La nostra grossa, grassa, vacanza greca

Peloponneso 2006: Mercoledì 26 Luglio: Interrotto il conto alla rovescia a poco più di ventiquattrore dalla partenza, prevista inizialmente per il 22 di luglio, siamo riusciti a spostare la prenotazione del traghetto per oggi … La causa? Un improvviso attacco ...

  • di LucaGiramondo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Restiamo a lungo in contemplazione di fronte a tale meraviglia dell’antichità, poi andiamo a dare un’occhiata al piccolo museo e al resto degli scavi archeologici, dei quali purtroppo rimane poco o nulla: solo qualche muro, ma soprattutto fondazioni di quelli che un tempo dovevano essere i sontuosi edifici di contorno al santuario.

Al termine della visita torniamo verso Nafplio, questa volta per la strada principale, e intorno a mezzogiorno siamo nel suo porto ad osservare, poco più al largo, la piccola Fortezza di Bourzi, eretta dai veneziani nel 1471. La cittadina, protesa al centro del Golfo dell’Argolide, ebbe scarsa importanza nell’antichità, ma prosperò nel medioevo e dopo secoli di alterne dominazioni divenne, per un breve periodo (dal 1829 al 1834), la prima capitale della Grecia moderna.

A testimonianza dei vecchi fasti rimane anche l’impetuosa fortezza di Palamidi, che si erge ad oltre duecento metri di altezza a sud-est dell’abitato e che si può raggiungere percorrendo una tortuosa scalinata di 857 gradini, oppure in auto, aggirando lo sperone roccioso ... Per ovvi motivi scegliamo la seconda soluzione ed in breve ci troviamo di fronte alla porta che dà accesso alle fortificazioni, mentre ci chiama Dimitri per chiederci se tutto va bene ... a meraviglia, gli rispondo ... lo saluto, lo ringrazio e gli do appuntamento in Italia, per motivi di lavoro, naturalmente.

Il vasto complesso di edifici militari di Palamidi, formato da possenti bastioni, fu costruito sotto la dominazione della Serenissima, nel XVIII secolo e versa tutt’ora in buono stato di conservazione, offrendo fra l’altro vasti scorci panoramici sulla città e sul tratto di costa circostante.

Completiamo la visita della fortezza in poco più di un’ora mentre, strano ma vero, il cielo si va lentamente coprendo di nubi ... Non gli diamo importanza più di tanto e all’uscita andiamo al mare nella vicina baia di Karatona. Ci fermiamo in spiaggia a pranzare con la speranza che il tempo migliori ... invece la copertura nuvolosa aumenta a dismisura e di lì a poco comincia addirittura a piovere, così dobbiamo scappare per rifugiarci in auto.

Siamo in Grecia, in pieno agosto, e qui il maltempo non è di casa ... infatti dopo mezzora splende nuovamente il sole e torniamo in spiaggia, ma non vi restiamo a lungo: l’acqua non è male ma l’arenile non ci soddisfa e soprattutto non collima con i nostri recenti ricordi ... del resto fin da casa avevamo forti perplessità sulla qualità del mare in questa zona, ma ci si doveva per forza venire così da visitare alcuni dei siti archeologici più importanti della Grecia classica ... Non ne facciamo un dramma e, accontentando Federico, torniamo in hotel per trascorrere il resto del pomeriggio, in completo relax, sui bordi della piscina.

Saliamo in camera che sono quasi le 20:00 e per cena, fidandoci di un posto visto in mattinata, andiamo in una taverna in riva al mare a Livari, dove mangiamo pesce: uno spettacolare Sinatrida (così lo ha chiamato il cameriere, mettendocelo per iscritto) di quasi due chili ... speciale! ... Col riflesso della luna sull’acqua a poco più d’un metro dal nostro tavolo ... un piccolo sogno ad occhi aperti ... la degna maniera di chiudere quest’ultima serata in terra di Grecia ... Più tardi torniamo così soddisfatti in hotel e beatamente ce ne andiamo a dormire.

Venerdì 11 Agosto: E’ la data prevista per la partenza dalla Grecia, ma ci resta ancora una buona mezza giornata da consumare nelle vesta di turisti.

Caricati i bagagli in auto lasciamo l’hotel intorno alle 9:00 e seguendo la strada verso nord ci lasciamo alle spalle Nafplio, con la sua imponente fortezza, passiamo accanto alle ciclopiche rovine di Tirinto ed in lontananza rivediamo quelle mitologiche di Micene, per giungere circa un’ora dopo il via in vista di Corinto e dei suoi scavi archeologici

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