Atene, le dritte

Atene caotica, corrotta e terribilmente umana. Atene cresciuta a casaccio, da un giorno all’altro. L’Atene degli Ateniesi e l’Atene della gente ai margini. Atene trasandata e inquinata. Atene antico e nuovo insieme. La città dei luoghi comuni, la città dove ...

 

Atene caotica, corrotta e terribilmente umana. Atene cresciuta a casaccio, da un giorno all’altro. L’Atene degli Ateniesi e l’Atene della gente ai margini. Atene trasandata e inquinata. Atene antico e nuovo insieme. La città dei luoghi comuni, la città dove si mangia a tutte le ore del giorno e della notte. La città dove l’odore dei Souvlaki ti entra dalle narici ovunque tu sia. Atene così grigia, Atene dal cielo di un blu quasi irreale. Atene così difficile da scoprire. Atene che non dorme mai, Atene orgoglio e malinconia. Atene un po’ sogno e un po’ incubo. Atene, fondamentalmente come un parente stretto a cui si perdonano difetti e contraddizioni. Urbanistica E’ ormai da decenni che Atene conta quasi metà della popolazione dell’intera Grecia e più di metà delle automobili. Lo sviluppo della città moderna ebbe inizio nel 1834 quando la città, che allora contava non più di 8000 abitanti, fu designata quale capitale del nuovo Stato greco. L'abitato si ramificò in ogni direzione con la costruzione di estesi quartieri suburbani, dapprima verso nord, nella piana del Cefiso e verso nord-est, sulle pendici del Licabetto e oltre, e successivamente verso sud, fino a raggiungere il mare. Così Atene, che allora era poco più che un villaggio, per via di questo disordinato processo di urbanizzazione che ha prodotto una crescita talmente incredibile, è diventata oggi una colata informe di cemento che dal Pireo arriva sino alla baia di Maratona. La periferia di Atene è davvero sterminata ed impressionante. Un vero e proprio susseguirsi di casermoni di cemento armato contigui e dalle tinte chiare che, quasi senza soluzione di continuità, si estendono per decine di chilometri su tutta la pianura della regione. La città è delimitata su tre lati dal Monte Párnitha, dal Monte Pendéli e dal Monte Hymettos, e al suo interno si trovano non meno di otto colline, tra le quali spiccano l'Acropoli e Lykavitós. In realtà quasi tutti i luoghi di interesse per il semplice turista sono concentrati nella zona attorno a Piazza Sintagma, delimitata dai quartieri di Plaka a sud, Monastiraki a ovest, Kolonaki a est e Omonia a nord.

E meglio saperlo subito, secondo gli usuali canoni estetici Atene non può essere sicuramente considerata una città bella, anche se, probabilmente, avrà comunque lo straordinario potere di avvolgervi con i suoi tentacoli e di sedurvi con il suo spirito levantino. Il segreto per non rimanere delusi è quello di non visitare questa città col pensiero che il tempo si sia fermato ai libri di storia. La vita va avanti. Atene poi è profondamente cambiata negli ultimi anni. Il fenomeno migratorio che ha interessato quasi tutte le metropoli europee ha creato zone all'interno della città dove l'integrazione non è avvenuta facilmente e dentro i quartieri poveri si sono formati altri quartieri sempre più poveri, proprio mentre l’Atene bene cerca di rifarsi la facciata.

Se arrivate in aereo L’ aeroporto Eleftherios Venizelos è nuovo di zecca, costruito apposta per i giochi olimpici. Si trova a Spata ,dove ha aperto al pubblico nel marzo del 2001, rendendo l’arrivo in Grecia decisamente più piacevole rispetto al passato. Per piazzarlo lì, trenta chilometri ad est di Atene, hanno dovuto persino spostare una chiesa ortodossa del XV secolo. Dista circa 50 minuti di auto dal centro, non proprio vicinissimo insomma. Prendere un taxi per spostarsi non dovrebbe essere troppo dispendioso. Se il taxista è onesto una corsa per il centro di Atene dovrebbe costare tra i 20 e i 30 euro (si passa per un tratto di autostrada a 6 corsie denominata Attikì Odos). Il problema potrebbe essere appunto trovare un taxista onesto... perché molti, soprattutto dall’aeroporto, cercano di fare i furbi

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