di un salone con poltrone classe economica con due minibar, e un salone superiore classe VIP. Non ci sono molti spazi, ma le poltrone sono comode.

Paros.

Il traghetto arriva a Parikia, il centro più grande dell'isola. L'atmosfera è subito avvolgente per il bianco degli edifici e le varie sfumature d'azzurro del mare. Sempre su consiglio di un amico, abbiamo scelto come base del soggiorno Naoussa, villaggio di pescatori - ma ormai centro turistico - situato a Nord-est, a 12 Km da Parikia. Per raggiungerlo abbiamo utilizzato un taxi (12 euro), ma ci sono anche bus. La scelta è stata ottima. Naoussa mi è sembrata molto più carina della disordinata Parikia. I vicoletti, le piccole chiese ortodosse (visitatele, ne vale la pena), lo splendido porticciolo contornato la sera da tavoli illuminati con le candele, sono immagini che non dimenticherò facilmente. Unico inconveniente: i prezzi. Pernottamento escluso, tutto il resto - specie i negozi di abbigliamento o quelli di frutta e verdura ed i bar - è piuttosto caro. Non tutti i negozi accettano carte di credito. In giro ci sono un sacco di gatti, costante e simpatica presenza di Paros.

Alloggio - Tramite internet abbiamo prenotato da Athina (http://www.Athinastudios.Gr/) e ci siamo trovati molto bene (aria condizionata - indispensabile -, molta pulizia, proprietari simpatici e gentili). C'è comunque l'imbarazzo della scelta, gli studios e gli appartamenti sono in ogni angolo e pare incredibile che ci sia lavoro per tutti. Tenete conto che Naoussa da novembre a aprile è abitata solo da 300 persone. In effetti la febbre da costruzione appare esagerata e non vorrei che riuscissimo a rovinare anche questi paradisi. Spero che le autorità greche sappiamo porre i giusti freni ad uno sviluppo che tutto sembra tranne che sostenibile

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