Karpathos: una settimana in un sogno

Per l’estate 2006, dopo aver visionato tutti i cataloghi di tutti i tour operator che proponevano Grecia e Spagna, io (Mery)e il mio Amore Igor abbiamo optato per quello che è sempre stato il mio sogno da quando ci siamo ...

  • di M&I
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Per l’estate 2006, dopo aver visionato tutti i cataloghi di tutti i tour operator che proponevano Grecia e Spagna, io (Mery)e il mio Amore Igor abbiamo optato per quello che è sempre stato il mio sogno da quando ci siamo conosciuti: fargli conoscere quella realtà che io avevo scoperto grazie ad una gita scolastica e che mi era entrata nel cuore per i suoi meravigliosi paesaggi, per il modo di vivere della gente che la popola ma soprattutto per il bianco e l’azzurro, ovvero la Grecia.

Ma volevamo una vacanza che ci facesse conoscere la vera Grecia, quella della terra rossa e brulla arsa dal sole e del mare con le sfumature che vanno dall’azzurro al blu cobalto, che fosse una vacanza rilassante, in un posto semi-sperduto e dove ci fosse tassativamente il sole!Tutte queste cose, su consiglio della nostra agenzia di viaggi, le potevamo trovare tutte insieme solo in un posto: a Karpathos, isola del Dodecaneso, a noi praticamente sconosciuta! Per l’organizzazione del viaggio ci siamo affidati al tour operator sloveno Kompas ed infatti l’aereo decollava da Ljubljana, che si trova a circa 150 km da casa nostra: tuttavia la Kompas mette a disposizione dei suoi clienti una corriera che, per la modica cifra di 23 € a persona, ti preleva praticamente sotto casa e ti porta all’aeroporto e viceversa (oppure volendo si può andare a Ljubljana con l’auto propria e parcheggiare l’auto gratuitamente nel parcheggio dell’aeroporto). L’aeroporto di Ljubljana è nuovo e piccolo ma noi siamo riusciti a perderci anche lì: non riuscivamo a trovare lo sportello della Kompas x cambiare i biglietti (è fuori dall’aeroporto e noi lo cercavamo dentro, ma vi ricordo che erano le 5 di mattina e la corriera ci aveva prelevato da casa all’una e mezza di notte!), ma alla fine ce l’abbiamo fatta e siamo partiti! La compagnia con cui abbiamo volato è l’Adria che, se non sbaglio, è la compagnia di bandiera slovena: viaggio nella norma (partenza ore 7 di mattina con clima quasi autunnale!) con caramellina, panino e caffè o bibita omaggio a bordo. Dopo circa 2 ore scorgiamo dal finestrino dell’aereo una spianata di terra rossa che parte dal mare e finisce nel mare: oddio... è la nostra pista d’atterraggio!!! Ma il bello doveva ancora venire... Scendiamo dall’aereo (ore 10 locali e 28 gradi circa) e veniamo letteralmente “spazzati” dal Meltemi, il famoso vento, che soffia fortissimo, in più non esiste il pulmino che ti viene a prendere quando scendi dall’aereo, ma devi farti tutta la pista a piedi, tanto è deserta!! L’aeroporto in sé, poi, consiste in una stanza divisa a metà da un muro: da una parte ritiri i bagagli, quindi arrivi, e dall’altra ci sono le partenze. La sala d’attesa è... un pergolato all’aperto!! E qui siamo rimasti una mezz’oretta, dopo aver ritirato i nostri bagagli ed aver ricevute le prime informazioni dalle assistenti Kompas, prima che la nostra corriera ci venisse a prendere per portarci all’hotel... E qui inizia il vero diario della nostra fantastica vacanza...

13.08.2006 Nel tragitto dall’aeroporto all’hotel ci siamo subito resi conto di quanto poteva offrire questa splendida isola: scenari mozzafiato, piccole baie dall’acqua cristallina e scogli di terra rossa a picco sul mare, pochissime case, pochissima gente, pochissime auto...Un paradiso!! Proprio quello che cercavamo!! In circa mezz’ora siamo arrivati al nostro hotel: l’hotel Votsalakia ad Amoopi. Non possiamo che consigliarlo vivamente: e’ un 3 stelle di recente costruzione, con camere spaziose tutte col terrazzino, con un bel patio dove fare colazione, e, cosa non meno importante, praticamente a due passi da tutte le spiagge di Amoopi (che sono 3)!! Noi abbiamo scelto la formula della mezza pensione, anche perché l’agenzia ci aveva raccomandato il Votsalakia proprio per l’ottima cucina, ed infatti ci siamo trovati benissimo in questo senso perché, a differenza di altri hotel dove il menù era fisso, noi qui avevamo la possibilità di scegliere il piatto principale della nostra cena (c’erano anche due antipasti e un dolce, ma quelli erano fissi), a scelta tra quattro portate diverse ogni sera! E tutto rigorosamente servito al tavolo dal tuo cameriere personale!! Ma torniamo al nostro diario.

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